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Cultura

Sciami, l’installazione work in progress di Blanco e le nuove opere di Matteo Lucca al Musas

Domenica 10 marzo alle 17 la conferenza “Sciami digitali” con Massimo Roccaforte e Simone Aliprandi

 

Redazione

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Santarcangelo, 1 marzo 2019

Si arricchisce ancora la mostra Sciami al Museo storico archeologico di Santarcangelo: all’installazione work in progress di Leonardo Blanco, inaugurata lo scorso dicembre e in continua evoluzione, si aggiunge anche lo sguardo nuovo dell’artista forlivese Matteo Lucca, che con le sue figure antropomorfe di pane e di terracotta, svilupperà un percorso parallelo che dialogherà con le opere di Blanco.

Una seconda novità riguarda invece un ricco programma di incontri ideati da Mario Turci che spazierà su diversi temi, dal mondo animale (quello delle api) all’arte contemporanea, all’era digitale e che terminerà con la presentazione del catalogo (giovedì 4 luglio 2019) e il finissage della mostra a fine settembre.

 “SCIAMI DIGITALI” è il titolo del primo incontro in programma domenica 10 marzo alle 17 presso il Musas: un dialogo tra l’editore Massimo Roccaforte e l’avvocato Simone Aliprandi sui flussi di dati e i diritti d’autore nell’era di internet. La seconda conferenza dal titolo “SCIAMANI DELL’ARTE. Sciami e arte contemporanea” si terrà sabato 6 aprile, mentre sabato 11 maggio è in programma l’incontro “SCIAMI E ALVEARI. Una riflessione sul rischio estinzione api”.

Sciami è un progetto che si sviluppa sulla duplicità di sguardo tra due artisti e costruito su diversi innesti e complicità. Leonardo Blanco si è accostato al patrimonio del Musas attraverso un complesso sistema installativo composto da totem realizzati con legni di reimpiego, che diventano ponti di collegamento e di continuità tra la vita sospesa del presente con la vita passata. Dal loro interno scaturiscono forme libere e aggettanti, dall’articolazione scalena e mossa, la cui superficie composita traluce di particelle metalliche, quasi tessere musive accostate. Come da alberi cavi una forza segreta dalla carica vitalistica fuoriesce dall’ombra, dal cuore di un favo segreto.

Matteo Lucca fruga invece dentro la materia viva e organica di elementi duttili come argilla e pasta lievitata, ne elabora le forme, le trasforma in una umanità dolente dai volti composti, come un racconto antico che custodisce memorie e peripezie. Offrirà l’occasione per una riflessione sul destino e la fragilità, sulla consumazione del corpo come mistero e come atto partecipativo e dono, svolto attraverso azioni performative reali. Al di là delle briciole, come pane che si dà e offre vita.

Sciami è un progetto cresciuto non solo sulla duplicità di sguardo di due artisti ma anche su diversi innesti e complicità, dove il Museo diventa un habitat per raccontare la complessità del presente. Sciami è un percepire e un addentrarsi nei territori del tempo e dello spazio museale che svela nuove energie come una vera ‘piazza del sapere’ e luogo di incontro.

PROGRAMMA DELLE CONFERENZE

> Domenica 10 Marzo – ore 17

SCIAMI DIGITALI

Flussi di dati e diritti d’autore nell’era di internet

Dialogo tra Massimo Roccaforte, editore e Simone Aliprandi, avvocato.

Leonardo Blanco. Un’esposizione in divenire.

> Sabato 6 aprile – ore 17

SCIAMANI DELL’ARTE

Sciami e arte contemporanea

Incontro con Elisabetta Pozzetti, art curator.

Leonardo Blanco e Matteo Lucca in dialogo.

A seguire, aperitivo.

> Sabato 11 maggio – ore 17

SCIAMI E ALVEARI

Una riflessione sul rischio estinzione api

Incontro con Paolo Pantaleoni, apicoltore

Ass.ne Apicoltori Rimini e Montefeltro.

Leonardo Blanco. Un’esposizione in divenire.

Per maggiori informazioni: www.museisantarcangelo.it

Matteo Lucca – Per Matteo Lucca, scultore (Forlì, 1980) il pane è l’elemento base del suo plastificare, medium infinitamente versatile del suo fare artistico. All’interno di stampi di terracotta, spesso calchi-autoritratti dello stesso artista, prendono vita sculture a grandezza naturale, dove l’abilità di Lucca entra in relazione con l’imprevedibilità dei risultati offerti dal processo di lievitazione e di cottura degli impasti che, di volta in volta, trasformano la materia, tra fedeltà al modellato e metamorfosi forgiate dal fuoco, in apparizioni solennemente fragili e potenti. Un azzardo nel corpo delle forme, incrinate nella integrità, cosparse di cretti e fenditure annidate all’interno, un eterno sospeso, testimonianza della caducità, attraverso un materiale che è cibo e segno.

Lucca mette in campo una epicità virtuosamente chimica, fatta di combustione e di impasti vitali che diventano corpi e forme dalla superficie tattile, traslucida, dalla mollezza fragrante e aziona un rapporto simbolico con lo spazio circostante. Con una plasticità che si fa dinamica, vagamente barocca, come i tormenti dei santi martiri che attendono redenzione, figure di uomini e di donne, seriali e ieratici in una fissità fuori dal tempo, dispiegano paradossalmente una energia convulsa, tra la monumentalità dei loro corpi arsi e anneriti dal fuoco e la possibilità della loro consumazione, espressione di offerta e condivisione. Un convivio simbolico, che allude alla vita risorgente e che appaga desideri di conoscenza.

 

 

 

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Cultura

Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 100TPC Rome 28/09/2019

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Si è svolta sabato 28 settembre a Roma presso la prestigiosa Sala Capitolare del Chiostro Domenicano a Piazza della Minerva 42, la quarta edizione del”La Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 2019 – 100 Thousand poets for Change Rome”, nella quale vince il primo premio : Annamaria Citino (Conegliano – TV) con la poesia “Cercami”, al secondo posto Speranza Savina con “Disin-Canto” (Milano), al terzo Paolo Emilio Urbanetti con il sonetto “So’ maschere” (Roma), al quarto Tiziana Gabrielli (Rieti) con “Il profumo di un ombra”, al quinto Marco Colonna (Forlì) con “Dìsmesticanza”. Il premio speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco” è stato conferito a Pasqualina Terlizzo di Fragneto L’Abate (BN), a Melissa De Pasquale di dodici anni (Torino) il premio “Poeti in erba”, mentre l’ “Agnese Monaco Official “a Sara Palladini di Giulianova (TE). L’ambito premio “Triangolo delle Bermuda Farm” di Mickhail Fasciano, produttore discografico è stato vinto invece da Anita Napolitano. I premi Riminiamo sono stati dati a Novella Capoluongo Pinto (Potenza) e Giuseppe D’Acchioli (Treviglio) , gli speciali Voce23 a Mario Baldassarre – Montefalcione (AV) ed Eleonora Sciara (Roma). Speciali Rockapelli 1° Premio a Rosita Panetta (Torino), 2° Premio a Angela Donatelli (Roma), 3° Premio a Michela Marconi (Roma). Speciali “Penna D’Argento” a Francesco Agresti – Eboli (SA) e Roberto Casati (Firenze) . Medaglie d’onore a Corrado Credentino (Casoria -NA), Guido Francesco (Mongrassano – CS), Signorini Marcello ( Senigallia- AN), Claudiano Sironi (Milano) e Giuseppina Vitale (Zagarolo – RM). Gli speciali Mangiaparole a Armando Patrito (Torino), Antonella Tamiano (Lecce) e Bruno Pinsuti Berrino (TO/RM). Premio Speciale Aida & A. Onlus vinto da Stefania Miola (TO). Alvaro Staffa (RM) ottiene il premio “Express Yourself di G. Chon”. Altri premi speciali assegnati: Ciro Bruno (MI) “Ritorna Umanità”, Silvano Zecchin (Torino) “Amicizia”, Alessandra Bucci (Martinscuro) “Luce”, Giuseppe Cataldi (RM) “Speranza”, Rosaria Delton (Forlì) “In compagnia”, Carmelina Rotundo Auro (Firenze) “Stelle”, Fiorella Sepe (NA) “Fortuna”, i premi Origini sono invece stati ottenuti da Vinicio Di Crescenzo (Fondi/Roma), Francesca Misasi (Vicenza) e Michela Zanarella (Roma). In questa edizione “Globale”, nella famosa manifestazione di soliedarietà e pace del 100 Thousand poets for change dei fondatori M. Rothenberg e T. Carrion (USA), è la poesia a cambiare il mondo, rendendolo migliore, nell’evento italiano organizzato da Agnese Monaco per Roma vi è stata inserita anche l’iniziativa “Read a poem to a Child”. Il pomeriggio è iniziato alle 16:00 per concludersi alle 20:00. Si sono susseguiti un gran numero di finalisti provenienti da tutta Italia. Gli ospiti d’onore sono stati Agostino Raff (poeta, artista, scrittore e musicista) il quale è stato insignito di una Targa D’Onore, Valentina Coppola (Presidente di Earth Nazionale), la quale ci ha parlato di Earth,nelle sue mansioni come lo sportello legale, le Guardie Zoofile e gli Educatori Cinofili. Il dirigente delle guardie Zoofile Aldo Tagliaferri (Delegazione Earth Forlì/Cesena), Danilo Bellardini (Dirigente Generale Earth, Responsabile Regionale delle Guardie Zoofile per il Lazio e Coordinatore Nazionale Protezione Civile Earth Lazio), ha illustrato la Protezione Civile di Earth Lazio. Di seguito sono intervenuti gli Ospiti Susy dell’Aida & A., Mickhail Fasciano produttore discografico de “Il Triangolo delle Bermuda Farm”, Barbara- Ann e Mauro di Amici di Fido Roma onlus (a cui sarà donato l’intero incasso delle antologie ad esclusione delle spese di pubblicazione, stampa e deposito legale come ogni anno). Assenti gli ospiti d’onore Francesca Di Castro (Vice direttore “Voce Romana”) e Sandro Bari (Direttore e Presidente “Voce Romana”, “Associazione Roma Tiberina” e Presidente “Casa Romanità”). La dottoressa Monaco ha letto durante la serata il messaggio che Sandro Bari ha mandato per l’evento, il quale è riportato di seguito: “Molto dispiaciuto di non essere presente a questo importante evento, invio a tutti i partecipanti le mie congratulazioni ed i miei auguri per la realizzazione delle loro aspirazioni. La poesia , elevazione dello spirito, rappresenta una delle grandi manifestazioni della mente umana e come tale deve essere coltivata, protetta e diffusa: E’ il programma della rivista Voce Romana e del Salotto Romano. Onore dunque, a chi, come voi, vi si impegna al solo scopo di una crescita morale, spirituale e culturale. Sandro Bari – Direttore”. A seguire è stato chiamato sul palco l’ospite e finalista Roberto Casati il quale ha parlato del “L’ultimo istante” , progetto contro il problema delle Vittime della strada. E’ stata poi la volta di Anna Elisabetta Lombardi con Progetto Cultura e ed il Caffè Letterario Mangiaparole. Elena Marella di Milano che ha declamato una poesia di Agnese Monaco dal titolo “Una donna lo sa” inclusa nel libro “Sine Memore”. Al Maestro Capodiluce (Giuseppe Cataldi) è stata conferita una targa di collaboratore e braccio destro per l’encomiabile lavoro svolto nell’organizzazione della location. A tornare poi sul palco è stata la volta di Danilo Bellardini in veste di poeta che ha letto le sue opere che confluiranno in un libro dedicato a suo padre, di prossima pubblicazione. E’ stata poi la volta della targa a Gaia Chon da Bologna (artista e counselor olistica, speaker radiofonica e conduttrice). Altre targhe sono state date alla ASD Natural di Cervinara (AV) per il ruolo svolto come sponsor e organizzatore con la Monaco per questo evento di beneficenza a tutela della “Cultura” e della “poesia. E agli altri Partners ed ospiti come Rockapelli, Mangiaparole, UserTv, Riminiamo, Voce23, Agnese Monaco Official ed il Giornalino di Rocca Priora. Un momento toccante é stato durante la presentazione del Premio Speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco”, padre di Agnese, prematuramente scomparso nel 2013. L’artista ha detto: “ Mio padre è stato per me un esempio d’integrità morale. Mi ha fatto capire cosa sia il coraggio, l’onestà e la coerenza. Diceva spesso che – “La nobiltà d’animo è amore per la verità. Solo chi sa patire per essa, solo chi ha il coraggio di riverirla e diffonderla, è veramente nobile d’animo.”- Posso a gran voce dire che mio padre è stato davvero nobile d’animo”. A seguire ha letto tre poesie del padre e nonostante la vistosa emozione in quel frangente, ha tenuto alto lo standard della serata. Un ringraziamento speciale alla Filmaker ufficiale dell’evento Giulia Bellavitis ed alla fotografa Stefania Chierroni . I giudici sono stati la prof.ssa Marinella Garozzo, presidentessa di giuria, (Docente di Lettere, responsabile della scuola di scrittura poetica, collaboratrice della Fondazione Bellonci e coordinatrice della giornata della poesia nel Liceo Classico per molti anni), Agostino RaffAgnese Monaco (Poetessa, Artista e Commediografa), Liliana Luciani (Veterinario e poetessa), Mariateresa Ricci (Rappresentante ASD Natural), Giuseppe Faitanini (Aida & A. Onlus), Peroz (Cantautore e musicista) e Giuseppe Andreozzi (editore di Riminiamo e Voce23). A tutti loro, assenti e non, è stata donato un riconoscimento. La partecipazione al concorso è stata gratuita senza alcuna tassa di lettura e nessun obbligo ed ha visto ben 1508 e-mail ricevute da partecipanti di tutta Italia e poeti da altre parti del mondo che hanno inviato poesie in lingua originale con traduzione italiana a fronte. I finalisti sono stati 81 raccolti nell’antologia premio, la quale non ha avuto alcun obbligo d’acquisto, stampata a tiratura limitata (con codice ISBN e deposito legale come previsto per Legge) e su richiesta dei finalisti per il solo scopo benefico di donare ad Amici di Fido Roma Onlus. Nell’edizione 2019 sono presenti all’interno le foto autorizzate dell’area di sgambamento situata all’interno del Canile di Vallegrande a Roma e creata con i proventi dell’anno 2017 e quelle del 2018 con i quali sono state acquistate sei piscine per cani e vari giochi anche di agility inserite nei recinti, affinchè la permanenza nel canile , sia più lieta possibile per gli ospiti a quattro zampe, in attesa di una famiglia che li adotti. I proventi saranno consegnati in un unico giorno quando tutte le antologie saranno state date o almeno la maggior parte di esse.

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Cultura

Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino

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Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino gestito da “L’arboreto” (Centro di Residenza Emilia-Romagna).

La prova aperta si terrà Mercoledì 26 giugno, alle ore 21 (ingresso a contributo libero) a seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e piccolo convivio.

La coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi torna a L’arboreto, per una residenza creativa (dal 19 giugno al 3 luglio) per la ricerca e la creazione del nuovo spettacolo GRACES.
Mercoledì 26 giugno alle ore 21 la compagnia incontrerà il pubblico per una prova aperta  al Teatro Dimora di Mondaino con alcuni estratti di questa nuova opera.
A seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e un piccolo convivio.
Dopo numerose anteprime la compagnia parteciperà con questo nuovo spettacolo al prossimo festival Inequilibrio a Castiglioncello (LI) e successivamente a luglio al Santarcangelo Festival.

«Chi sarebbero oggi le tre grazie? Cosa significa grazia? Come e in quanti modi si può esprimere /interpretare?»

Graces prende spunto dalla scultura Neoclassica Le tre grazie, che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817, come ideale universale di bellezza, proporzione e misura.
In scena quattro danzatori si muovono su un palco vuoto, i loro costumi non li rendono collocabili in nessun contesto specifico.
Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo, accolgono lo spettatore ringraziandolo e rassicurandolo: “sometimes it’s difficult, but you know, you have the power. You have to push!”.

In un gioco tra realtà e finzione le grazie danzano attraversando un tempo scandito ora dalle musiche classiche di Vivaldi e Strauss ora dalla dance elettronica dei Matmos e dalla sperimentazione ipnotica di Koudlam, accompagnando lo spettatore in un percorso che non chiarisce, ma che rende invece più complessi il rapporto e la natura di questi personaggi. Dove e come si posa lo sguardo dello spettatore?

In Graces un nuovo concetto di Grazia viene svelato. Svelare è qui inteso sia come “rendere manifesto”, che come “come togliere un velo”, cioè scavare in ciò superfluo, cercare la radice.

Cos’è la bellezza? Come si manifesta? Le grazie sono canone estetico di bellezza, ma prima di ogni cosa incarnano gioia, splendore e prosperità.

Graces è un’opera scultorea e pop che indaga le diverse sfumature di una bellezza concreta e sfacciata, che ribalta ogni canone.

Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo.

Graces si è realizzato grazie allo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker) che ha seguito con Silvia Gribaudi tutto il processo artistico che si è sviluppato con tappe di lavoro che comprendevano laboratori con cittadini sui materiali coreografici.

Ingresso a contributo libero.

FOTO: Giovanni Chiarot – Zeroidee

La residenza non terminerà con la prova aperta, nella seconda parte la compagnia lavorerà, come negli anni precedenti, con la comunità di Mondaino, che si incontrerà in questa occasione con un’altra comunità, quella delle donne OVER 60 che in questi anni sono state il focus della ricerca di Silvia Gribaudi. Dal 30 giugno al 3 luglio la tappa dell’OVER TOUR di Mondaino si aprirà al territorio, a tutte le persone over e under 60, che vogliono mettersi in gioco e sperimentare le potenzialità comunicative del corpo; la partecipazione al workshop è gratuita.

La residenza creativa di GRACES è un progetto condiviso: L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza Regione Piemonte, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Continua inoltre fino al 25 agosto nello spazio D.E.A., Dimora di Esposizioni d’Artela mostra “Cogliere e restituire” (cartografie dal mondo vegetale) con tavole di Veronica Azzinari. Maggiori informazioni sulla mostra qui: www.arboreto.org/sguardi/dea/

GRACES
Coreografia Silvia Gribaudi
Drammaturgia: Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
Danzatori: Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
Disegno luci: Antonio Rinaldi
Direzione tecnica: Leonardo Benetollo
Costumi: Elena Rossi
Produzione: Zebra; Coproduzione: Santarcangelo Festival.

Residenze artistiche: di Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo; con il sostegno di Centro di Residenza Armunia/CapoTrave Kilowatt, Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza regione Piemonte, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019

Motivazione giuria:

CollaborAction #4 va a SILVIA GRIBAUDI con GRACES a riconoscimento di un percorso artistico maturo e significativo, dove la ricerca e l’osservazione dei comportamenti umani sono finalizzate a riscoprire la bellezza e l’unicità di ogni singola persona, con uno sguardo profondamente empatico e libero da pregiudizi”.

Maggiori informazioni su Silvia Gribaudi:

www.silviagribaudi.com

Nota Biografica

Silvia Gribaudi. Nata a Torino, è un’artista attiva nell’arte performativa. Il suo linguaggio coreografico attraversa la performing art, la danza e il teatro, mettendo al centro della ricerca il corpo e la relazione col pubblico. Nel 2009 crea A corpo Libero, con cui vince il Premio pubblico e giuria per la Giovane Danza d’Autore, viene anche selezionato in Aerowaves Dance Across Europe, alla Biennale di Venezia, al Dublin Dance Festival, Edinburgh Fringe Festival, Dance Victoria Canada e al Festival Do Disturb a Palais De Tokyo di Parigi e a Santarcangelo Festival.

Conduce seminari in Italia e all’estero e progetti di formazione all’Accademia Teatrale Veneta e al Theaterschool – Amsterdam School of the Arts. Dal 2013 al 2015 si concentra sul corpo e la nudità e comincia creando performance quali: The film contains nudity (progetto Performing Gender) e What age are you acting? –  Le età relative (progetto Act your age). Dal 2011 conduce laboratori destinati Over 60 e collabora con Università Ca ‘Foscari di Venezia, Dipartimento di Management Cultura e Impresa, nel progetto ARTimprendo e Action Reasearch Coreografie d’Impresa. Nel 2017 è selezionata in Italia tra i coreografi del Network ResiDance Anticorpi XL 2017.

Nel 2017 debutta a Vancouver, Canada, con Empty. Swimming. Pool una coproduzione italo -canadese con Tara Cheyenne Frienderberg, vincitore del sostegno produttivo Chrystal Dance Prize 2016.

Nel 2016 e 2017 è regista e coreografa di tre diverse performance:

My Place per la compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale – Spettacolo finalista Inbox 2017; Felice – produzione Teatro delle Briciole, Cantieri per un pubblico Giovane 2017;

  1. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi selezionato per la piattaforma della danza NID 2017, Festival BIPOD 2018, Finalista Premio UBU 2017 come MIgliore Spettacolo di danza 2017 e Finalista Premio Rete Critica 2017 in scena Claudia Marsicano Premio UBU 2017 come miglior attrice under 35.

Nel 2017 è artista ospite con borsa di studio nel progetto internazionale svedese dei centri di ricerca produzione danza a Malmo: Dancentrum, Skanesdansteatre e Danstationeen Nel 2018 si concentra su progetti al cui centro ci siano laboratori e l’incontro con lo spettatore e debutta con la performance laboratoriste  #oggièilmiogiorno (danza e comunità ) sviluppato durante ResiDance XL2017 produzione Zebra.

Attualmente è impegnata come coreografa per Matera capitale europea della cultura sul progetto La poetica della vergogna e a giugno 2019 debutterà con il suo nuovo lavoro GRACES progetto vincitore dell’azione CollaborActionXL 2018/2019 ispirato alle tre grazie di A. Canova.

I lavori di Silvia Gribaudi incarnano leggerezza, ironia e libertà.

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Cultura

I numeri della prima stagione del Teatro Galli: 15mila presenze in sala per spettacoli e concerti, quasi 10mila adulti e ragazzi per le visite guidate

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Quindicimila presenze nelle serate di spettacolo, quasi 10mila persone alla scoperta degli spazi riconsegnati agli antichi fasti: la prima stagione del Teatro Galli consegna numeri importanti, che danno la dimensione della risposta entusiasta di Rimini e dei riminesi all’apertura di un contenitore culturale che in sette mesi di attività è già diventato un punto di riferimento della città. Un bilancio che arriva a chiusura di una stagione inaugurale trascinata dall’entusiasmo e in previsione di un secondo anno di programmazione denso di appuntamenti e novità, che saranno anticipate sabato 1° giugno in occasione della presentazione al pubblico della 70esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana, che si aprirà il 3 agosto con il concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti.

Tornando ai numeri, sono state circa 15mila le presenze agli spettacoli e ai concerti (al netto dei vari eventi gratuiti) ospitati a teatro dal 28 ottobre, giorno dell’inaugurazione con la Cenerentola di Cecilia Bartoli, fino ad aprile scorso. Tanti i sold out registrati sia per le proposte del cartellone di prosa – che ha segnato una crescita sia di biglietti venduti, sia di abbonamenti rispetto all’anno passato – sia per i concerti della Sagra Malatestiana, oltre ai tre eventi inaugurali – Cecilia Bartoli, Roberto Bolle, Valery Gergiev – che hanno visto il Galli riempirsi in ogni ordine di posto.

Se il dato delle presenze è ottimo e in parte atteso, è invece sorprendente il numero delle persone che in questi mesi hanno partecipato alle tante visite guidate organizzate per approfondire la storia del Teatro e conoscere i dettagli della sua ricostruzione: da dicembre alla scorsa settimana sono stati contati circa 9.300 visitatori, tra gruppi di adulti e le scolaresche. La curiosità di ammirare il teatro fresco di restauro ha spinto il primo mese di visite, con ben 1.600 presenze e 550 ragazzi delle scuole nel solo mese di dicembre. L’attenzione e la voglia di conoscere il Teatro sono però rimaste costanti anche settimane dopo l’inaugurazione: il picco è stato registrato a marzo, con ben 990 presenze registrate a cui si aggiungono i 261 studenti. Proprio ai giovanissimi, i bambini e i ragazzi delle scuole del territorio, il teatro si rivolge per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e all’arte: grazie all’attenzione delle scuole e alla sensibilità degli insegnanti, sono stati quasi 1.650 gli alunni che hanno varcato la soglia del teatro polettiano. Un motore culturale che è anche attrazione turistica come dimostrano le2.890persone che nella notte di Capodanno si sono messe in fila per approfittare della possibilità di visitare gratuitamente il teatro.

“Questi primi mesi di attività sono stati entusiasmanti – commenta l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – la vera sfida però arriva adesso: oggi il Teatro Galli non rappresenta più una novità ma una realtà centrale della nostra offerta culturale e abbiamo il compito non semplice di far sì che continui a produrre contenuti in grado di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e consolidarsi come punto di riferimento delle rete teatrale e musicale regionale. La passione e l’attenzione con cui la città ha riabbracciato il suo Teatro è in questo senso un grande patrimonio”.

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