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Cronaca

Lavaggio in nero

Redazione

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Rimini, 22 gennaio 2019

Continuano serrati i controlli amministrativi messi in campo dalla Polizia stradale, specialità della Polizia di Stato, rivolti a tutte quelle attività attinenti alla circolazione stradale (agenzie pratiche auto, autodemolitori, autofficine, soccorsi stradali, etc.).

Questa volta gli agenti della sottosezione di Riccione nella giornata del 19 gennaio, hanno proceduto al controllo di un lavaggio auto sito in Rimini in Via Flaminia, denominato “I Faraoni”, intestata ad un cittadino egiziano, tale F.a.s.a.y., classe 97, e gestita dal fratello di quest’ ultimo tale F.a.s.a.y. classe 91.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno accertato l’irregolarità di tale attività di lavaggio auto, non avendo ottenuto alcuna autorizzazione da parte del Comune di Rimini e non risultando iscritta alla Camera di Commercio.

Inoltre gli agenti hanno controllato anche 4 giovani egiziani tutti impiegati nel lavaggio delle auto e che al momento del controllo si trovavano stipati all’interno di un locale attiguo all’autolavaggio che risultava essere in condizioni igieniche precarie. Uno dei quattro egiziani è risultato privo di un contratto lavorativo e privo del permesso di soggiorno, motivo per il quale è stato disposta un’ordinanza per la futura espulsione dal territorio italiano.

Il titolare dell’autolavaggio è stato segnalato al Comune di Rimini e alla Camera di Commercio al fine di procedere alla chiusura dell’attività irregolare.

Sono in corso ulteriori accertamenti e verifiche, con il contributo del nucleo Carabinieri e dell’Ispettorato del lavoro di Rimini, per verificare le responsabilità penali del titolare dell’attività, che già in passato era stato deferito per il reato di sfruttamento del lavoro.

Sul posto è intervenuto anche personale dell’Agenzia Arpa di Rimini per verifiche ambientali di competenza, circa il corretto smaltimento delle acque e dei detergenti in uso ai lavaggi auto.

 

 

Cronaca

Sistema fraudolento per superare la prova della patente. Denunciato dalla Polizia

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

Un cittadino italiano. A. A., residente in provincia di Foggia, ieri mattina, presso la locale Motorizzazione, ha tentato di superare la prova di teoria per la patente di guida, indossando una felpa forata all’altezza del petto e sotto alla quale nascondeva un telefono cellulare, fissato in modo che la fotocamera fosse posizionata in corrispondenza esatta del foro. A completare l’attrezzatura, un mini trasmettitore ed un micro auricolare inserito nell’orecchio. Con questo kit poteva avvalersi di un “suggeritore esterno”, in grado di far vedere attraverso la videocamera del telefono i quiz che gli venivano sottoposti e farsi suggerire tramite auricolare la risposta corretta.

Gli stessi funzionari della Motorizzazione hanno allertato il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Rimini; gli agenti, con discrezione, hanno sorvegliato lo svolgimento della prova ed al termine hanno sottoposto la persona ad un controllo che ha permesso di “svelare” il sistema fraudolento.

L’uomo, oltre alle apparecchiature elettroniche nascoste nella felpa, aveva inserito all’interno dell’orecchio un micro auricolare per la cui estrazione è stato necessario ricorrere all’ausilio di personale medico dell’Ospedale Infermi di Rimini.

Sono ora in corso accertamenti per individuare eventuali complicità di terze persone, ed in particolare l’identità del possibile “suggeritore”, mentre l’autore del fatto, che ovviamente si è visto invalidare l’esame sostenuto, sarà denunciato alla Procura della Repubblica.

 

 

 

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Cronaca

La Polizia arresta uno spacciatore seriale

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

Un uomo di 32 anni di origini macedoni, residente a Rimini, è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura della città, poichè sorpreso con trenta dosi di cocaina.

I Poliziotti sospettavano da tempo che, in un appartamento ubicato in Via Pontina, abitasse un soggetto dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e da qualche tempo era stata avviata un’attività specifica dalla quale si era evinto che l’uomo era solito spacciare sul lungomare.

Nel primo pomeriggio di ieri, gli investigatori, appostandosi nei pressi dell’abitazione in questione, hanno visto l’uomo uscire di casa per recarsi sul lungomare di Rimini, all’altezza del bagno 134, salendo dopo a bordo di un’autovettura, che partita in direzione Viale Regina Margherita, si è subito fermata per far scendere l’uomo.

Gli agenti poco dopo hanno fermato l’auto in Via Costantinopoli e il conducente è stato trovato in possesso di una dose di cocaina.

Il macedone è stato immediatamente bloccato da altri agenti e sottoposto alla perquisizione, allargata poi alla sua abitazione. Tale attività ha consentito di rinvenire e sequestrare trenta dosi di stupefacenti, oltre a circa 10.000 euro in contanti, probabilmente il provento della pregressa attività di spaccio, considerando che l’uomo risultasse disoccupato.

Lo stesso, con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, aveva grande esperienza nel settore e una lista di contatti molto corposa, da lui suddivisa in base al numero dello stabilimento balneare davanti al quale avrebbe incontrato quel determinato contatto.

L’uomo è stato condotto presso gli uffici della Questura, dove è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo in tribunale.

 

 

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Cronaca

Ritirate tre patenti durante i controlli del sabato sera. NO alla guida sotto l’influenza dell’alcool

Ritirate tre patenti durante i controlli del “post-aperitivo” del sabato sera. Trentenne sospeso con tasso alcolemico oltre quattro volte il limite

Redazione

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Rimini, 12 Febbraio 2019

Guidava con un tasso alcolemico di ben 2,20 il trentenne fermato dalla Polizia Municipale di Rimini nell’ambito dell’attività di controllo condotta sabato sera, nella fascia oraria tra le 21 e le 22.30. Il giovane è stato fermato all’altezza di via Bastioni Settentrionali e a seguito dell’alcool test è risultato avere un tasso elevatissimo, tale da rappresentare alla guida un pericolo per sé e per gli altri utenti della strada. Una pericolosità manifesta che il codice della strada e quello penale puniscono un’ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi ad 1 anno, oltre alla sospensione della patente. Misure che valgono in tutti i casi in cui il tasso alcolemico sia superiore a 1,5 g/l.

Il ritiro della patente è scattato anche per uno straniero di 50 anni, fermato dalla polizia municipale con un tasso alcolemico oltre tre volte il consentito (1,12 g/l), e per un giovanissimo automobilista, classe 1998, sorpreso alla guida con un livello alcolemico leggermente superiore al consentito e cioè compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. In questi casi il codice della strada prevede una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 2.000 euro circa e come sanzione accessoria la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

L’uso dell’alcol durante la guida è un fenomeno trasversale, socialmente pericoloso, su cui da tempo il Comando di Polizia Municipale pone l’attenzione, tanto da accrescere i controlli (oltre 3.600 e 105 patenti ritirate nel corso del 2018).

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