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Lavoro

L’occupazione riprende a bassa intensità

Redazione

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a

25 febbraio 2019

Nella media del 2018 il numero di occupati supera il livello del 2008 di circa 125 mila unità. Si sono così recuperati i livelli pre-crisi. Eppure qualcosa si è perso: nei primi tre trimestri del 2018, rispetto a dieci anni fa, mancano all’appello poco meno di 1,8 milioni di ore lavorate, ovvero oltre un milione di posti full time (unità di lavoro a tempo pieno). Una ripresa, quindi, a “bassa intensità lavorativa”: più occupati ma per meno ore.

Questa la diagnosi del rapporto ‘Il mercato del lavoro’, elaborato da ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal. “Nella stima preliminare del quarto trimestre 2018 torna a crescere lievemente l’occupazione permanente (+0,1%), dopo la caduta del terzo” ma è “il tempo determinato (+0,1%)” a toccare “il valore massimo di oltre 3,1 milioni di occupati”. In dieci anni, tra il 2008 e il 2018, i dipendenti con contratto a tempo sono aumentati di 735 mila unità. Un aumento concentrato soprattutto “nei dipendenti con rapporti a termine di durata fino a un massimo di sei mesi (+613mila)”.

“La mancanza di opportunità lavorative adeguate può comportare la decisione di migrare all’estero, fenomeno in crescita negli ultimi anni: da 40 mila del 2008 a quasi 115 mila persone nel 2017”. Quindi in meno di dieci anni le fughe sono quasi triplicate. E’ quanto si legge nel rapporto ‘Il mercato del lavoro 2018′, frutto della collaborazione tra ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal.

“L’aumento della quota di occupazione meno qualificata, accompagnata dalla marcata segmentazione etnica del mercato del lavoro italiano, ha favorito la presenza di lavoratori immigrati più disposti ad accettare lavori disagiati e a bassa specializzazione”. E’ quanto riporta il volume ‘Il mercato del lavoro 2018’, frutto della collaborazione tra ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal. Tra il 2008 e il 2018 “gli stranieri sono passati dal 7,1% al 10,6% degli occupati”. Nei servizi alle famiglie “su 100 occupati 70 sono stranieri”.

 

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Lavoro

Rimini: il Questore emette una nuova “Tabella dei giochi proibiti”

Redazione

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27 febbraio 2019

Il Questore di Rimini ha emesso la nuova tabella dei giochi proibiti, aggiornata alla normativa vigente.

Pertanto tutti i pubblici esercizi, le sale giochi, le sale da biliardo, le agenzie di scommesse sportive e i circoli privati, nei quali siano installati apparecchi o sia praticato il gioco, sono tenuti ad esporre la sopracitata tabella in sostituzione di quella precedentemente adottata.

Si ricorda che la Tabella giochi proibiti è il documento obbligatorio, previsto dal comma 1 dell’art. 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (t.u.l.p.s.), che elenca i giochi non consentiti in quanto d’azzardo ovvero vietati nel pubblico interesse, la cui mancata esposizione in luogo visibile è sanzionata penalmente dall’art.17 dello stesso testo unico.

La ludopatia, ovvero la dipendenza da gioco, è una condizione di notevole gravità, che può arrivare a compromettere in modo molto serio la qualità di vita di una persona e quella dei suoi familiari e che, secondo le ultime statistiche nazionali, colpisce anche i minori.

La Polizia di Stato, da sempre attenta ai fenomeni sociali, è impegnata in una campagna per il contrasto e la prevenzione della ludopatia, specie tra i giovanissimi.

Resta sempre alta l’attenzione nei confronti di un fenomeno, connotato da pericolosità sociale, a protezione delle fasce più deboli della collettività.

In tale contesto, è stata predisposta dal Questore la nuova tabella dei giochi proibiti, prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, aggiornata alla normativa vigente in materia, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d’azzardo, anche quelli vietati nel pubblico interesse, nonché limiti e prescrizioni per l’utilizzo degli apparecchi automatici, semiautomatici ed elettronici da intrattenimento e da gioco e sono stati inseriti ed aggiornati i riferimenti normativi specifici delle sanzioni.

La tabella, che come detto sostituisce la precedente, sarà inoltrata ai Comuni della provincia per la prevista vidimazione.

Le violazioni alle disposizioni contenute nella tabella, nonché la mancata esposizione della tabella, sono sanzionate a norma di legge.

L’attività di controllo del personale della sezione Amministrativa della Polizia di Stato proseguirà in modo costante.

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