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Ambiente

27 febbraio: Giornata Mondiale dell’orso polare

Redazione

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27 febbraio 2019

Il cambiamento climatico non aumenta solo il rischio di estinzione per le specie, ma anche i possibili conflitti tra fauna selvatica e uomo. Gli animali cercano nuove risorse per adattarsi alla rapida diminuzione degli habitat, e spesso le risorse più facili da trovare sono negli insediamenti umani. A Roma accade con i gabbiani, in Russia -alcuni giorni fa- circa cinquanta orsi polari hanno invaso la città di Belushya Guba, nell’arcipelago di Novaya Zemlya (regione Artica), costringendo le autorità locali a dichiarare lo stato di emergenza. Gli orsi si avvicinano agli insediamenti umani proprio per cercare cibo di facile accesso: le banchise polari si stanno assottigliando e gli orsi non riescono più a cacciare foche per nutrirsi.
Il periodo più importante per l’alimentazione degli orsi polari è proprio la stagione estiva, quando devono mangiare grandi quantità di grasso di foca, accumulando le riserve per i mesi più freddi e difficili. Il riscaldamento del pianeta sta portando a una drammatica riduzione dei ghiacci marini estivi, riducendo l’habitat di caccia della specie. Se il riscaldamento del pianeta continuerà a questa velocità già nel 2040 per l’orso polare potrebbe non esserci più ghiaccio marino estivo.

La scomparsa dell’habitat e la speranza di trovare nuove fonti di cibo, portano questo schivo predatore ad avvicinarsi ai centri abitati dall’uomo, mettendo a rischio la sua vita e la sicurezza delle comunità.
In occasione della Giornata Mondiale dell’orso polare, che si celebra il 27 febbraio di ogni anno, il WWF racconta come, sulla costa orientale della Groenlandia, il WWF stia aiutando orsi polari ed esseri umani a vivere in spazi sempre più vicini, garantendo la sicurezza e la sopravvivenza di entrambi.

Era aprile a Ittoqqortoormiit, un insediamento in Groenlandia dove vivono circa 450 persone e la temperatura è di 10° sotto zero. Un uomo stava camminando veloce da una delle cabine da cui si studia la costa rocciosa per salire sulla motoslitta, quando all’improvviso è apparso un orso polare che si è avventato contro di lui. L’uomo si è difeso nell’unico modo che aveva, colpendo alla testa l’enorme predatore, ed è riuscito a fuggire.
Questa storia ha dell’incredibile, ma è fin troppo reale: nel 2007 sono stati registrati nove conflitti fra orso e uomini in Groenlandia, mentre tra agosto e dicembre 2017 ce ne sono stati 21 solo a Ittoqqortoormiit. Questo si ripete anche in Alaska, Canada, Norvegia e Russia.

Il WWF ha lavorato e lavora tuttora con i governi e le comunità artiche per limitare i rischi per orsi polari e persone. La prima “pattuglia a tutela dell’orso polare” è stata inviata nel 2006 a Chukotka, in Russia nord-orientale, dove si occupava di allontanare gli animali che creavano problemi, senza però sparare per fermarli. Oggi il WWF continua a sostenere squadre in Alaska, Canada, Groenlandia e Russia. In genere, quando la pattuglia incontra un orso vicino a una comunità, cerca per prima cosa di allontanarlo con il rumore del motore dell’ATV o degli spari di fucile.

“Si devono trovare soluzioni pacifiche alla presenza di orsi vicino agli insediamenti umani, lasciando l’abbattimento solo ai casi estremi di difesa personale- spiega Isabella Pratesi, direttore conservazione del WWF Italia-. Le soluzioni possono essere la messa in sicurezza delle risorse di facile accesso, come rifiuti organici che attirano gli orsi, e lo sviluppo di tecniche di dissuasione nei casi specifici di orsi che frequentano assiduamente i luoghi abitati”.

In Groenlandia il WWF sta lavorando per rendere i villaggi abitati meno attraenti per gli orsi, attirati soprattutto dal cibo. Nella discarica di Ittoqqortoormiit sono stati attivati sensori termici e a infrarossi che rilevano la presenza di diverse specie (si distinguono cani dagli orsi, per esempio) e inviano avvisi al cellulare di uno dei membri della pattuglia.
La conoscenza sull’ecologia degli orsi polari, però, è ancora insufficiente e servono ulteriori informazioni sulle popolazioni di orsi, sui loro movimenti e sulla loro dieta e saranno i progressi tecnologici a giocare un ruolo chiave, come indagini genetiche condotte a partire dalle orme (e con esse il DNA) lasciate dagli orsi sulla neve. Alla sperimentazione di queste tecniche, poi, si aggiunge la necessaria comunicazione alle popolazioni locali sui corretti comportamenti da tenere in aree frequentate dall’orso bianco.
Informazione e comunicazione, ricerca, sviluppo tecniche di prevenzione innovative e di dissuasione sono alcuni elementi fondamentali per vincere la sfida della convivenza, senza dimenticare che l’avvicinarsi degli orsi polari all’uomo è causato in primis dallo scioglimento della banchisa. Per assicurare un futuro all’orso, quindi, è necessario prima di tutto lottare contro i cambiamenti climatici, puntando sulle energie da fonti rinnovabili e tagliando drasticamente le emissioni di CO2, responsabili del riscaldamento globale.

Oggi la popolazione di orsi polari è stimata tra i 22.000 e 31.000 individui, il 60% dei quali si trovano in Canada. Alcuni studi, basandosi sul trend di fusione dei ghiacci polari e sulla drammatica scomparsa dell’ habitat idoneo e delle sue risorse, stimano che entro i prossimi 35 anni rischiamo di perdere il 30% della popolazione di orso polare esistente.
Ci sono grandi sfide da affrontare, ma anche opportunità da cogliere, che con il supporto dei donatori per lo sviluppo di tecnologie e migliori forme di tutela potranno tracciare un futuro più luminoso per il grande predatore dei ghiacci e per il pianeta.

Ambiente

Lotta all’abbandono indiscriminato dei rifiuti: intensificati i controlli delle Guardie Ecozoofile dell’Accademia Kronos

Attenzione alta sul fronte ambientale: multe salate anche per la non corretta conduzione dei cani nelle aree pubbliche.

Redazione

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Belleria Igea Marina, 16 marzo 2019
In questi primi mesi del 2019, la Città di Bellaria Igea Marina sta mantenendo alta l’attenzione sul fronte ambientale: tra le attività oggetto di intensificazione, quelle che vedono impegnate le guardie ecozoofile dell’associazione Accademia Kronos.
Gli uomini dell’associazione, che ricordiamo essere abilitati all’accertamento e all’attestazione delle sanzioni in materia di raccolta e conferimento rifiuti, da inizio anno sono impegnati, anzitutto, proprio in controlli ambientali presso le isole ecologiche: tra le zone attenzionate, a titolo di esempio si segnalano via San Martino, via Rossa, via Nadiani e via Casadei a Igea Marina, nonché via Uso, via Giordano, via Rossini, via Rosmini e via Vivaldi a Bellaria.
Un’azione che prosegue in questo periodo e che è finalizzata al contrasto all’abbandono indiscriminato di rifiuti presso i cassonetti delle isole ecologiche. Una cattiva abitudine che si sta attenuando grazie alle campagne di sensibilizzazione, educazione ambientale e prevenzione condotte negli anni: campagne che hanno beneficiato a Bellaria Igea Marina dell’atteggiamento collaborativo e responsabile di gran parte dei residenti. La minoranza che ancora trasgredisce si è invece già imbattuta, in alcuni casi anche recidivamente, nei verbali elevati dalle guardie ecozoofile.
Un’attività sanzionatoria che si affianca a quella di contenimento della proliferazione delle nutrie e al controllo della conduzione dei cani presso le aree verdi cittadine, come ad esempio il giardino di casa Panzini o il Parco del Gelso: anche in questo caso, i trasgressori (senza guinzaglio o sacchetto al seguito) stanno andando incontro a inevitabili verbali.

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Ambiente

A Santarcangelo, “Friday for Future”: gli studenti in municipio per combattere i cambiamenti climatici

Il sindaco Alice Parma accoglie l’appello e invita i ragazzi a condividere un documento da presentare al Governo italiano

Redazione

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Santarcangelo, 16 marzo 2019

Una settantina di studenti, ieri mattina (15 marzo), si sono radunati nella sala del Consiglio comunale di Santarcangelo in occasione dello sciopero internazionale di “Friday for Future”. Accolti dal sindaco Alice Parma, dal vicesindaco Emanuele Zangoli, dagli assessori Pamela Fussi e Danilo Rinaldi, i ragazzi della scuola media Franchini hanno simbolicamente occupato le sedute dei consiglieri e chiesto informazioni sulle politiche ambientali messe in campo dal comune di Santarcangelo.

Gli amministratori hanno quindi ringraziato i ragazzi per il loro impegno civico rispetto a un tema così sentito e attuale, e presentato alcune azioni e attività volte a ridurre inquinamento e sprechi: dal pedibus alle campagne per la riduzione degli sprechi alimentari nelle mense scolastiche, dagli interventi di efficentamento energetico negli edifici scolastici alla cura degli alberi e delle aree verdi, dall’uso di contenitori e stoviglie biodegradabili in occasione di Santarcangelo Festival al potenziamento del Centro ambiente.

Il sindaco Parma e gli assessori Zangoli, Fussi e Rinaldi hanno poi sottolineato la necessità di impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici anche con azioni individuali di tutti i giorni: con il consumo critico e sostenibile, con una attenzione particolare nel conferimento dei rifiuti e con la riduzione degli sprechi di acqua, alimenti e derivati da risorse fossili inquinanti.

Anna, la studentessa portavoce del gruppo santarcangiolese di Friday for Future, ha infine letto l’accorato appello del movimento: “La nostra generazione è cresciuta nei cambiamenti climatici, e noi dovremo affrontarli per il resto della nostra vita”, affermano gli studenti che si definiscono “il futuro inascoltato dell’umanità”. Per questo chiedono una presa di coscienza e di responsabilità da parte dei governi, affinché si impegnino in politiche concrete a contrasto dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.

Il sindaco Alice Parma ha risposto all’appello degli studenti con una proposta: redigere insieme una richiesta formale al Governo italiano e presentarla al prossimo Consiglio comunale, che vedrà anche la presenza dei rappresentanti del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze, per la sua approvazione formale. “Sono molto orgogliosa del vostro impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e, in generale, per un futuro migliore”, ha concluso il sindaco Alice Parma. “E comprendo benissimo la difficoltà di essere ascoltati nel mondo degli adulti, perché io stessa mi sono imbattuta spesso nel pregiudizio che vede la giovinezza come inesperienza e impreparazione. Vi invito invece andare avanti, perché il futuro è vostro”.

 

 

 

 

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Ambiente

Santarcangelo sostiene il rispetto dell’ambiente, partendo da una sensibilizzazione sul tema nelle scuole

Dalla lotta allo spreco alimentare agli interventi di efficientamento energetico sulle strutture scolastiche

Redazione

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Santarcangelo, 14 marzo 2019

Anche l’Amministrazione comunale di Santarcangelo sostiene il rispetto dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, particolarmente presenti nei media locali, nazionali e internazionali in questi giorni che precedono il grande sciopero internazionale degli studenti a difesa del clima, in programma per domani (venerdì 15 marzo). Visto che queste istanze provengono dal mondo scolastico, è proprio la scuola il luogo da cui parte l’impegno dell’Amministrazione comunale per uno stile di vita sano e consumi più sostenibili. Nel corso degli anni, infatti, il Comune di Santarcangelo ha portato avanti diverse attività e iniziative che contribuiscono a ridurre gli sprechi, le emissioni inquinanti e allo stesso tempo educano bambine e bambini a un’attenzione sempre maggiore nei confronti della sostenibilità ambientale.

Tra i diversi esempi, l’assessorato ai Servizi educativi e scolastici ha realizzato un progetto per sensibilizzare le scuole sul tema degli sprechi alimentari e monitorare gli sprechi di cibo nel consumo dei pasti. Dall’indagine – che ha riguardato nove istituti tra scuole elementari e materne per una media di 754 pasti giornalieri e un totale di 132.629 pasti annuali – è emerso che, in seguito alle campagne educative e di sensibilizzazione, gli sprechi alimentari sono sensibilmente diminuiti: a febbraio 2018 veniva consumato il 94,7% dei pasti, mentre a maggio dello stesso anno la percentuale era salita al 97,4%.

Due gli obiettivi raggiunti: il primo, di breve e medio termine, è la riduzione di spreco di cibo all’interno delle mense scolastiche; il secondo, di lungo termine, riguarda invece l’educazione dei bambini ai consumi sostenibili, a un corretto approccio con il cibo e a un’alimentazione salutare.

Sulla stessa linea di intenti, a questo progetto si aggiungono poi altre attività, più o meno consolidate, promosse o patrocinate dall’Amministrazione comunale: dal Piedibus alla settimana della salute, dai laboratori di riciclo creativo e sulla raccolta differenziata fino a “Puliamo il mondo”, per arrivare alle attività di coltivazione degli orti e piantumazione di alberi per la città. Sostenibilità e stili di vita salutari, insieme a sicurezza e inclusione, sono stati elementi centrali anche nella programmazione degli interventi che hanno interessato l’edilizia scolastica nei cinque anni di mandato amministrativo.

Interventi che grazie a una spesa complessiva di 3.640.000 euro hanno permesso di migliorare gli edifici esistenti e di avviare la costruzione della nuova scuola materna di Canonica. Questo intervento – il più consistente, con un investimento di 1,7 milioni di euro – a partire dal nuovo anno scolastico darà alla frazione una struttura moderna e a basso impatto ambientale, con due sezioni e uno spazio civico a disposizione dei residenti.

Altri lavori portati a termine di recente sono quelli che hanno migliorato la fruibilità e l’accessibilità dello spazio esterno della scuola elementare Fratelli Cervi di Sant’Ermete. Il tappeto in prato sintetico che ha sostituito l’asfalto e la sistemazione della parte retrostante l’edificio rendono ora il cortile completamente accessibile, grazie a un a intervento dal costo di 50.000 euro portato a termine anche sulla base di una proposta avanzata dai genitori che hanno preso parte al bilancio partecipato 2017.

Nel capoluogo, invece, i lavori più consistenti hanno riguardato la palestra Saffi e la scuola elementare Pascucci. Quest’ultima, dopo i lavori di miglioramento sismico nell’ala di via Giordano Bruno (2016) sarà interessata da un analogo intervento sul lato di via Verdi, già programmato per l’estate 2020 per non intralciare lo svolgimento delle lezioni durante l’anno scolastico. Con questi due interventi, la cui spesa pari a 750.000 euro è coperta da contributi regionali per 600.000 euro, si completeranno i lavori di miglioramento sismico dell’intero edificio. Grazie al percorso partecipato “Era un parcheggio”, inoltre, l’area di sosta in viale Mazzini di fronte al cortile della scuola è oggi uno spazio giochi inclusivo per gli alunni della Pascucci.

Particolarmente consistenti anche i lavori eseguiti sulla palestra della scuola media Saffi, adeguata sia dal punto di vista sismico che per quanto riguarda il risparmio energetico (750.000 euro la spesa complessiva). Un altro intervento, anche in questo caso di riqualificazione esterna alla scuola media, è quello realizzato in via Galilei, ora dotata di un percorso protetto per gli studenti e di un’area di sosta completamente rinnovata. Altri lavori di efficientamento energetico e manutenzione di minore entità hanno infine interessato diversi edifici scolastici per una spesa complessiva di 225.000 euro.

 

 

 

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