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Cultura

NewFaustianWorld: la storia di ognuno di noi oscilla tra il rispetto dei limiti e la volontà di superarli

Arianna

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Rimini, 19 gennaio 2019

L’Augeo Art Space ospita dal 19 gennaio al 23 febbraio 2019 la mostra NewFaustianWorld, curata da Raffaele Quattrone.

La mostra coinvolge 17 artisti internazionali con un Faustian Factor: una forte e riconoscibile identità artistica ed un esasperato virtuosismo che permette loro di rivaleggiare con le infinite possibilità del computer, con la precisione della resa fotografica, con il video, la performance.

Raffaele Quattrone e Matteo Sormani hanno coinvolto artisti quali Maurizio Cannavacciuolo, Kepa Garraza, Terry Rodgers, Josep Tornero, Jan Worst e artisti emiliani quali Mauro Pipani, Andrea Chiesi e Alessandro Moreschini.

Ecco che l’indice generazionale accentua le caratteristiche comuni, pur tenendo presente del ruolo di ognuno, più o meno imponente, sulla scena artistica internazionale.

Il progetto NewFaustianWorld nasce dall’idea di un libro edito da 24OreCultura, scritto da Raffaele Quattrone, sviluppandosi successivamente come progetto artistico.

L’autore rivela che le pagine iniziali del suo libro furono scritte proprio sulle spiagge della città in un pomeriggio d’estate, durante il periodo in cui girava per gli studi dei diversi artisti. Ad esso è seguito un booktrailer promozionale del libro, realizzato da Theater 7/2 Productions e diretto da Piero Passaro. E’ un prodotto audio-visivo che racconta il progetto curatoriale di Quattrone con un linguaggio visuale ibrido tra il documentario e la finzione cinematografica, che vanta di diversi premi ai più grandi festival internazionali.

(Il film sarà proiettato il 19 e 26 gennaio e il 2, 9 e 16 febbraio alle 18)

L’incontro tra Raffaele Quattrone e Matteo Sormani ha reso tangibile  l’idea di trasformare le parole e le immagini in realtà e di realizzare la mostra.

Lo spazio Augeo non ospita le opere di tutti i 17 artisti, ma è stata fatta una selezione per tre spazi distinti. Le sale sono molto diverse tra loro: una prima sala è caratterizzata da una forte vivacità di colori, una sala intermedia ospita opere dai colori meno accesi e vi è una sala in cui prevale solo il bianco e il nero. Sono tre tipologie di mondi, tre possibilità diverse per spiegare il concetto principale del libro, che lascia con qualche dubbio già a partire dal titolo.

NewFaustianWorld: l’idea nasce dal Faust di Goethe, il quale esprime emblematicamente lo spirito dell’uomo euro-occidentale incessantemente proteso alla ricerca della conoscenza e alla conquista del bene, che viene spinto a non accontentarsi dell’ordinario, ma a fare della straordinarietà la propria filosofia di vita, ad andare oltre, a raggiungere nuove mete, ad accettare nuove sfide.

Andare oltre i limiti è una componente del nostro DNA: è diventata una caratteristica imprescindibile dall’uomo contemporaneo, a partire dalle grandi scoperte geografiche nel XV secolo e dalla rivoluzione scientifica, quando è stato più semplice andare oltre una visione magica o religiosa del Mondo.

Augeo Art Space è stato in grado di guardare oltre: si è investito del compito di importare ed esportare cultura: si focalizza su artisti autoctoni che hanno bisogno di visibilità e mira a presentare e raccontare le loro opere, come punto di partenza per essere esportati ai mercati internazionali. Il vantaggio è duplice: far crescere il contenuto artistico della città e far parlare di Rimini nel mondo. Tale attività viene svolta in solidarietà con altri enti, per la valorizzazione della cultura locale, scommettendo sull’arte contemporanea, in una collaborazione tra pubblico e privato.

Cultura

Al Teatro Galli, “La Traviata”: martedì 5 marzo prova aperta al pubblico e ai ragazzi

Si avvicina il grande appuntamento con l’opera al Teatro Galli. 

Redazione

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Rimini, 20 febbraio 2019

Venerdì 8 (ore 20) e domenica 10 marzo (ore 15.30) sipario su La Traviata di Giuseppe Verdi, prodotto dal Teatro Municipale di Piacenza, dal Progetto Opera Laboratorio 2018, con la regia di Leo Nucci. Un doppio appuntamento che si arricchisce di una terza speciale opportunità, rivolta in particolare ai più giovani: le prove generali dell’opera, in programma martedì 5 marzo alle ore 17, saranno aperte ai ragazzi e al pubblico che vorrà assistere, regalandosi un pomeriggio davvero speciale.

Il prezzo dei biglietti per gli studenti sarà di 5 euro e 20 per gli adulti.

Sul podio del Teatro Galli la bacchetta esperta di Pier Giorgio Morandi dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati.

I movimenti coreografici sono a cura di Sabrina Fontanella. In scena giovani cantanti che hanno approfondito lo studio del ruolo sotto l’esperta guida di Nucci: il talentuoso soprano Adriana Iozzia è Violetta Valéry, il tenore Ivan Ayón Rivas, recentissimo vincitore del prestigioso concorso Placido Domingo, nel ruolo di Alfredo, mentre il giovane ma già affermato baritono Benjamin Cho è Giorgio Germont. Completano il cast Carlotta Vichi, Luisa Tambaro, Raffaele Feo, Juliusz Loranzi, Stefano Marchisio, Vincenzo Santoro, Andrea Galli, Francesco Cascione.

Ad accompagnare il pubblico nell’ascolto de La Traviata torna Fabio Sartorelli, che domenica 3 marzo alle 16 condurrà l’incontro “Quell’amor ch’è palpito”, un’introduzione all’opera di Verdi con proiezioni video ed esempi al pianoforte. Insegnante di  storia della musica al Conservatorio «G. Verdi» di Como e «Guida all’ascolto dell’opera lirica e del balletto» all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, è noto al pubblico riminese per aver condotto, con grande successo, gli incontri di preparazione ai concerti per i ragazzi del Progetto Mentore e una delle conferenze sul teatro dell’ottocento.

La guida all’ascolto è in programma alla Sala Ressi del Teatro Galli (ingresso libero, prenotazione da effettuare via e-mail a teatrogalli@comune.rimini.it o per telefono dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì al numero 339 3094794).

Teatro Galli

www.teatrogalli.it

0541.793811

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Cultura

Da sabato 2 marzo, riprendono le visite guidate alla scoperta del Teatro Galli

Redazione

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Rimini, 20 febbraio 2019

Da sabato 2 marzo riprendono le visite guidate alla scoperta degli spazi del Teatro Galli.

Un tour della durata di circa quaranta minuti per approfondire la storia del Teatro, scoprire le curiosità tra sala Ressi, loggione e platea e quindi vedere il Galli da un diverso punto di vista, a riflettori spenti.

Le visite guidate sono in programma ogni sabato e domenica, sia la mattina sia il pomeriggio, salvo eventuali modifiche legate alle attività in calendario in Teatro.

Per prenotare la visita è necessario telefonare al 329.2103329 martedì dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 16, oppure ci si può presentare in teatro dal martedì al sabato (10-13). La visita ha un costo di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini da 7 a 11 anni (gratis per i bambini da 0 a 6 anni).

I gruppi (massimo 20 persone) e le scuole (massimo 30 studenti) possono prenotare visite guidate in altri orari e giornate (in accordo con la disponibilità di calendario del teatro) contattando i Musei Comunali tel. 0541 704426 / 28, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

Teatro Galli

www.teatrogalli.it

0541.793811

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Cultura

“Galeotto fu il libro”. La biblioteca è una lunga storia d’amore

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

1619-2019.  Da 400 anni nella Biblioteca Gambalunga batte il cuore della città, nata dall’amore per il sapere del suo donatore, Alessandro Gambalunga, che alla sua morte, nel 1619, la donò alla città insieme al suo Palazzo, affinché fosse aperta a tutti, senza distinzioni di censo e religione,  mostrando attenzione per il bene pubblico e fiducia nella capacità di riscatto della cultura.

Le celebrazioni prenderanno avvio dalla festa di compleanno, simbolicamente fissata il 23 aprile, giornata mondiale del libro, che vuole rappresentare un “abbraccio” della città all’istituzione culturale in cui, nei secoli, si sono formati e fermati i pensieri, le memorie, le emozioni delle donne e degli uomini riminesi, si sono scritte e custodite le loro storie.

In attesa della festa di compleanno, la Biblioteca invierà una lettera ai cittadini per invitarli a “testimoniarle” il loro amore.  Perché la biblioteca non è una mera sequenza di scaffali, ma un luogo della comunità, dove ogni giorno nascono dialoghi, si tessono amicizie fra i viventi e gli uomini del passato, fra lettori e lettori, scrittori e lettori. Nelle sue sale si studia, si parla di filosofia, di religione, di letteratura, di politica.  Qui si fa silenzio, si discute, si ride, ci si innamora.

Può un libro farci innamorare? Della storia che racconta, dell’autore, del lettore o lettrice che siede nel tavolo di fianco, o della biblioteca stessa, in quanto luogo nel quale rifugiarsi e sostare?

Leggere e studiare può essere un vero piacere per la mente. Sàpere significa gustare, assaporare, ma anche sapere. La lettura può essere un piacere per la mente, un’esperienza sovversiva che porta il fuoco nella nostra vita, sa rendere il sapere un oggetto del desiderio.

Sarà “Galeotto fu il libro”. La biblioteca è una lunga storia d’amore, il titolo della lettera che, rifacendosi giocosamente agli sfortunati amanti che nella lettura trovarono ispirazione e istigazione per il loro tragico amore, verrà inviata ai riminesi per proporre di raccontare la loro “storia d’amore”: per il sapere, la lettura, la biblioteca.

Che fare?

Queste speciali storie d’amore (massimo 10 righe) andranno indirizzate a

gambalunghiana@comune.rimini.it, scrivendo come oggetto “Galeotto fu il libro”, a partire da giovedì 14 febbraio fino a lunedì 8 aprile.

Il 23 aprile, festa di compleanno della Biblioteca Gambalunga, queste “storie” saranno le missive che i cittadini si scambieranno nel loro abbraccio alla Biblioteca.

L’invito ai riminesi sarà spedito in un’importante data simbolica, il 14 febbraio, festa di San Valentino, il martire cristiano del II secolo, divenuto noto per aver difeso la relazione proibita fra un pagano e una cristiana, e dunque il simbolo dell’amore fra pari, senza pregiudizi, nonché di una libertà di pensiero, che è ciò che la biblioteca vuole suscitare e difendere.

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