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Cronaca

Pericoloso latitante rapina un supermercato e tenta di fuggire

Redazione

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Rimini, 25 gennaio 2019

Attimi di estrema concitazione quelli vissuti ieri nel pomeriggio a San Vito, frazione di Rimini.

Alle 17:30 circa, un uomo si è introdotto all’interno del supermercato Conad della località prima citata, e, approfittando di un momento in cui non vi era nessuno alle casse, ne ha afferrata una ed è scappato all’esterno, dove aveva lasciato un’autovettura con il motore acceso, premeditando la fuga.

La titolare si è accorta del furto e ha subito chiamato la Polizia. Intanto suo figlio si è precipitato all’esterno, riuscendo a bloccare il rapinatore, il quale però non ha esitato a difendersi, colpendo con pugni e morsi il giovane che però non ha mollato la presa, fino all’arrivo di due pattuglie.

Lasciato il malvivente, è stato bloccato da passanti che gli hanno continuamente sbarrato la strada fino all’arrivo dei Poliziotti che lo hanno ammanettato.

Sottoposto a perquisizione, gli sono stati trovati in una tasca dei pantaloni delle forbici da elettricista, sequestrate insieme a diversi arnesi nella sua autovettura.

L’uomo è stato condotto in stato di arresto in Questura, dove successivi accertamenti hanno permesso di constatare che l’uomo, un quarantaseienne di origine bosniaca pluripregiudicato, era ricercato da tempo, perchè condannato ad una pena di 9 anni per il tentato omicidio di un militare dell’Arma dei Carabinieri.

L’episodio per il quale era ricercato era avvenuto nel gennaio del 2012 a Rimini, quando, dopo aver tentato insieme ad alcuni complici un furto ai danni di un distributore di benzina, per sfuggire alla cattura, non aveva esitato ad investire un Carabiniere e a colpire la vettura di servizio.

L’uomo, dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza in Questura, è stato condotto in tribunale dove il giudice ha disposto l’arresto.

Son ben 9 gli arresti effettuati negli ultimi 5 giorni dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura: per rapine e scippi in primis, la cui natura desta particolare allarme sociale. Una risposta, quella degli agenti, all’altezza del compito assegnato e di questo il Questore, Maurizio Improta, ha voluto dare atto con un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini della “Squadra Volanti” per i brillanti risultati conseguiti.

 

 

 

 

 

 

Cronaca

Sistema fraudolento per superare la prova della patente. Denunciato dalla Polizia

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

Un cittadino italiano. A. A., residente in provincia di Foggia, ieri mattina, presso la locale Motorizzazione, ha tentato di superare la prova di teoria per la patente di guida, indossando una felpa forata all’altezza del petto e sotto alla quale nascondeva un telefono cellulare, fissato in modo che la fotocamera fosse posizionata in corrispondenza esatta del foro. A completare l’attrezzatura, un mini trasmettitore ed un micro auricolare inserito nell’orecchio. Con questo kit poteva avvalersi di un “suggeritore esterno”, in grado di far vedere attraverso la videocamera del telefono i quiz che gli venivano sottoposti e farsi suggerire tramite auricolare la risposta corretta.

Gli stessi funzionari della Motorizzazione hanno allertato il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Rimini; gli agenti, con discrezione, hanno sorvegliato lo svolgimento della prova ed al termine hanno sottoposto la persona ad un controllo che ha permesso di “svelare” il sistema fraudolento.

L’uomo, oltre alle apparecchiature elettroniche nascoste nella felpa, aveva inserito all’interno dell’orecchio un micro auricolare per la cui estrazione è stato necessario ricorrere all’ausilio di personale medico dell’Ospedale Infermi di Rimini.

Sono ora in corso accertamenti per individuare eventuali complicità di terze persone, ed in particolare l’identità del possibile “suggeritore”, mentre l’autore del fatto, che ovviamente si è visto invalidare l’esame sostenuto, sarà denunciato alla Procura della Repubblica.

 

 

 

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Cronaca

La Polizia arresta uno spacciatore seriale

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

Un uomo di 32 anni di origini macedoni, residente a Rimini, è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura della città, poichè sorpreso con trenta dosi di cocaina.

I Poliziotti sospettavano da tempo che, in un appartamento ubicato in Via Pontina, abitasse un soggetto dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e da qualche tempo era stata avviata un’attività specifica dalla quale si era evinto che l’uomo era solito spacciare sul lungomare.

Nel primo pomeriggio di ieri, gli investigatori, appostandosi nei pressi dell’abitazione in questione, hanno visto l’uomo uscire di casa per recarsi sul lungomare di Rimini, all’altezza del bagno 134, salendo dopo a bordo di un’autovettura, che partita in direzione Viale Regina Margherita, si è subito fermata per far scendere l’uomo.

Gli agenti poco dopo hanno fermato l’auto in Via Costantinopoli e il conducente è stato trovato in possesso di una dose di cocaina.

Il macedone è stato immediatamente bloccato da altri agenti e sottoposto alla perquisizione, allargata poi alla sua abitazione. Tale attività ha consentito di rinvenire e sequestrare trenta dosi di stupefacenti, oltre a circa 10.000 euro in contanti, probabilmente il provento della pregressa attività di spaccio, considerando che l’uomo risultasse disoccupato.

Lo stesso, con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, aveva grande esperienza nel settore e una lista di contatti molto corposa, da lui suddivisa in base al numero dello stabilimento balneare davanti al quale avrebbe incontrato quel determinato contatto.

L’uomo è stato condotto presso gli uffici della Questura, dove è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo in tribunale.

 

 

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Cronaca

Ritirate tre patenti durante i controlli del sabato sera. NO alla guida sotto l’influenza dell’alcool

Ritirate tre patenti durante i controlli del “post-aperitivo” del sabato sera. Trentenne sospeso con tasso alcolemico oltre quattro volte il limite

Redazione

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Rimini, 12 Febbraio 2019

Guidava con un tasso alcolemico di ben 2,20 il trentenne fermato dalla Polizia Municipale di Rimini nell’ambito dell’attività di controllo condotta sabato sera, nella fascia oraria tra le 21 e le 22.30. Il giovane è stato fermato all’altezza di via Bastioni Settentrionali e a seguito dell’alcool test è risultato avere un tasso elevatissimo, tale da rappresentare alla guida un pericolo per sé e per gli altri utenti della strada. Una pericolosità manifesta che il codice della strada e quello penale puniscono un’ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi ad 1 anno, oltre alla sospensione della patente. Misure che valgono in tutti i casi in cui il tasso alcolemico sia superiore a 1,5 g/l.

Il ritiro della patente è scattato anche per uno straniero di 50 anni, fermato dalla polizia municipale con un tasso alcolemico oltre tre volte il consentito (1,12 g/l), e per un giovanissimo automobilista, classe 1998, sorpreso alla guida con un livello alcolemico leggermente superiore al consentito e cioè compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. In questi casi il codice della strada prevede una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 2.000 euro circa e come sanzione accessoria la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

L’uso dell’alcol durante la guida è un fenomeno trasversale, socialmente pericoloso, su cui da tempo il Comando di Polizia Municipale pone l’attenzione, tanto da accrescere i controlli (oltre 3.600 e 105 patenti ritirate nel corso del 2018).

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