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Cultura

Tra Rimini e Bologna, il primo corso per la formazione di futuri professionisti del cinema

Redazione

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Rimini, 2 febbraio 2019

Inizierà a marzo il Corso di Alta Formazione in Valorizzazione e Divulgazione della Cultura e del Patrimonio Audiovisivo.

E’ il primo corso, di questo tipo, realizzato in Emilia Romagna: è un corso gratuito per formare esperti di cinematografia.

Tra Rimini e Bologna verranno coinvolti diciotto giovani laureandi o laureati appassionati a tutto ciò che ruota attorno al grande schermo, con un sguardo ai nuovi media e alla digitalizzazione. A promuoverlo l’Università, le cineteche di Bologna e Rimini e il Fulgor. “Sono felice di questa sinergia tra pubblico e privato per un progetto veramente innovativo – spiega Roy Menarini, docente Unibo – con i ragazzi lavoreremo sulla divulgazione della cultura cinematografica da più punti di vista”. “L’Emilia Romagna è una terra che parla di cinema, qui si sono formati registi e sceneggiatori e spesso è stata valorizzata in pellicole. Credo sia importante lavorare sulla formazione di futuri professionisti del settore – aggiunge Enrica Serrani, Cineteca di Bologna

Il corso, 170 ore di lezioni frontali e oltre 300 di stage, avrà inizio al Cinema Lumière di Bologna per poi trasferirsi al Fulgor: “Siamo felici che con questo progetto – spiega Elena Zanni, direttrice cinema Fulgor – Rimini si ponga come luogo per la formazione, soprattutto adesso che si sta progettando il nuovo museo Fellini“.

l bando di partecipazione gratuita al corso scadrà alle ore 12:00 del 12 febbraio 2019.

Tutto il materiale relativo al bando è disponibile sul sito della Cineteca di Bologna 

 

Cultura

Al Teatro Galli, “La Traviata”: martedì 5 marzo prova aperta al pubblico e ai ragazzi

Si avvicina il grande appuntamento con l’opera al Teatro Galli. 

Redazione

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Rimini, 20 febbraio 2019

Venerdì 8 (ore 20) e domenica 10 marzo (ore 15.30) sipario su La Traviata di Giuseppe Verdi, prodotto dal Teatro Municipale di Piacenza, dal Progetto Opera Laboratorio 2018, con la regia di Leo Nucci. Un doppio appuntamento che si arricchisce di una terza speciale opportunità, rivolta in particolare ai più giovani: le prove generali dell’opera, in programma martedì 5 marzo alle ore 17, saranno aperte ai ragazzi e al pubblico che vorrà assistere, regalandosi un pomeriggio davvero speciale.

Il prezzo dei biglietti per gli studenti sarà di 5 euro e 20 per gli adulti.

Sul podio del Teatro Galli la bacchetta esperta di Pier Giorgio Morandi dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati.

I movimenti coreografici sono a cura di Sabrina Fontanella. In scena giovani cantanti che hanno approfondito lo studio del ruolo sotto l’esperta guida di Nucci: il talentuoso soprano Adriana Iozzia è Violetta Valéry, il tenore Ivan Ayón Rivas, recentissimo vincitore del prestigioso concorso Placido Domingo, nel ruolo di Alfredo, mentre il giovane ma già affermato baritono Benjamin Cho è Giorgio Germont. Completano il cast Carlotta Vichi, Luisa Tambaro, Raffaele Feo, Juliusz Loranzi, Stefano Marchisio, Vincenzo Santoro, Andrea Galli, Francesco Cascione.

Ad accompagnare il pubblico nell’ascolto de La Traviata torna Fabio Sartorelli, che domenica 3 marzo alle 16 condurrà l’incontro “Quell’amor ch’è palpito”, un’introduzione all’opera di Verdi con proiezioni video ed esempi al pianoforte. Insegnante di  storia della musica al Conservatorio «G. Verdi» di Como e «Guida all’ascolto dell’opera lirica e del balletto» all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, è noto al pubblico riminese per aver condotto, con grande successo, gli incontri di preparazione ai concerti per i ragazzi del Progetto Mentore e una delle conferenze sul teatro dell’ottocento.

La guida all’ascolto è in programma alla Sala Ressi del Teatro Galli (ingresso libero, prenotazione da effettuare via e-mail a teatrogalli@comune.rimini.it o per telefono dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì al numero 339 3094794).

Teatro Galli

www.teatrogalli.it

0541.793811

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Cultura

Da sabato 2 marzo, riprendono le visite guidate alla scoperta del Teatro Galli

Redazione

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Rimini, 20 febbraio 2019

Da sabato 2 marzo riprendono le visite guidate alla scoperta degli spazi del Teatro Galli.

Un tour della durata di circa quaranta minuti per approfondire la storia del Teatro, scoprire le curiosità tra sala Ressi, loggione e platea e quindi vedere il Galli da un diverso punto di vista, a riflettori spenti.

Le visite guidate sono in programma ogni sabato e domenica, sia la mattina sia il pomeriggio, salvo eventuali modifiche legate alle attività in calendario in Teatro.

Per prenotare la visita è necessario telefonare al 329.2103329 martedì dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 16, oppure ci si può presentare in teatro dal martedì al sabato (10-13). La visita ha un costo di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini da 7 a 11 anni (gratis per i bambini da 0 a 6 anni).

I gruppi (massimo 20 persone) e le scuole (massimo 30 studenti) possono prenotare visite guidate in altri orari e giornate (in accordo con la disponibilità di calendario del teatro) contattando i Musei Comunali tel. 0541 704426 / 28, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

Teatro Galli

www.teatrogalli.it

0541.793811

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Cultura

“Galeotto fu il libro”. La biblioteca è una lunga storia d’amore

Redazione

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Rimini, 13 febbraio 2019

1619-2019.  Da 400 anni nella Biblioteca Gambalunga batte il cuore della città, nata dall’amore per il sapere del suo donatore, Alessandro Gambalunga, che alla sua morte, nel 1619, la donò alla città insieme al suo Palazzo, affinché fosse aperta a tutti, senza distinzioni di censo e religione,  mostrando attenzione per il bene pubblico e fiducia nella capacità di riscatto della cultura.

Le celebrazioni prenderanno avvio dalla festa di compleanno, simbolicamente fissata il 23 aprile, giornata mondiale del libro, che vuole rappresentare un “abbraccio” della città all’istituzione culturale in cui, nei secoli, si sono formati e fermati i pensieri, le memorie, le emozioni delle donne e degli uomini riminesi, si sono scritte e custodite le loro storie.

In attesa della festa di compleanno, la Biblioteca invierà una lettera ai cittadini per invitarli a “testimoniarle” il loro amore.  Perché la biblioteca non è una mera sequenza di scaffali, ma un luogo della comunità, dove ogni giorno nascono dialoghi, si tessono amicizie fra i viventi e gli uomini del passato, fra lettori e lettori, scrittori e lettori. Nelle sue sale si studia, si parla di filosofia, di religione, di letteratura, di politica.  Qui si fa silenzio, si discute, si ride, ci si innamora.

Può un libro farci innamorare? Della storia che racconta, dell’autore, del lettore o lettrice che siede nel tavolo di fianco, o della biblioteca stessa, in quanto luogo nel quale rifugiarsi e sostare?

Leggere e studiare può essere un vero piacere per la mente. Sàpere significa gustare, assaporare, ma anche sapere. La lettura può essere un piacere per la mente, un’esperienza sovversiva che porta il fuoco nella nostra vita, sa rendere il sapere un oggetto del desiderio.

Sarà “Galeotto fu il libro”. La biblioteca è una lunga storia d’amore, il titolo della lettera che, rifacendosi giocosamente agli sfortunati amanti che nella lettura trovarono ispirazione e istigazione per il loro tragico amore, verrà inviata ai riminesi per proporre di raccontare la loro “storia d’amore”: per il sapere, la lettura, la biblioteca.

Che fare?

Queste speciali storie d’amore (massimo 10 righe) andranno indirizzate a

gambalunghiana@comune.rimini.it, scrivendo come oggetto “Galeotto fu il libro”, a partire da giovedì 14 febbraio fino a lunedì 8 aprile.

Il 23 aprile, festa di compleanno della Biblioteca Gambalunga, queste “storie” saranno le missive che i cittadini si scambieranno nel loro abbraccio alla Biblioteca.

L’invito ai riminesi sarà spedito in un’importante data simbolica, il 14 febbraio, festa di San Valentino, il martire cristiano del II secolo, divenuto noto per aver difeso la relazione proibita fra un pagano e una cristiana, e dunque il simbolo dell’amore fra pari, senza pregiudizi, nonché di una libertà di pensiero, che è ciò che la biblioteca vuole suscitare e difendere.

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