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Sport

Rimini Football Club: Marco Martini è il nuovo tecnico del Rimini

Redazione

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Rimini, 21 gennaio 2018

E’ Marco Martini la guida tecnica scelta dal Rimini F. C. per sostituire mister Leonardo Acori esonerato ieri, l’indomani del ko di Trieste.

Il nuovo allenatore biancorosso è stato presentato questa mattina dal presidente Giorgio Grassi durante una conferenza stampa, come di consueto densa di contenuti, svoltasi nella sede di via XX Settembre. Partiamo dalla questione prettamente tecnica. “Siamo la squadra con il peggiore score in trasferta di tutta la Serie C – ha affermato Giorgio Grassi -, ci può stare si ritenga necessario cambiare l’uomo al timone. Da sabato siamo in zona play-out, ho visto una deriva inarrestabile e ho deciso. Una scelta condivisa con i collaboratori, sarà il campo a dire se è stata la scelta giusta, noi siamo convinti lo sia. Divergenze sul modulo con Acori? Non ci si lascia per questo. Sono però convinto che un allenatore debba adattarsi agli uomini che ha a disposizione e non viceversa”.

Il numero uno biancorosso, a dispetto del fatto che mister Martini sia alla prima esperienza da capo allenatore, punta forte sul nuovo tecnico. “Possiede il patentino Uefa B, è molto preparato e vanta un importante passato da calciatore nei campionati professionistici. Conosce questo gruppo da un anno e mezzo e sono certo sia nelle condizioni per mettere in campo i giocatori nei propri ruoli al fine di farli rendere al meglio”. La parola è poi passata all’ormai ex allenatore in seconda, il nuovo tecnico biancorosso Marco Martini. “Ringrazio gli allenatori con cui ho lavorato, dei quali ho la massima stima e dai quali ho imparato molto. Sento tanta responsabilità ed è vero non ho grande esperienza, quella la si può fare solo sul campo. Sono ovviamente molto carico per questa opportunità ma sono soprattutto concentrato sull’impegno di domani con il Vicenza. Una gara molto importante contro un avversario forte e dotato di elementi di grande qualità. Ai ragazzi chiedo di avere grande concentrazione e la massima attenzione, servirà una prestazione sopra le righe”.

Il tecnico dà la sua spiegazione sul cosiddetto mal di trasferta. “Non è semplice, diversamente avremmo rimediato. Credo riguardi più che altro la componente emotiva, psicologica, un aspetto sul quale dobbiamo lavorare”. L’ultima battuta riguarda i tifosi. “Chiedo loro di esserci vicini, di stare accanto ai ragazzi che, oltre ai valori tecnici, possiedono valori umani importanti. Siamo in un momento di difficoltà e nelle difficoltà serve stare tutti uniti”.
Accanto alla questione “tecnica” il presidente Grassi ha toccato tanti altri temi, riassumibili sotto il capitolo futuro. “In questi due anni e mezzo abbiamo ricostruito un settore giovanile, con tanti ragazzi che rappresentano il nostro avvenire. Stiamo andando avanti praticamente da soli, una città di 150mila abitanti non è stata in grado di darci nemmeno il main sponsor. Questa stagione chiuderemo con una perdita di 4/500mila euro e se il sistema non verrà riformato in maniera sostanziale il futuro sarà insostenibile per tutti. In questa società lavorano a vario titolo 65 dipendenti, l’allenatore è uno di questi. Il bene del Rimini è più importante di me, degli allenatori e dei giocatori, il Rimini deve restare in una dimensione che abbiamo conquistata con fatica e sacrifici. Il 5 maggio si deciderà il futuro di questa società, dovessimo retrocedere nei dilettanti cederò il Rimini”.

 

Eventi

IL CICLISMO IN ROMAGNA SECONDO CASADEI. 19 APRILE – 16 GIUGNO VILLA MUSSOLINI

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n occasione del Giro d’Italia la mostra Il ciclismo in Romagna secondo Casadei, a Villa Mussolini fino al 16 giugno, sarà aperta in via straordinaria venerdì 17 maggio dalle ore 15 alle ore 20, sabato 18 maggio dalle ore 10 alle ore 23 e lunedì 20 maggio dalle ore 10 alle ore 15 (l’ingresso è libero). Resterà invece chiusa al pubblico nella giornata di domenica 19 maggio.

Il percorso espositivo raccoglie immagini, visioni e memorabilia dall’archivio fotografico di Secondo Casadei, storico fotoreporter delle bici, e racconta la passione per il ciclismo non solo di campioni ma dei tanti amatori che qui sono nati e cresciuti. Casadei ha rincorso i corridori fin da quando portava i pantaloni corti e una delle prime scie che ha seguito è stata quella di un treno, “il treno di Forlì”, Ercole Baldini, storico campione olimpico. Nel percorso espositivo si incontra anche la bicicletta di Pierino Primavera, atleta degli anni ’70 che ha corso con i più grandi, tra cui Eddy Merckx, di cui si può vedere un bellissimo scatto mentre scende dal Carpegna. E poi Gimondi, Zandegù, e tanti altri miti del ciclismo, “corridori alle corse, facce e garretti, cappellini e biciclette, maglie e manubri, campioni e gregari, popolo e strada” come scrive nell’introduzione alla mostra Marco Pastonesi.

L’allestimento della mostra è stato pensato e realizzato da Laura D’Amico, grafica e designer, e Inserire Floppino, artista, musicista e direttore di sala dello Spazio Tondelli.

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Sport

Dopo 3 anni di Promozione la STELLA retrocede in Prima Categoria. L’IGEA MARINA è salva!

Calcio, Dilettanti E. R.: I Play Out del girone D di Promozione si concludono con la salvezza dell’IGEA MARINA e la retrocessione della STELLA

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La Stella dopo 3 anni in Promozione, una categoria dove ha dimostrato ampiamente di poterci stare e togliersi anche delle soddisfazioni, retrocede in Prima Categoria. Un campionato, quello della Stella, iniziato bene ma con un girone di ritorno da incubo. La ripresa feroce e tutta orgoglio del finale di stagione non è bastata per salvarsi.

L’Igea Marina difende con i denti la categoria e si proietta al 3° anno di fila in Promozione dimostrando grinta e carattere da vendere. Ha avuto il merito di non mollare fino all’ultima partita, fino all’ultimo secondo.

Le regole

Igea Marina VS Stella S. G. è uno scontro che vale la permanenza in Promozione. I padroni di casa (l’Igea) sono in vantaggio in classifica, in caso di pareggio quindi la partita verrà prolungata ai tempi supplementari e se sarà ancora pareggio l’Igea sarà salva e la Stella retrocessa, non sono previsti i calci di rigore. Queste le regole.

Il Match

Pronti via e si capisce subito che non sarà una partita “normale”. Al di là degli stimoli e delle motivazioni c’è il fattore meteo che complica ulteriormente le cose, una pioggia scrosciante e un vento forte non permettono trame di gioco, si combatte sui nervi, sulle palle inattive e su situazioni di gioco casuali.

Un primo tempo abbastanza equilibrato con i padroni di casa più attenti in fase difensiva e pronti a ripartire con il vento a favore che spinge il pallone in avanti e lo fa schizzare a razzo nell’area avversaria. E’ la Stella però a mettere in campo più determinazione. E’ una partita maschia e non potrebbe essere altrimenti, il centrocampo è puntualmente scavalcato da lanci lunghi e le poche azioni pericolose derivano da rimbalzi e mischie in area.

Il secondo tempo invece è un vero e proprio dominio Stella. I ragazzi di Boldrini, questa volta loro con il vento a favore, si riversano nella metà campo avversaria con tutti gli effettivi rischiando qualcosa nelle ripartenze anche se l’Igea non riesce quasi mai a rendersi pericolosa. Al 5’ un tiro dalla trequarti di Fabbrucci per la Stella, trova una respinta corta di Berardi che libera Cicchetti da solo davanti al portiere ma il centrocampista si divora il gol del possibile 1:0 calciando addosso allo stesso Berardi che è bravo poi a spedire in angolo. Al 10’ con un’azione in verticale è Salvemini a trovarsi a tu per tu con il portiere liberato da un bel passaggio di Garcia, il suo tiro è forte ma centrale e Berardi respinge ancora in angolo, pericolo scampato per l’Igea. Al 25’ dopo un avvio tutto in difiesa arriva anche un’occasione per l’Igea, una punizione dal limite genera una bella sponda per Loi che calcia bene dal limite trovando però i Guantoni di Montalbano. Nell’ultima frazione del secondo tempo è sempre la stella a tenere il campo e a provare a segnare prima con un tiro da fuori di Garcia di poco a lato e poi con un tentativo in spaccata di Angelini che in buona posizione, liberato da un bel cross dalla tre quarti, non riesce a deviare in rete.

Anche il secondo tempo finisce sullo 0:0 e quindi si va ai supplementari.

Supplementari che iniziano sempre con una Stella arrembante e un Igea tosto che lotta su ogni pallone per difendere il risultato. Il primo tempo supplementare però passa senza grosse occasioni e 2 espulsioni, una per parte dettate dal nervosismo che si respira in campo.

Nel secondo tempo supplementare la Stella è tutta all’attacco e al 110’ rischia il tracollo con una classica azione in contropiede dell’Igea. Pirini libera Ricci a tu per tu con Montalbano che però si fa trovare pronto a deviare in angolo. 5 minuti più tardi però è la Stella a sognare con una bella mezza rovesciata di Ferraro (appena entrato) che raccoglie un cross di Gabellini dalla sinistra e insacca in rete per un gol che può valere la salvezza. Mancano 3 minuti ma l’Igea non si vuole arrendere e si riversa cattivo in avanti riuscendo a conquistare un fallo sulla tre quarti sinistra d’attacco. E’ l’ultima azione, sono tutti dentro l’area della Stella. Pirini calcia un pallone insidioso che taglia tutta l’area, Montalbano non esce, la palla batte sul palo ed entra in porta per un pareggio che ha dell’incredibile e regala all’Igea la gioia della salvezza. Palla al centro ma non c’è più tempo per nulla solo per altre 2 espulsioni, sempre una per parte. 1:1 il risultato finale.

Migliori in campo: Salvemini (Stella), Pirini (Igea Marina)

S.P.

 

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Eventi

Giro d’Italia 2019, si parte: Emilia-Romagna protagonista come mai prima

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Al via il Giro d’Italia 2019, un’edizione che vedrà l’Emilia-Romagna protagonista come mai prima.  Con Bologna, città della grande partenza l’11 maggio, e Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, tutte località di arrivo o partenza di una tappa, passando per San Marino.

La 102esima edizione del Giro d’Italia è un progetto frutto della collaborazione tra Rcs/Gazzetta dello Sport e Regione Emilia-Romagna con i Comuni di Bologna, Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e il Governo della Repubblica di San Marino.

Un’opportunità unica anche da un punto di vista turistico, per una regione che piace sempre di più, col record di quasi 60 milioni di presenze nel 2018, e che è stata incoronata destinazione Best in Europe 2018 dalla Guida Lonely Planet. Tra i settori in crescita anche quello del cicloturismo: l’Emilia-Romagna è infatti seconda in Italia dopo il Trentino Alto Adige in questa speciale classifica, con 300mila arrivi all’anno di tourist bike, in prevalenza stranieri (85%).

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