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Istruzione

“Geologia a scuola”: gli alunni delle elementari Pascucci e Ricci in visita alle grotte di Santarcangelo

L’assessore Fussi: “Il patrimonio di conoscenze della geologia aiuta a costruire uno sviluppo sostenibile e uno stile di vita rispettoso dell’ambiente”

Redazione

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Santarcangelo, 13 febbraio 2019

Dieci classi delle scuole elementari Pascucci e Ricci hanno fatto visita in questi giorni alle grotte di Santarcangelo, nell’ambito del progetto “Geologia a scuola” che ha coinvolto gli alunni di seconda, terza e quarta dei due istituti del Capoluogo e di San Vito.

Nel corso del progetto, la geologa Arianna Lazzerini ha guidato le classi alla scoperta delle principali caratteristiche geologiche e geografiche di Santarcangelo, della Valmarecchia e della valle dell’Uso, avvicinando gli alunni al metodo scientifico attraverso metodologie attive di coinvolgimento come incontri in aula, laboratori ed escursioni sul territorio.

Il progetto “Geologia a scuola” è nato per avvicinare bambini e ragazzi alle geoscienze, aiutandoli a sviluppare una “coscienza ambientale” attraverso un percorso didattico condiviso tra la scuola e i geologi, con l’obiettivo di far comprendere loro l’importanza che le scienze della Terra hanno nel migliorare la qualità della vita e garantire la salvaguardia del pianeta.

“Il patrimonio di conoscenze di una disciplina come la geologia – dichiara l’assessore ai Servizi educativi e scolastici, Pamela Fussi – può aiutarci a costruire le fondamenta di uno sviluppo realmente sostenibile e quindi uno stile di vita rispettoso dell’ambiente che ci circonda. Studiare l’evoluzione del pianeta Terra non solo contribuisce a prevenire i rischi naturali, ma anche a conoscere il territorio intorno a noi. I segni geologici costituiscono lo scenario persistente in cui si sono susseguite le vicende più significative della storia e della vita delle comunità, tanto da diventare elementi caratterizzanti delle radici e dell’identità degli individui che le compongono”.

Il progetto “Geologia a scuola”, promosso dal Comune di Santarcangelo per arricchire l’offerta formativa dell’anno scolastico 2018/19, è nato dall’idea di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio incrementando la sua conoscenza da parte delle scuole, in linea con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Riconoscendo infatti il valore pedagogico della didattica del territorio, il progetto ha accompagnato gli studenti nell’elaborazione degli strumenti di conoscenza necessari a comprendere il loro contesto di vita naturale, sociale, culturale e antropologico.

 

 

Istruzione

La Prefettura va a scuola sicura!

Redazione

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Rimini, 4 marzo 2019

Nella mattinata odierna si è svolta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto dottoressa Alessandra Camporota, specificamente dedicata alla delicata tematica del coordinamento delle iniziative volte alla prevenzione ed al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

All’incontro, che fa seguito ad altri avviati fin dal mese di  settembre dello scorso anno sugli stessi argomenti, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Scuole sicure”, hanno partecipato, oltre alle Forze dell’Ordine e al Comune di Rimini rappresentato dall’Assessore ai servizi educativi Mattia Morolli, particolarmente ed efficacemente attivo con mirate iniziative, il Comune di Riccione, con la presenza dell’Onorevole Elena Raffaelli, Assessore alle attività economiche, polizia municipale, sicurezza nei quartieri, protezione civile,  il Dirigente dell’Ufficio VII – Ambito territoriale di Forlì-Cesena e Rimini dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, dott. Giuseppe Pedrielli, insieme alla  Professoressa Franca Berardi, i componenti il gruppo di coordinamento dei dirigenti scolastici, il responsabile del Servizio Dipendenze Patologiche dell’Ausl Romagna dott. Edoardo Polidori.

Nella prima parte dell’incontro è stata vagliata la proposta formulata dall’Onorevole Raffaelli di programmare una serie di interventi delle Forze di polizia presso i plessi scolastici del Comune di Riccione, da realizzare in questa restante parte dell’anno scolastico, al fine di svolgere, anche attraverso l’utilizzo di squadre cinofile, attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti.

Il Prefetto, condividendo la proposta dell’Amministratore locale, ha concordato la tempestiva organizzazione di un Tavolo tecnico che si terrà presso la Questura per calendarizzare le opportune iniziative, nell’ambito di un progetto pilota da attuare anche nel restante territorio della provincia nel corso del prossimo anno scolastico.

È stato altresì concordato di intensificare, sin da subito, i controlli già in atto nei pressi degli istituti scolastici, ed in particolare nei parchi pubblici, con particolare attenzione alle zone adiacenti le scuole, nonché in altri luoghi “sensibili” specificamente individuati, ove possano svolgersi attività di spaccio di sostanze stupefacenti, anche con l’ausilio delle unità cinofile delle forze dell’ordine già lodevolmente impegnate su tale versante e su quello della formazione.

In generale, sui temi della dipendenza,  il Prefetto, raccogliendo le interessanti proposte formulate da tutti i partecipanti al tavolo, ha concordato sulla necessità di potenziare il  coordinamento delle numerose iniziative già in corso, volte da un lato a comprendere le cause della diffusione dei fenomeni dal punto di vista storico, economico e culturale, dall’altro a far acquisire ai ragazzi una maggiore consapevolezza sulle gravi conseguenze di comportamenti irresponsabili e spesso illeciti.

Sul punto, si è condivisa la necessità di coinvolgere anche le associazioni di categoria nonché le catene di distribuzione in un Tavolo tecnico dedicato, presso la Prefettura, al fine di un loro fattivo contributo, anche in vista della stagione estiva, in iniziative volte a scoraggiare il facile approvvigionamento per i giovani, spesso minorenni, di sostanze alcoliche e l’approccio ai giochi d’azzardo.

Su tutte le tematiche che investono il mondo dei ragazzi (bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, etc.) si è convenuto sulla necessità di sensibilizzare i genitori ad avere una partecipazione più attiva con scuole, Forze dell’ordine e attori del territorio; particolarmente apprezzate sono state  le riferite  iniziative formative specifiche dirette ai docenti e quelle proposte coinvolgenti anche gli operatori scolastici.

È stato infine concordato, per rendere pienamente operativa la strategia condivisa, di programmare un prossimo incontro, agli esiti di specifiche riunioni che i coordinatori faranno con i dirigenti scolastici della provincia al fine di stilare un programma di interventi condiviso con le forze dell’ordine.

 

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Eventi

“La Bellezza di Educare: testimoni all’opera!”: incontro della Consulta al Teatro del Seminario

“Testimoni all’opera”: don Claudio Burgio, Silvio Cattarina e i ragazzi dell’associazione Kayròs e la coop. Sociale L’Imprevisto

Redazione

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Giovedì 21 febbraio, alle ore 17,30 al Teatro del Seminario “Don Oreste Benzi” di Rimini (via Covignano, 259), la Consulta Diocesana per la Pastorale Scolastica per la scuola organizza un incontro pubblico rivolto a dirigenti scolastici, insegnanti, studenti, genitori ed educatori. L’ingresso è libero.

Tema dell’appuntamento: “La Bellezza di Educare: testimoni all’opera!”.

Intervengono don Claudio Burgio (associazione Kayròs, Milano) e Silvio Cattarina (cooperativa sociale l’Imprevisto, Pesaro).
All’incontro parteciperanno il Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, e il Vicario generale don Maurizio Fabbri. Daniele Celli.
Questo appuntamento segue il primo incontro dell’ottobre scorso (“Messa per la scuola” in Basilica Cattedrale), sempre indetta dalla Consulta per la Pastorale Scolastica, con il nuovo segretario prof. Daniele Celli (che ha preso il posto, in seguito a rinuncia, del prof. Stefano Olivieri).

“Questo incontro ci farà conoscere esperienze educative importanti, vissute anche in situazioni limite, avventure che possono insegnare qualcosa a chiunque”.
I due relatori – don Burgio e Cattarina – porteranno con sé alcuni ragazzi che comunicheranno la loro esperienza e ciò che hanno ricevuto.

Don Claudio Burgio e l’Associazione Kayròs

Nato a Milano il 29 maggio 1969, dopo gli studi classici, a 21 anni Claudio Burgio entra nel seminario della Diocesi ambrosiana, dove completa la formazione filosofica e teologica. L’8 giugno 1996 è ordinato sacerdote, nel Duomo di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini.

Fondatore e presidente dell’associazione Kayrós che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti, don Claudio, dopo dieci anni di parrocchia, coinvolto nella pastorale giovanile degli oratori, diventa collaboratore di don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano.

è autore di Non esistono ragazzi cattivi (Edizioni Paoline, 2010), racconto testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayrós.

Appassionato musicista-compositore, scrive e pubblica Una storia più grande di noi, un lavoro discografico per la catechesi degli adolescenti che ha notevole diffusione in varie diocesi italiane.

è direttore (dal 2007) della Cappella musicale del Duomo di Milano, la più antica istituzione musicale della città.

Proprio nella Cattedrale milanese don Claudio confessa e celebra l’Eucarestia.

Silvio Cattarina e la coop. L’Imprevisto
Nasce a Storo in Trentino il 3 gennaio 1954. Frequenta le scuole superiori a Pesaro, ospite del convitto Villa Marina. Si laurea in Sociologia in Urbino nel 1979. Conosce Don Gianfranco Gaudiano e inizia il lavoro di operatore presso la Comunità Terapeutica di Gradara dove si ferma per sette anni. Il 1° ottobre 1990 sempre con don Gaudiano dà vita alla Comunità Terapeutica Educativa per minori devianti e tossicodipendenti. Nasce poi “L’Imprevisto”, che oltre alla prima Comunità gestisce anche Centro Diurno, Comunità Terapeutica femminile “Tingolo per tutti”, Case di Reinserimento, Coop. Soc. “Più in Là”.

Nel 2010 pubblica presso l’editore Itaca Torniamo a casa, l’Imprevisto: storia di un pericolante e dei suoi ragazzi, libro che ha venduto più di 12.000 copie, tradotto e pubblicato in russo. Successivamente pubblica (sempre con Itaca) Un fuoco sempre acceso e il più recente L’imprevisto. Giovani perduti e ritrovati, che contiene numerose testimonianze dei ragazzi della comunità.

Ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio Nazionale di Cultura “Frontino Montefeltro” 2013 nella sezione Personaggio. Silvio sintetizza così la sua esperienza: “Sono sempre stato con i tossici, … è più quello che ho ricevuto di quello che ho dato, mi hanno insegnato tutto loro … sono essi l’Imprevisto della mia vita, l’Imprevisto: un’eccedenza della realtà, una sovrabbondanza di grazia che ci viene incontro avvolgendoci di meraviglia”.

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Istruzione

Record di studenti cinesi al polo universitario di Rimini

Redazione

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Rimini, 2 febbraio 2019

Rimini risulta essere un polo universitario dal respiro sempre più internazionale, grazie anche al numero crescente di curricula in lingua inglese. Sono ben 6 infatti le lauree magistrali in inglese.

Il numero degli stranieri iscritti è il maggiore tra i campus della Romagna. Gli studenti stranieri sono 609 (il 12% del totale). Con un record di studenti iscritti cinesi, 128, ovvero il 21% del totale: la Cina è il quarto bacino di provenienza – dopo Emilia Romagna, Marche, Puglia e insieme a Sicilia e Veneto – degli studenti iscritti a Rimini.

Agli stranieri vanno poi aggiunti i 115 della Repubblica di San Marino. Dopo la Cina ci sono gli studenti provenienti dal blocco di paesi dell’est – Russia, Azerbaigian, Ucraina, Romania, Albania, Bielorussia, Polonia, Moldavia – che arrivano complessivamente a 216 iscritti (circa il 40%), dall’Iran e dall’India (entrambi contano circa il 4% sul totale). I dati sono aggiornati a febbraio 2018.

Guardando ai movimenti verso l’estero, invece, nel corso dell’ultimo anno accademico concluso, sono stati 150 gli studenti riminesi che si sono mossi verso l’estero.

 

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