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Cultura

Rimini e la Memoria: un impegno lungo un anno, iniziato 55 anni fa. Per il Giorno della Memoria una mostra, uno spettacolo teatrale, proiezioni e conferenze

Redazione

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Rimini 24 gennaio 2019

Sono pessimista – ha detto pochi giorni fa la neosenatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz dove fu deportata nel 1944 a soli 13 anni – appena l’ultimo di noi reduci rimasti sarà morto, la Shoah sparirà, sarà dimenticata. Occuperà un rigo nei libri di scuola e poi più nulla”.

Parole lucide e amare che denunciano l’indifferenza con cui la memoria di quel crimine gigantesco che è stata la Shoah, insieme ad altri crimini perpetrati dal regime nazista e dai suoi alleati e collaboratori, viene oggi da più parti offesa, sminuita, banalizzata, mentre la stessa indifferenza circonda il destino di quegli esseri umani “che annegano per cercare la libertà e nessuno più di tanto se ne occupa” (cit. Segre).

La città di Rimini non intende dimenticare le pagine più drammatiche e ignobili della storia che hanno visto quasi un milione di italiani, tra ebrei, deportati politici e soldati catturati, deportati tra il 1943 e il 1945 nei campi di concentramento e di sterminio istituiti dalla Germania di Hitler. Tra le vittime, 776 furono i bambini sotto i 14 anni che furono mandati a morire nelle camere a gas di Auschwitz per la colpa di essere nati ebrei: il più piccolo aveva appena 5 giorni di vita, sua madre Marcella Perugia lo partorì nel Collegio militare di Roma, poche ore dopo essere stata catturata nella retata del 16 ottobre 1943 insieme agli altri due figli, Giuditta di sei anni e Pacifico di cinque. Non ci fu pietà nemmeno per quel neonato, caricato su un treno bestiame e ucciso al suo arrivo nel campo senza avere nemmeno un nome.

Il ricordo degli orrori del passato trova nel programma di Attività di Educazione alla Memoria che l’Amministrazione Comunale promuove fin dal 1964 un’occasione per affrontare lo studio della storia attraverso molteplici linguaggi – la testimonianza e gli incontri, il cinema, il teatro e la danza – che offrono agli studenti, alle giovani generazioni e alla cittadinanza la possibilità di conoscere e di riflettere sul tema della Shoah e delle deportazioni nei lager nazisti, ma anche sugli esempi luminosi di quella minoranza di italiani che scelsero di prestare soccorso ai perseguitati e si comportarono da persone giuste.

Il tema scelto per quest’anno è la storia italiana, non solo in ricordo delle sue vittime, ma anche delle sue responsabilità nell’attuare misure razziste e persecutorie, che il programma vuole approfondire collegandolo al contesto europeo del Terzo Reich.

Giorno della memoria. Il programma delle iniziative

Al centro del programma del Giorno della Memoria figura la presentazione della mostra didattica “1938-1945. La persecuzione degli ebrei d’Italia” curata dalla Fondazione CDEC (Museo della Città, 25 gennaio – 3 marzo) che illustra gli anni in cui il regime fascista mise in atto provvedimenti contro gli ebrei italiani per poi collaborare, dopo l’8 settembre 1943, con l’occupante tedesco alla loro cattura e deportazione verso Auschwitz, dove oltre il 90% fu ucciso all’arrivo. L’inaugurazione si terrà venerdì 25 gennaio alle ore 17.30 alla presenza della Presidente del Consiglio Comunale Sara Donati, delle autorità cittadine, associazioni e rappresentanti del mondo della scuola, e sarà preceduta alle 16 (Sala del Giudizio) dalla proiezione del film documentario “1938. Una vita amara” di Sabrina Benussi, alla presenza della regista. Il film, ricco di testimonianze di sopravvissuti e di documenti dell’epoca, è ambientato a Trieste, la città in cui il Duce annunciò la promulgazione delle leggi razziali e che ha pagato un bilancio molto alto alla Shoah. L’ingresso alla mostra è gratuito, per le scuole è indispensabile la prenotazione e la partecipazione ad una visita guidata curata dall’Istituto storico della Resistenza.

Sabato 26 gennaio alle 21, Korekané presenterà al Teatro degli Atti (ingresso libero) lo spettacolo “Puppenstadt. La commedia del terrore di Terezin”, testo di Stefania Tamburini, che ripercorre la storia del ghetto di Teresienstadt, utilizzato dai nazisti come città modello per gli ebrei agli occhi della Croce Rossa Internazionale, ma che funzionò come anticamera della morte verso Auschwitz.

Domenica 27 gennaio alle 10.30 al Parco “Ai Caduti nei Lager 1943-1945” di via Madrid ci sarà la cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime dei lager nazisti e di tutte le prigionie, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. La cerimonia sarà accompagnata da letture di riflessioni e testimonianze di alunni e alunne delle scuole di Rimini.

Sempre domenica 27 gennaio alle 17, Dieter Pohl, tra i maggiori storici del nazismo e della Shoah e docente all’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt, terrà la lectio magistralis dal titolo “I crimini nazisti e la Shoah” (Museo della Città, Sala del Giudizio, ingresso libero). Un’occasione importante per portare a Rimini il contributo del dibattito storiografico internazionale più recente che interpreta il genocidio degli ebrei nel contesto più generale delle altre violenze di massa commesse dalla Germania di Hitler. Sempre il 27 gennaio, alle ore 21, è in programma alla Cineteca comunale la proiezione del film “1938. Diversi” di Giorgio Treves (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Qualche numero dell’Attività di Educazione alla Memoria di quest’anno: 1.800 studenti e 200 insegnanti coinvolti. Già 900 gli allievi studenti prenotati alla mostra

Prima e dopo queste giornate, molte altre iniziative rendono Rimini una città attenta e impegnata nel declinare lo studio della storia in un’occasione per affrontare le diverse forme di discriminazione e violenza del presente. Non una sola Giornata della Memoria per il 27 gennaio, dunque, ma tante giornate quanto è lungo un anno intero: l’Attività è cominciata lo scorso autunno ed ha già coinvolto in diversi percorsi e progetti 1.800 studenti dalle elementari alle superiori e oltre duecento insegnanti.

Duecento sono gli studenti e le studentesse di quarta superiore che dal mese di ottobre partecipano ad un seminario di formazione intitolato “Riflessioni sull’umano e l’inumano. Le deportazioni nei lager e la Shoah, tra storia, memoria e rimozioni” che si concluderà a ottobre 2019 con un viaggio studio a Varsavia e Majdanek: un lungo percorso all’interno non solo della storia ma dell’uomo, riflettendo sul valore dei diritti umani e della responsabilità individuale come azione politica nel presente.

Duecento sono anche gli insegnanti di Rimini e di tutta Italia che hanno già partecipato al convegno internazionale tenutosi lo scorso 3 ottobre sul tema delle leggi antiebraiche; 900 studenti delle medie e delle superiori si sono già prenotati per una visita guidata alla mostra sulla persecuzione degli ebrei italiani, 50 studenti di terza media sono coinvolti in un intenso progetto educativo sul tema dei Giusti che si concluderà a marzo per la Giornata europea dei Giusti, 300 studenti di diverse scuole riminesi hanno assistito il 22 gennaio allo spettacolo “Anna” liberamente tratto da “Il Diario di Anna Frank”, allestito da Aulos Danza Rimini.

Il giorno del Ricordo

Centinaia di altri studenti e insegnanti prenderanno parte ai tanti appuntamenti in calendario che includono iniziative specifiche anche per commemorare il Giorno del Ricordo che ricorre il 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e dall’Istria nel secondo dopoguerra e, più in generale, delle complesse vicende del confine orientale italiano. Alcune di queste vicende drammatiche, in particolare il tema del confine conteso, saranno al centro di due conferenze affidate allo storico Alessandro Cattunar e promosse in stretta collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza di Rimini.

Doppio appuntamento mercoledì 13 febbraio: ore 10 per le scuole (Teatro degli Atti) e ore 16.30 per la cittadinanza (Cineteca Comunale). La Cineteca comunale proporrà due proiezioni (giovedì 7 e sabato 9 febbraio ore 20.30) del film Red land (Rosso Istria) di Maximiliano Hernando Bruno, organizzate in collaborazione e col sostegno delle Associazioni degli esuli (Comitato 10 Febbraio, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e Unione degli Istrani). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Le iniziative dell’Attività di Educazione alla Memoria sono tutte a ingresso libero e organizzate con la partecipazione dell’Istituto storico della Resistenza, con la collaborazione di ANPI Rimini e col sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Lega Coop Romagna, Coop Alleanza 3.0 e Alterecho.

 

Cultura

Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 100TPC Rome 28/09/2019

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Si è svolta sabato 28 settembre a Roma presso la prestigiosa Sala Capitolare del Chiostro Domenicano a Piazza della Minerva 42, la quarta edizione del”La Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 2019 – 100 Thousand poets for Change Rome”, nella quale vince il primo premio : Annamaria Citino (Conegliano – TV) con la poesia “Cercami”, al secondo posto Speranza Savina con “Disin-Canto” (Milano), al terzo Paolo Emilio Urbanetti con il sonetto “So’ maschere” (Roma), al quarto Tiziana Gabrielli (Rieti) con “Il profumo di un ombra”, al quinto Marco Colonna (Forlì) con “Dìsmesticanza”. Il premio speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco” è stato conferito a Pasqualina Terlizzo di Fragneto L’Abate (BN), a Melissa De Pasquale di dodici anni (Torino) il premio “Poeti in erba”, mentre l’ “Agnese Monaco Official “a Sara Palladini di Giulianova (TE). L’ambito premio “Triangolo delle Bermuda Farm” di Mickhail Fasciano, produttore discografico è stato vinto invece da Anita Napolitano. I premi Riminiamo sono stati dati a Novella Capoluongo Pinto (Potenza) e Giuseppe D’Acchioli (Treviglio) , gli speciali Voce23 a Mario Baldassarre – Montefalcione (AV) ed Eleonora Sciara (Roma). Speciali Rockapelli 1° Premio a Rosita Panetta (Torino), 2° Premio a Angela Donatelli (Roma), 3° Premio a Michela Marconi (Roma). Speciali “Penna D’Argento” a Francesco Agresti – Eboli (SA) e Roberto Casati (Firenze) . Medaglie d’onore a Corrado Credentino (Casoria -NA), Guido Francesco (Mongrassano – CS), Signorini Marcello ( Senigallia- AN), Claudiano Sironi (Milano) e Giuseppina Vitale (Zagarolo – RM). Gli speciali Mangiaparole a Armando Patrito (Torino), Antonella Tamiano (Lecce) e Bruno Pinsuti Berrino (TO/RM). Premio Speciale Aida & A. Onlus vinto da Stefania Miola (TO). Alvaro Staffa (RM) ottiene il premio “Express Yourself di G. Chon”. Altri premi speciali assegnati: Ciro Bruno (MI) “Ritorna Umanità”, Silvano Zecchin (Torino) “Amicizia”, Alessandra Bucci (Martinscuro) “Luce”, Giuseppe Cataldi (RM) “Speranza”, Rosaria Delton (Forlì) “In compagnia”, Carmelina Rotundo Auro (Firenze) “Stelle”, Fiorella Sepe (NA) “Fortuna”, i premi Origini sono invece stati ottenuti da Vinicio Di Crescenzo (Fondi/Roma), Francesca Misasi (Vicenza) e Michela Zanarella (Roma). In questa edizione “Globale”, nella famosa manifestazione di soliedarietà e pace del 100 Thousand poets for change dei fondatori M. Rothenberg e T. Carrion (USA), è la poesia a cambiare il mondo, rendendolo migliore, nell’evento italiano organizzato da Agnese Monaco per Roma vi è stata inserita anche l’iniziativa “Read a poem to a Child”. Il pomeriggio è iniziato alle 16:00 per concludersi alle 20:00. Si sono susseguiti un gran numero di finalisti provenienti da tutta Italia. Gli ospiti d’onore sono stati Agostino Raff (poeta, artista, scrittore e musicista) il quale è stato insignito di una Targa D’Onore, Valentina Coppola (Presidente di Earth Nazionale), la quale ci ha parlato di Earth,nelle sue mansioni come lo sportello legale, le Guardie Zoofile e gli Educatori Cinofili. Il dirigente delle guardie Zoofile Aldo Tagliaferri (Delegazione Earth Forlì/Cesena), Danilo Bellardini (Dirigente Generale Earth, Responsabile Regionale delle Guardie Zoofile per il Lazio e Coordinatore Nazionale Protezione Civile Earth Lazio), ha illustrato la Protezione Civile di Earth Lazio. Di seguito sono intervenuti gli Ospiti Susy dell’Aida & A., Mickhail Fasciano produttore discografico de “Il Triangolo delle Bermuda Farm”, Barbara- Ann e Mauro di Amici di Fido Roma onlus (a cui sarà donato l’intero incasso delle antologie ad esclusione delle spese di pubblicazione, stampa e deposito legale come ogni anno). Assenti gli ospiti d’onore Francesca Di Castro (Vice direttore “Voce Romana”) e Sandro Bari (Direttore e Presidente “Voce Romana”, “Associazione Roma Tiberina” e Presidente “Casa Romanità”). La dottoressa Monaco ha letto durante la serata il messaggio che Sandro Bari ha mandato per l’evento, il quale è riportato di seguito: “Molto dispiaciuto di non essere presente a questo importante evento, invio a tutti i partecipanti le mie congratulazioni ed i miei auguri per la realizzazione delle loro aspirazioni. La poesia , elevazione dello spirito, rappresenta una delle grandi manifestazioni della mente umana e come tale deve essere coltivata, protetta e diffusa: E’ il programma della rivista Voce Romana e del Salotto Romano. Onore dunque, a chi, come voi, vi si impegna al solo scopo di una crescita morale, spirituale e culturale. Sandro Bari – Direttore”. A seguire è stato chiamato sul palco l’ospite e finalista Roberto Casati il quale ha parlato del “L’ultimo istante” , progetto contro il problema delle Vittime della strada. E’ stata poi la volta di Anna Elisabetta Lombardi con Progetto Cultura e ed il Caffè Letterario Mangiaparole. Elena Marella di Milano che ha declamato una poesia di Agnese Monaco dal titolo “Una donna lo sa” inclusa nel libro “Sine Memore”. Al Maestro Capodiluce (Giuseppe Cataldi) è stata conferita una targa di collaboratore e braccio destro per l’encomiabile lavoro svolto nell’organizzazione della location. A tornare poi sul palco è stata la volta di Danilo Bellardini in veste di poeta che ha letto le sue opere che confluiranno in un libro dedicato a suo padre, di prossima pubblicazione. E’ stata poi la volta della targa a Gaia Chon da Bologna (artista e counselor olistica, speaker radiofonica e conduttrice). Altre targhe sono state date alla ASD Natural di Cervinara (AV) per il ruolo svolto come sponsor e organizzatore con la Monaco per questo evento di beneficenza a tutela della “Cultura” e della “poesia. E agli altri Partners ed ospiti come Rockapelli, Mangiaparole, UserTv, Riminiamo, Voce23, Agnese Monaco Official ed il Giornalino di Rocca Priora. Un momento toccante é stato durante la presentazione del Premio Speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco”, padre di Agnese, prematuramente scomparso nel 2013. L’artista ha detto: “ Mio padre è stato per me un esempio d’integrità morale. Mi ha fatto capire cosa sia il coraggio, l’onestà e la coerenza. Diceva spesso che – “La nobiltà d’animo è amore per la verità. Solo chi sa patire per essa, solo chi ha il coraggio di riverirla e diffonderla, è veramente nobile d’animo.”- Posso a gran voce dire che mio padre è stato davvero nobile d’animo”. A seguire ha letto tre poesie del padre e nonostante la vistosa emozione in quel frangente, ha tenuto alto lo standard della serata. Un ringraziamento speciale alla Filmaker ufficiale dell’evento Giulia Bellavitis ed alla fotografa Stefania Chierroni . I giudici sono stati la prof.ssa Marinella Garozzo, presidentessa di giuria, (Docente di Lettere, responsabile della scuola di scrittura poetica, collaboratrice della Fondazione Bellonci e coordinatrice della giornata della poesia nel Liceo Classico per molti anni), Agostino RaffAgnese Monaco (Poetessa, Artista e Commediografa), Liliana Luciani (Veterinario e poetessa), Mariateresa Ricci (Rappresentante ASD Natural), Giuseppe Faitanini (Aida & A. Onlus), Peroz (Cantautore e musicista) e Giuseppe Andreozzi (editore di Riminiamo e Voce23). A tutti loro, assenti e non, è stata donato un riconoscimento. La partecipazione al concorso è stata gratuita senza alcuna tassa di lettura e nessun obbligo ed ha visto ben 1508 e-mail ricevute da partecipanti di tutta Italia e poeti da altre parti del mondo che hanno inviato poesie in lingua originale con traduzione italiana a fronte. I finalisti sono stati 81 raccolti nell’antologia premio, la quale non ha avuto alcun obbligo d’acquisto, stampata a tiratura limitata (con codice ISBN e deposito legale come previsto per Legge) e su richiesta dei finalisti per il solo scopo benefico di donare ad Amici di Fido Roma Onlus. Nell’edizione 2019 sono presenti all’interno le foto autorizzate dell’area di sgambamento situata all’interno del Canile di Vallegrande a Roma e creata con i proventi dell’anno 2017 e quelle del 2018 con i quali sono state acquistate sei piscine per cani e vari giochi anche di agility inserite nei recinti, affinchè la permanenza nel canile , sia più lieta possibile per gli ospiti a quattro zampe, in attesa di una famiglia che li adotti. I proventi saranno consegnati in un unico giorno quando tutte le antologie saranno state date o almeno la maggior parte di esse.

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Cultura

Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino

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Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino gestito da “L’arboreto” (Centro di Residenza Emilia-Romagna).

La prova aperta si terrà Mercoledì 26 giugno, alle ore 21 (ingresso a contributo libero) a seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e piccolo convivio.

La coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi torna a L’arboreto, per una residenza creativa (dal 19 giugno al 3 luglio) per la ricerca e la creazione del nuovo spettacolo GRACES.
Mercoledì 26 giugno alle ore 21 la compagnia incontrerà il pubblico per una prova aperta  al Teatro Dimora di Mondaino con alcuni estratti di questa nuova opera.
A seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e un piccolo convivio.
Dopo numerose anteprime la compagnia parteciperà con questo nuovo spettacolo al prossimo festival Inequilibrio a Castiglioncello (LI) e successivamente a luglio al Santarcangelo Festival.

«Chi sarebbero oggi le tre grazie? Cosa significa grazia? Come e in quanti modi si può esprimere /interpretare?»

Graces prende spunto dalla scultura Neoclassica Le tre grazie, che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817, come ideale universale di bellezza, proporzione e misura.
In scena quattro danzatori si muovono su un palco vuoto, i loro costumi non li rendono collocabili in nessun contesto specifico.
Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo, accolgono lo spettatore ringraziandolo e rassicurandolo: “sometimes it’s difficult, but you know, you have the power. You have to push!”.

In un gioco tra realtà e finzione le grazie danzano attraversando un tempo scandito ora dalle musiche classiche di Vivaldi e Strauss ora dalla dance elettronica dei Matmos e dalla sperimentazione ipnotica di Koudlam, accompagnando lo spettatore in un percorso che non chiarisce, ma che rende invece più complessi il rapporto e la natura di questi personaggi. Dove e come si posa lo sguardo dello spettatore?

In Graces un nuovo concetto di Grazia viene svelato. Svelare è qui inteso sia come “rendere manifesto”, che come “come togliere un velo”, cioè scavare in ciò superfluo, cercare la radice.

Cos’è la bellezza? Come si manifesta? Le grazie sono canone estetico di bellezza, ma prima di ogni cosa incarnano gioia, splendore e prosperità.

Graces è un’opera scultorea e pop che indaga le diverse sfumature di una bellezza concreta e sfacciata, che ribalta ogni canone.

Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo.

Graces si è realizzato grazie allo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker) che ha seguito con Silvia Gribaudi tutto il processo artistico che si è sviluppato con tappe di lavoro che comprendevano laboratori con cittadini sui materiali coreografici.

Ingresso a contributo libero.

FOTO: Giovanni Chiarot – Zeroidee

La residenza non terminerà con la prova aperta, nella seconda parte la compagnia lavorerà, come negli anni precedenti, con la comunità di Mondaino, che si incontrerà in questa occasione con un’altra comunità, quella delle donne OVER 60 che in questi anni sono state il focus della ricerca di Silvia Gribaudi. Dal 30 giugno al 3 luglio la tappa dell’OVER TOUR di Mondaino si aprirà al territorio, a tutte le persone over e under 60, che vogliono mettersi in gioco e sperimentare le potenzialità comunicative del corpo; la partecipazione al workshop è gratuita.

La residenza creativa di GRACES è un progetto condiviso: L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza Regione Piemonte, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Continua inoltre fino al 25 agosto nello spazio D.E.A., Dimora di Esposizioni d’Artela mostra “Cogliere e restituire” (cartografie dal mondo vegetale) con tavole di Veronica Azzinari. Maggiori informazioni sulla mostra qui: www.arboreto.org/sguardi/dea/

GRACES
Coreografia Silvia Gribaudi
Drammaturgia: Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
Danzatori: Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
Disegno luci: Antonio Rinaldi
Direzione tecnica: Leonardo Benetollo
Costumi: Elena Rossi
Produzione: Zebra; Coproduzione: Santarcangelo Festival.

Residenze artistiche: di Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo; con il sostegno di Centro di Residenza Armunia/CapoTrave Kilowatt, Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza regione Piemonte, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019

Motivazione giuria:

CollaborAction #4 va a SILVIA GRIBAUDI con GRACES a riconoscimento di un percorso artistico maturo e significativo, dove la ricerca e l’osservazione dei comportamenti umani sono finalizzate a riscoprire la bellezza e l’unicità di ogni singola persona, con uno sguardo profondamente empatico e libero da pregiudizi”.

Maggiori informazioni su Silvia Gribaudi:

www.silviagribaudi.com

Nota Biografica

Silvia Gribaudi. Nata a Torino, è un’artista attiva nell’arte performativa. Il suo linguaggio coreografico attraversa la performing art, la danza e il teatro, mettendo al centro della ricerca il corpo e la relazione col pubblico. Nel 2009 crea A corpo Libero, con cui vince il Premio pubblico e giuria per la Giovane Danza d’Autore, viene anche selezionato in Aerowaves Dance Across Europe, alla Biennale di Venezia, al Dublin Dance Festival, Edinburgh Fringe Festival, Dance Victoria Canada e al Festival Do Disturb a Palais De Tokyo di Parigi e a Santarcangelo Festival.

Conduce seminari in Italia e all’estero e progetti di formazione all’Accademia Teatrale Veneta e al Theaterschool – Amsterdam School of the Arts. Dal 2013 al 2015 si concentra sul corpo e la nudità e comincia creando performance quali: The film contains nudity (progetto Performing Gender) e What age are you acting? –  Le età relative (progetto Act your age). Dal 2011 conduce laboratori destinati Over 60 e collabora con Università Ca ‘Foscari di Venezia, Dipartimento di Management Cultura e Impresa, nel progetto ARTimprendo e Action Reasearch Coreografie d’Impresa. Nel 2017 è selezionata in Italia tra i coreografi del Network ResiDance Anticorpi XL 2017.

Nel 2017 debutta a Vancouver, Canada, con Empty. Swimming. Pool una coproduzione italo -canadese con Tara Cheyenne Frienderberg, vincitore del sostegno produttivo Chrystal Dance Prize 2016.

Nel 2016 e 2017 è regista e coreografa di tre diverse performance:

My Place per la compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale – Spettacolo finalista Inbox 2017; Felice – produzione Teatro delle Briciole, Cantieri per un pubblico Giovane 2017;

  1. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi selezionato per la piattaforma della danza NID 2017, Festival BIPOD 2018, Finalista Premio UBU 2017 come MIgliore Spettacolo di danza 2017 e Finalista Premio Rete Critica 2017 in scena Claudia Marsicano Premio UBU 2017 come miglior attrice under 35.

Nel 2017 è artista ospite con borsa di studio nel progetto internazionale svedese dei centri di ricerca produzione danza a Malmo: Dancentrum, Skanesdansteatre e Danstationeen Nel 2018 si concentra su progetti al cui centro ci siano laboratori e l’incontro con lo spettatore e debutta con la performance laboratoriste  #oggièilmiogiorno (danza e comunità ) sviluppato durante ResiDance XL2017 produzione Zebra.

Attualmente è impegnata come coreografa per Matera capitale europea della cultura sul progetto La poetica della vergogna e a giugno 2019 debutterà con il suo nuovo lavoro GRACES progetto vincitore dell’azione CollaborActionXL 2018/2019 ispirato alle tre grazie di A. Canova.

I lavori di Silvia Gribaudi incarnano leggerezza, ironia e libertà.

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Cultura

I numeri della prima stagione del Teatro Galli: 15mila presenze in sala per spettacoli e concerti, quasi 10mila adulti e ragazzi per le visite guidate

Redazione

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Quindicimila presenze nelle serate di spettacolo, quasi 10mila persone alla scoperta degli spazi riconsegnati agli antichi fasti: la prima stagione del Teatro Galli consegna numeri importanti, che danno la dimensione della risposta entusiasta di Rimini e dei riminesi all’apertura di un contenitore culturale che in sette mesi di attività è già diventato un punto di riferimento della città. Un bilancio che arriva a chiusura di una stagione inaugurale trascinata dall’entusiasmo e in previsione di un secondo anno di programmazione denso di appuntamenti e novità, che saranno anticipate sabato 1° giugno in occasione della presentazione al pubblico della 70esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana, che si aprirà il 3 agosto con il concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti.

Tornando ai numeri, sono state circa 15mila le presenze agli spettacoli e ai concerti (al netto dei vari eventi gratuiti) ospitati a teatro dal 28 ottobre, giorno dell’inaugurazione con la Cenerentola di Cecilia Bartoli, fino ad aprile scorso. Tanti i sold out registrati sia per le proposte del cartellone di prosa – che ha segnato una crescita sia di biglietti venduti, sia di abbonamenti rispetto all’anno passato – sia per i concerti della Sagra Malatestiana, oltre ai tre eventi inaugurali – Cecilia Bartoli, Roberto Bolle, Valery Gergiev – che hanno visto il Galli riempirsi in ogni ordine di posto.

Se il dato delle presenze è ottimo e in parte atteso, è invece sorprendente il numero delle persone che in questi mesi hanno partecipato alle tante visite guidate organizzate per approfondire la storia del Teatro e conoscere i dettagli della sua ricostruzione: da dicembre alla scorsa settimana sono stati contati circa 9.300 visitatori, tra gruppi di adulti e le scolaresche. La curiosità di ammirare il teatro fresco di restauro ha spinto il primo mese di visite, con ben 1.600 presenze e 550 ragazzi delle scuole nel solo mese di dicembre. L’attenzione e la voglia di conoscere il Teatro sono però rimaste costanti anche settimane dopo l’inaugurazione: il picco è stato registrato a marzo, con ben 990 presenze registrate a cui si aggiungono i 261 studenti. Proprio ai giovanissimi, i bambini e i ragazzi delle scuole del territorio, il teatro si rivolge per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e all’arte: grazie all’attenzione delle scuole e alla sensibilità degli insegnanti, sono stati quasi 1.650 gli alunni che hanno varcato la soglia del teatro polettiano. Un motore culturale che è anche attrazione turistica come dimostrano le2.890persone che nella notte di Capodanno si sono messe in fila per approfittare della possibilità di visitare gratuitamente il teatro.

“Questi primi mesi di attività sono stati entusiasmanti – commenta l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – la vera sfida però arriva adesso: oggi il Teatro Galli non rappresenta più una novità ma una realtà centrale della nostra offerta culturale e abbiamo il compito non semplice di far sì che continui a produrre contenuti in grado di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e consolidarsi come punto di riferimento delle rete teatrale e musicale regionale. La passione e l’attenzione con cui la città ha riabbracciato il suo Teatro è in questo senso un grande patrimonio”.

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