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A San Vito confronto su manutenzioni, illuminazione, viabilità

Circa trenta i residenti delle frazioni di San Vito e Santa Giustina presenti all’incontro con la Giunta comunale che si è svolto ieri sera (lunedì 11 febbraio) alla scuola elementare Ricci, per un confronto su bilancio di previsione 2019 e opere pubbliche.

Redazione

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Santarcangelo, 12 febbraio 2019

In apertura della serata, il sindaco Alice Parma ha sottolineato l’importanza di informare i cittadini delle frazioni sulle scelte contenute nel bilancio di previsione, principale strumento di programmazione a disposizione dell’ente. Tre i punti chiave del bilancio 2019: welfare per famiglie e servizi sociali per le fasce più deboli, manutenzione e cura del territorio, fiscalità locale. Le politiche di contrasto alle nuove povertà e all’emergenza abitativa, in particolare, sono la base per una sicurezza sociale diffusa: si tratta dunque di azioni che riguardano non soltanto i beneficiari diretti di tali politiche, ma tutta la comunità. La sicurezza territoriale, in ogni caso, ha visto l’Amministrazione comunale impegnata su vari fronti: dalla sottoscrizione del Patto per la sicurezza avanzata con la Prefettura e tutti i Comuni della Provincia fino al sistema di videosorveglianza perimetrale, progettualità condivisa con le forze dell’ordine, passando per il progetto “Vicinato vigile e solidale” in fase di avvio a San Martino e Sant’Ermete. Per quanto riguarda la cura del territorio, citando l’illuminazione pubblica il sindaco ha ricordato la sostituzione dei punti luce tradizionali con impianti led, informando i presenti che l’Amministrazione comunale sta valutando, compatibilmente con le risorse disponibile, di riaccendere i lampioni spenti negli scorsi anni per ragioni di risparmio economico. La collaborazione con Anthea, unita al sistema delle segnalazioni recentemente rinnovato, consente invece interventi di manutenzione più efficienti e rapidi su parchi pubblici e strade, compresa un’attenta opera di contrasto al dissesto idrogeologico che passa anche dalla manutenzione dei fossi in parte a carico dei privati. Grazie agli strumenti urbanistici – ha aggiunto il sindaco – nuove imprese sono arrivate o arriveranno presto a Santarcangelo, portando dotazioni pubbliche anche per la frazione di San Vito. Concludendo sul tema della fiscalità locale, il sindaco Parma ha ricordato la progressiva riduzione dell’addizionale Irpef, sottolineando inoltre la rilevante opera di recupero dell’evasione/elusione fiscale messa in atto dagli uffici comunali: circa 4 milioni di euro portati al bilancio dell’ente che rappresentano uno strumento concreto di equità sociale, dal momento che ciascuno è tenuto a contribuire ai servizi per la comunità secondo le sue possibilità, determinate attraverso la certificazione Isee.

In apertura del suo intervento, il vice sindaco Zangoli ha invitato i presenti a rinnovare la partecipazione al bilancio partecipato, dopo che lo scorso anno il progetto per la scuola di San Vito non era riuscito a ottenere il finanziamento. Riepilogando le scelte dell’Amministrazione comunale in materia di tributi, il vice sindaco ha ricordato la riduzione dell’addizionale Irpef grazie all’aumento dei trasferimenti statali, l’introduzione in via sperimentale della raccolta porta a porta a Casale – nonché il sostegno a famiglie in difficoltà e nuove imprese nelle frazioni – che non hanno causato un aumento della tassa rifiuti, le modifiche alle imposte minori compresa l’eliminazione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico per le tende parasole e le tariffe bloccate per i servizi a domanda individuale a fronte di un incremento degli stessi.

In tema di estensione dei servizi, oltre all’ampliamento del pre e post scuola a tutte le frazioni, l’assessore ai Servizi educativi e scolastici Pamela Fussi ha citato il nuovo spazio bimbi gratuito, dedicato a chi non ha la possibilità di accedere al nido d’infanzia per ragioni economiche o familiari. Anche se il progetto per l’“aula dei sensi” polifunzionale della scuola Ricci non ha vinto il bilancio partecipato, ha aggiunto l’assessore, l’Amministrazione comunale ha acquistato gli arredi richiesti, parte dei quali già consegnati alla scuola.

L’assessore alla Pianificazione urbanistica e Lavori pubblici, Filippo Sacchetti, ha invece sottolineato l’importanza delle frazioni come luoghi di aggregazione, che per rimanere tali hanno bisogno di nuovi servizi per i residenti. Oltre alle manutenzioni al plesso scolastico, l’assessore Sacchetti ha ricordato l’asfaltatura di via San Vito in fase di completamento e l’intervento da 80.000 euro sul ponte Bailey, che comincerà a breve. Un altro intervento strategico in fase avanzata di definizione è lo sviluppo del comparto residenziale di completamento presso il Borghetto, dove saranno realizzate una quindicina di unità abitative, ha detto Sacchetti, ricevendo come contropartita dal privato il completamento della pista ciclopedonale di via San Vito (dal valore di oltre 400.000 euro) e tre ettari di terreno per future dotazioni pubbliche. Quando si svilupperà anche la porzione commerciale del comparto – che al momento non rientra tra le previsioni – la frazione sarà dotata di un centro civico. Sempre rispetto all’area del Borghetto, sono in corso le procedure legali per l’escussione della fidejussione di 45.000 euro necessaria a realizzare la pista ciclabile. Partiranno invece a breve i lavori dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile – ha concluso Sacchetti – per la regimentazione del fiume Uso in via Bottone.

La manutenzione del territorio e la sicurezza delle strade, l’eccessiva velocità dei veicoli e la necessità di ampliare l’illuminazione pubblica sono stati i temi al centro del confronto tra residenti e amministratori, in particolare per via Vecchia Emilia, via Bargellona, via Casale, via Ronchi, via Casanova e la scuola elementare Ricci. In merito alle previsioni per il Triangolone, infine, dopo aver rivisto i valori delle aree in base al livello di edificabilità – con una sensibile riduzione dell’Imu per i terreni all’interno del comparto – è ora in fase di elaborazione una variante specifica al Psc, che nell’arco di un anno sarà al centro di un confronto specifico con i proprietari delle aree.

 

 

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Turismo in aumento a Santarcangelo

Il sindaco Alice Parma: “Il sensibile aumento di arrivi e pernottamenti nel 2018 ha portato lavoro e ricchezza”

Presenze a quota 16.074 con un più 15,2 per cento rispetto al 2017, le permanenze notturne sono 28.474, in crescita del 22,6 per cento

 

Redazione

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Santarcangelo, 13 febbraio 2019

I dati sul turismo 2018 confermano che Santarcangelo è una destinazione turistica di piccole-medie dimensioni di qualità e in costante crescita.

“Un aumento del 15 per cento degli arrivi e addirittura di oltre il  22 per cento dei pernottamenti – commenta il sindaco Alice Parma – consolida non solo una percezione diffusa sul trend positivo del turismo santarcangiolese, ma è la migliore conferma di quanto emerso dalla ricerca presentata nello scorso mese di dicembre in occasione della conferenza sul turismo”.

Il quadro che emerge dalle statistiche pubblicate in questi giorni caratterizza sempre più Santarcangelo per un turismo destagionalizzato: arrivi e presenze sono distribuiti sull’intero anno con picchi di crescita che superano abbondantemente il 30 per cento nei mesi di aprile, maggio, agosto e settembre. In termini assoluti le presenze raggiungono quota 16.074, con un aumento del 15,2 per cento rispetto al 2017, mentre i pernottamenti passano da 23.231 a 28.474, facendo registrare un più 22,6 per cento. Dati ovviamente non paragonabili con i numeri delle località costiere, ma che nel contesto provinciale risaltano comunque in termini percentuali.

Il sensibile aumento i pernottamenti di turisti provenienti da alcune regioni del Nord Italia come la Lombardia – più 20,4 per cento – e dalla stessa Emilia-Romagna (più 22 per cento), è accompagnato da una significativa crescita di turisti stranieri, che salgono addirittura del  39,5 per cento se si considerano i Paesi dell’Unione Europea e del 30,5 per cento sul totale degli Stati esteri (portando a 5.828 il numero complessivo dei pernottamenti di stranieri).

“Questi dati particolarmente positivi si traducono in un aumento del numero di imprese, e quindi in maggiore occupazione e ricchezza, che valgono per il nostro territorio alcuni milioni di euro”, aggiunge il sindaco. “Di certo non siamo di fronte a un fenomeno momentaneo: le radici di questo successo, che premia innanzitutto la qualità, si ritrovano infatti nelle manifestazioni culturali di valore nazionale e internazionale, dal Festival del Teatro alle mostre di arte contemporanea ospitate al Musas, in una enogastronomia capace di rinnovarsi continuamente, negli eventi di grande richiamo come le Fiere d’Autunno, Calici di Stelle e il Capodanno in un km quadrato, nonché in una qualità della vita che finisce per diventare essa stessa un elemento di attrattività”.

Altri elementi che incidono positivamente si possono individuare in un’offerta turistica che – accanto a esercizi alberghieri di alto livello – ha visto crescere in maniera esponenziale il settore ricettivo extra-alberghiero, che oggi copre il 60 per cento dell’offerta essendo cresciuto negli ultimi anni del 130 per cento.

“Come è emerso dalla ricerca che abbiamo affidato al Centro di studi avanzati sul turismo dell’Università di Bologna – conclude il sindaco Parma – Santarcangelo con la sua storia e la sua posizione strategica può giocare un ruolo chiave nel processo di costruzione del prodotto Valmarecchia all’interno della Destinazione turistica Romagna, del network Cittaslow e del circuito delle Rocche e dei Castelli di Romagna”.

“Questi risultati rappresentano anche il migliore riconoscimento per la scelta di creare una struttura comunale dedicata esclusivamente alle tematiche turistiche” aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico e turismo, Paola Donini. “Una struttura che in questi anni ha saputo coltivare un terreno fertile di relazioni e attività, incoraggiando gli imprenditori di Santarcangelo a scommettere sulla città in collaborazione con un ufficio Iat sempre più attivo e con associazioni come Pro Loco e Città Viva, che ci hanno supportati nello sviluppo di questa nuova economia. Non ultimo – conclude l’assessore Donini – abbiamo posto grande attenzione alla valorizzazione della città attraverso il decoro e la bellezza: un’attenzione importante, come dimostrano i numeri, perché Santarcangelo deve essere attraente e ospitale tutti i giorni affinché le imprese possano contare su un turismo destagionalizzato”.

 

 

 

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Il messaggio del Presidente Mattarella per il XXVIII congresso della Federazione Nazionale Stampa Italiana

Redazione

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Roma, 12 febbraio 2019

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Giuseppe Giulietti, il seguente messaggio:
«Mi è gradito rivolgere a tutti i partecipanti al XXVIII congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana il più sentito saluto, insieme all’augurio di buon lavoro.
Libertà di informazione e democrazia sono elementi inscindibili.
La vita della Repubblica e la nostra Costituzione sono profondamente segnate da questo principio.
La XVII norma transitoria della Costituzione affidava, in via del tutto eccezionale, alla stessa Assemblea Costituente il compito di varare una legge: quella sulla stampa, testimonianza della consapevolezza che i padri costituenti ebbero della centralità della libertà di informazione nel nuovo ordinamento.
Ai giornalisti è affidata una grande responsabilità nel saper corrispondere alla visione dell’informazione come bene pubblico, elemento irrinunciabile della vita democratica. Responsabilità pienamente confermata nella stagione che stiamo vivendo di importanti trasformazioni tecnologiche, fatta di informazione istantanea, ininterrotta, facilmente raggiungibile.
Per continuare a garantire una informazione indipendente, al servizio dei cittadini, è necessario che la professione giornalistica venga esercitata con consapevole autonomia, nell’aggiornamento della propria formazione e nella osservanza di rigorose regole deontologiche.
La rivoluzione digitale è una conquista e parte ormai di una acquisita quotidianità.
Nel luogo della rete la difficoltà di riconoscere news e fake news, di distinguere tra fatti e opinioni, porta a indebolire lo spirito critico, rischiando di asservirlo alla logica del like e del suo contrario.
L’articolo 21 della nostra Costituzione, riferimento fondamentale per il diritto/dovere del cittadino di attingere a una informazione libera per alimentare le proprie scelte in modo consapevole, non si arresta sulla soglia della rete, ma riguarda anche i luoghi digitali, perché non esistono extraterritorialità di fronte alla costituzione.
È, dunque, doveroso uno sforzo corale.
L’Unione Europea deve fare la sua parte a fronte di fenomeni e protagonisti globali.
Il mondo digitale costituisce una sfida per il diritto, proponendosi esso stesso come regolatore.
È importante che un soggetto come la UE, ribadisca, al contrario, anche su questo terreno, i valori liberaldemocratici del suo ordinamento».

 

 

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Pollice alto per il Sistema Sangue dell’Azienda USL della Romagna

Sangue: in Romagna garantita l’autosufficienza grazie alla collaborazione dei donatori e delle Associazioni di volontariato e a un uso appropriato del sangue donato

Redazione

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Rimini, 2 febbraio 2019

Anche nel 2018, infatti, per gli emocomponenti si è raggiunta in Romagna l’autosufficienza, grazie alla costante e preziosa collaborazione dei donatori e delle Associazioni di volontariato e a un uso appropriato del sangue donato da parte dei clinici.

Nel dettaglio, nel 2018, sul territorio romagnolo, il numero complessivo di donazioni di sangue intero è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità.
Per quanto riguarda nello specifico gli ambiti territoriali:
– a Forlì sono state raccolte 7.966 unità di sangue intero e 3.010 unità di plasma plasmaferesi;
– a Cesena sono state raccolte 10.426 unità di sangue intero e 3.040 unità di plasma da plasmaferesi;
– a Ravenna sono state raccolte 21.547 unità di sangue intero e 8.062 unità di plasma da plasmaferesi
– a Rimini sono state raccolte 14.881 unità di sangue intero e 2.121 unità di plasma da plasmaferesi.

Sul fronte dei consumi, per quanto riguarda l’utilizzo clinico degli emocomponenti, nel 2018 negli ospedali romagnoli – dove per migliorare l’appropriatezza della gestione e dell’impiego della risorsa sangue sono stati attivati in collaborazione con le unità cliniche specifici programmi multiprofessionali e multidisciplinari di “patient blood management” (PBM) – le trasfusioni di globuli rossi sono state 46.083 e quelle di plasma 1.670.

Nel 2018 sono state inoltre distribuite al Centro Regionale Sangue 7.135 unità di globuli rossi.

“La situazione – afferma la dottoressa Vanessa Agostini Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell’AUSL della Romagna – è complessivamente stabile. Il sistema sangue dell’Azienda USL della Romagna, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato del territorio, alla sensibilità dei donatori e all’importante lavoro dei clinici, riesce a garantire l’autosufficienza romagnola.
“Per mantenere questa condizione – aggiunge la dottoressa Agostini – è necessaria comunque la continua disponibilità dei donatori, il lavoro costante delle Associazioni di volontariato e una continua opera di monitoraggio e raccolta dati: l’obiettivo è quello di continuare a garantire l’autosufficienza territoriale e concorrere all’autosufficienza regionale”.

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