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Sport

Intervista alla Campionessa Mondiale Antonella Lizza. La supremazia della Bellezza ed Eleganza

A cura della Dott.ssa Agnese Monaco

Redazione

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Cultura Fisica e non solo, la nuova rubrica su Voce23 a cura della dottoressa Agnese Monaco. In essa si parlerà di Culturismo, visto con gli occhi dei grandi nomi di ieri e di oggi. Interviste e curiosità a chi ha fatto la storia di questa disciplina. Atleti italiani e stranieri ci racconteranno le loro esperienze sui palchi ed i loro allenamenti. I giudici di gara il loro metro di giudizio, tutto questo prossimamente su Voce23! Vuoi essere intervistato? Invia in breve il tuo curriculum agonistico ad : agnese.emme@hotmail.it e scrivi come oggetto “Cultura fisica”. Aperto a tutte le Federazioni.

Intervista alla Campionessa Mondiale Antonella Lizza

Ciao Antonella, tu sei l’icona del Body building femminile in Italia ed all’Estero. Ti ho vista sempre vincere sui palchi più importanti, mostrando classe, determinazione, bellezza, armonia e grinta. Ho osservato sfigurare al tuo cospetto splendide atlete ed è per questo che vorrei iniziare proprio con te questa nuova rubrica.

1- Parlaci di te e di come si svolge la tua giornata, questa domanda nasce dall’esigenza di mostrare la vita dei grandi campioni, nella quotidianità, anche a coloro che non vivono questo mondo. Creando un nuovo spazio per interloquire ed appassionarsi .

La mia giornata in realtà è abbastanza semplice, nel senso che assomiglia alla quotidianità di tante donne che hanno una famiglia, hanno un lavoro, anzi hanno un mix di lavori. Considera che ho un figlio di venticinque anni, quindi ho lacasa, la spesa, sistemo delle cose per la giornata e poi gli impegni però però variano perchè a volte  vado a fare lezioni come personal, altre volte mi sposto e mi dedico di più ad un lavoro d’ufficio dedicato sempre allo sport, perchè come sai io ho questa scuola Alta formazione Fitness, che fa corsi per istruttori, sportivi, corsi riconosciuti per insegnare, quindi non sono tutte le giornate uguali ma si snodano tra l’attività in palestra, tra quella “d’ufficio”, la gestione con la casa e poi tre volte a settimana il mio appuntamento con l’allenamento personale che questa strategia di tre giorni a settimana è un po’ quella che sto portando un po’ in giro come insegnante perchè non tutte le persone possono stare tutti i giorni in palestra e quindi con un buon metodo ognuno riesce con queste tre volte , non solo a mantenersi in ottima forma , ma come sai io ci vinco anche le gare, quindi credo che sia un buon metodo. Poi ci sono dei giorni un po’ più speciali. Tipo quando devo registrare qualcosa per la tv, quando ho uno stage o un corso, quando sono ospite, ecc. Però trecento giorni all’anno sono quelli che chiamerei standard.

 

2-In Italia e all’Estero che onorificenze hai ottenuto nel Bodybuilding? Nel tuo caso aggiungerei tutto!

Mi piace il fatto che hai utilizzato il termine onorificenze e non “che gare hai vinto” perchè in realtà io sono orgogliosa oltre alla parte agonistica e ti devo dire che da quando gareggio come master over 35, i miei risultati in gara sono esplosi, perchè probabilmente è proprio più particolare che una donna grande riesca ad avere certe caratteristiche di fisico , di pelle, di muscolatura, ma anche di flessibilità e sincronia perchè tu hai visto che faccio gare anche di fitness acrobatico, quindi oltre a queste cose che mi hanno vista gareggiare, più federazioni nella mia attività agonistica, io ho iniziato nel 1983 la prima gara, quindi ho gareggiato con la vecchia IFBB, con la WABBA dove ho fatto il mondiale in Tunisia, dove la sera non ci fecero uscire in costume per dirti. Ho gareggiato con la IBFA di Biagio Filizola quindi mi sono un po’ presa la soddisfazione di stare sui palchi di varie parti del mondo, tra l’altro ho fatto anche una gara da professionista nei Paesi dell’Est con la WFIF arrivando quinta, sì dici tu tante, però hai usato la parola onoreficenza e non solo gare vinte e questo mi lusinga particolarmente, perchè, in realtà mi sono stati dati dei premi che vanno oltre  le gare, il premio alla Carriera il Grimek, dei vari premi dati da Organizzazioni tipo il Trofeo del Mediterraneo in ambito culturale, il premio Floray Awards per lo sport, una Laurea Onoris Causae per lo sport. Quindi il fatto di aver ricevuto dei riconoscimenti che sono anche in base a quello che rappresento anche in ambito culturale o sociale per il fitness mi riempie di soddisfazione, forse anche di più della gara. Ma ti dirò che anche il lavoro che faccio, ossia quello di condurre una scuola, di rappresentare un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI è particolare, perchè sono pochissime le donne che lavorano in organizzazioni pubbliche e private con un riconoscimento quasi di “vertice”, o meglio di manager sportivo e lo sono ancora di meno i culturisti. Io sono culturista e donna quindi il fatto di aver ottenuto un riscontro positivo in certi ambiti anche a livello professionale per lo sport lo considero ancora più importante dei Mondiali che ho vinto.

3- Cosa è per te essere una bodybuilder? Quale è la filosofia che trai da questo modus vivendi?

Io non sono una bodybuilder, io sono una persona che fa bodybuilding. Il fatto di riconoscersi culturisti come se fosse una classe sociale, una tipologia genetica o quant’altro è un po’ da ghetto. Io preferisco dire che uno può essere tante cose in contemporanea. In realtà mi sento non solo una bodybuilder, mi sento una donna, una professionista, mi sento una mamma, una artista, una consulente aziendale, avvocato, mi sento mille cose in contemporanea, come tutte le altre persone che ci circondano, e una di queste cose che io amo fare particolarmente è il bodybuilding. Dal punto di vista diciamo di “filosofia” perchè poi il modo di vivere come dicevo prima non è che sia tanto diverso, forse da tante altre persone , però dal punto di vista di filosofia della vita devo dire che io considero lo sport, ed in particolare il bodybuilding una grandissima metafora. Il fatto di costruire il proprio corpo significa che poi noi possiamo costruire tante cose. Il fatto poi, di costruirlo con parametri non così semplici da ottenere porta dentro di se il discorso della sfida, della conquista, ma c’è una matrice particolare che voglio evidenziare. Il bodybuilding è l’unico sport dove non si deve ottenere il massimo risultato col minimo sforzo ma invece è proprio l’opposto. Bisogna sopportare un grandissimo sforzo se si vuole un risultato. La metafora è questa la fibra muscolare se non viene rotta non si ripara e non si migliora ed è così un po’ il discorso dell’approccio alla vita dove l’importante non è andare sott’acqua ma riemergere, è la stessa cosa. Quindi dal punto di vista filosofico il bodybuilding è un grande insegnamento dell’energia che serve per distruggere, perchè solo distruggendo si può creare qualcosa di nuovo. Quindi ci vuole una grandissima forza di volontà per sopportare alle volte la distruzione, perchè tutto ciò che è trasformazione porta a dolore, sacrificio o comunque spezza delle abitudini. Quindi io lo trovo come approccio filosofico e cognitivo particolarmente  d’impatto e devo dire che nella vita mi ha dato le basi per tutto quello che ho fatto e che probabilmente io sono riuscita a raggiungere certi risultati è perchè fin da piccola facevo attività che mi hanno insegnato questo. Ossia che solamente se ci si impegna ottiene qualcosa e si deve impegnare sempre al 100% perchè non sa mai quando può arrivare il momento giusto per fare il salto in avanti.

Quali sono i principali valori a cui credi nella vita ?

I principali valori a cui credo, forse li ho già un po’ detti. Sicuramente il rispetto per le persone, la considerazione che ognuno può avere qualcosa di buono dentro di se stesso,moltissimo il lavoro insieme, cioè la comunità, il gruppo, la solidarietà tra persone anche se poi io amo fare sport a livello solitario e lavorare a livello solitario, però sento tantissimo l’importanza dell’energia delle persone che credono a qualcosa insieme.

Hai un sito o dei link o delle iniziative di cui ci vuoi parlare?

Il sito personale è www.antonellalizza.it , il sito della mia scuola www.fitness-factory.it , www.altaformazionefitness.it e il sito www.nonvoglioviolenza.it , ecc. La collana di ebook con Simonelli editore, ci sono tantissime cose su internet che io seguo, alcune sono appunto iniziative di formazione sportiva, altre più ludiche come la ginnastica sui tacchi, poi c’è il progetto di non voglio violenza in cui hanno partecipato tante ragazze che con me si allenano per le gare, ma che hanno voluto testimoniare anche che le donne, anche dove meno te lo aspetti possono essere vititme di sopprusi e violenze e questa è stata una scoperta molto dolorosa che praticamente tantissime persone che io conosco hanno una storia nascosta di dolore, di violenza, di abbandono, insomma tante donne che sembrano frivole in palestra e sorridenti che si mettono in mostra in realtà stanno semplicemente ricostruendo la sicurezza in sé. Quindi io esorto le persone a guardare queste cose che ho creato su internet, ma anche a dare i loro contributi. Ad esempio sul sito non voglio violenza si possono scrivere anche dei pensieri e delle frasi riguardo la loro esperienza, è anonimo.

Femminilità e muscoli, che consigli dai alle donne che vorrebbero diventare bodybuilder?

Consiglio di fare ciò che le rende felici e serene senza chiedersi troppi perché e senza dare troppe spiegazioni. Non è che ci deve essere un motivo speciale per il quale una donna fa bodybuilding, oppure fa danza, oppure fa volontariato o non fa nulla. Ognuno di noi ha dentro delle pulsioni, se ciò la rende felice e serena lo seguisse. Poi se vuole cambiare attività nel corso del tempo va bene. Io credo che il primo segreto sia fare qualcosa che ci faccia stare bene. Ovviamente senza fare del male agli altri. Consiglio pratico, posso dire che molte persone si aspettano risultati estetici molto forti anche perchè spesso viene pubblicizzato così. Il bodybuilding è per ottenere i risultati di questo tipo, trasforma il tuo corpo, body trasformation, ecc. La valenza estetica c’è, però non è detto che sia così sicura ed immediata come viene pubblicizzata. Anzi spesso fissare tutto sul risultato gambe, glutei, pancia, svilisce un po’ questa attività e poi fa sentire fuori posto e brutte donne che invece sono splendide, anche se non rispettano certi canoni da copertine di fitness. Quindi di sicuro il risultato estetico ci piace a tutti però può essere preso in compagnia del risultato di stare in palestra di un qualcosa per noi stessi. Godiamoci il percorso, quello che facciamo, soprattutto l’allenamento in sala pesi se uno non lo ama, diventa penoso ed oserei dire noioso. Quindi la prima cosa è che piaccia, se non piace uno può anche scegliere altro. Se invece piace, bisogna essere brave da farsi consigliare, se la passione che viviamo in palestra può realmente diventare poi qualcosa da trasformare come gara su un palco. Perchè bisogna dirlo, molte ragazze ama molto l’allenamento e i muscoli, ma non hanno la struttura più adatta a diventare delle famose campionesse. Altre con un perfetto fisico invece non lo amano il bodybuilding. Quindi per chi lo ama, la prima cosa è facesse quello che la far star bene, migliorare può sicuramente, non è necessario credere per forza che tutti possono essere campioni. Non è vero, però tutti possiamo provare l’esperienza bellissima di provare a salire su un palco però restare con i piedi per terra e qui io faccio tantissime iniziative. Spesso non sono gare, sono solo esibizioni, sono degli show, per permettere a tutte le donne di qualunque età, di recente ho fatto un corso dove c’erano persone tutte sopra i quaranta a fare il posing bikini, quindi per permettere a qualunque età e a tutte le donne di mettersi in gioco e divertirsi e sperimentare un momento da star, da miss bikini e da miss figure. Però poi alcune di loro sanno che finito l’evento, finita la giornata, non avranno delle grossissime possibilità nel top gare, qulcuna invece sì. Per qulìello alla fine dico che soprattutto fare quello che ci diverte che poi è quello che faccio io. Io non è che programmo da una vita tutti i risultati che ho fatto e che faccio, io seguo esattamente quello che mi diverte. Siccome mi piace lo faccio a forza di farlo il corpo mi ha dato retta insomma.

 

 

 

 

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IBFA WORLD CHAMPIONSHIP 2019 – Il trionfo dei muscoli

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Il 3 novembre 2019 si è svolto l’IBFA World Championship, ossia il Campionato Mondiale di Bodybuilding IBFA al Palacavicchi di Roma. Cornice storica di queste edizioni Capitoline. Emozioni senza limiti, dove bandiere di tutto il mondo si sono unite in un trionfo di arcobaleni, nonostante fuori vi fosse una pioggia scrosciante. Ogni anno atleti di tutto il mondo si incontrano in questo prestigioso evento che vanta ventidue ere dove a vincere è sempre lo sport. Un tripudio di spettatori, atleti, simpatizzanti, giornalisti ed allenatori hanno preso parte a questo grandioso avvenimento. Una folta giuria, a rotazione, ha giudicato trentacinque diverse categorie. Le iscrizioni degli atleti si sono aperte il sabato sera per proseguire il giorno stesso della competizione dalle 8:00 alle 10.00, mentre la prima categoria è iniziata alle 10:30. Le routine, ossia le coreografie e le musiche scelte da ogni atleta, risultano sempre più avvincenti e suggestive, con maschere, rievocazioni storiche ed acrobazie tanto da esserci il PREMIO DION FRIEDLAND BEST ROUTINE”, maschile vinta da Blackwood Shawne femminile da Wittle Alexandra ambedue inglesi. Questa giornata all’insegna dello sviluppo muscolare é caratterizzata dalla professionalità della giuria capitanata dal Prof. Biagio Filizola, organizzatore, fondatore e grandissimo BodyBuilder italiano. Il Prof. Filizola è riuscito con impegno e dedizione a trasformare il bodybuilding italiano in una realtà sempre più competitiva ed a coadiuvare eventi mondiali che rappresentano il fiore all’occhiello di questa disciplina. In questi ventidue anni sono cresciuti sempre più i consensi, fino a giungere all’apertura di enormi delegazioni in tanti parti del mondo. La filosofia del professore è quella vincente, tanti gli emulatori, ma l’unica tappa fissa degna di nota resta sempre la IBFA. Simbolo di garanzia per l’alteta e per tutti gli esperti del settore. Dove i giudizi sono limpidi e trasparenti ed i vincitori sempre i più meritevoli. Sport e Meritocrazia sono alla base della suddetta filosofia, sudore e fatica in palestra ed allenamenti estenuanti per chi ha questa passione il corollario. Ogni persona che sale su questo ambitissimo palco è accolto con i guanti bianchi, sempre, qualsiasi sia il risultato che ha ottenuto. Il numero degli atleti iscritti è sempre più copioso. I livelli anche tra gli under 21 e under 24, sempre più alti e l’afflusso esplosivo, sia come partecipanti e sia come pubblico.

Alle 22:30 orario di conclusione della gara, nessuno voleva andarsene, me compresa, ancora emozionata per lo splendido spettacolo visto. Tanti flash tra sorrisi ed abbracci con i trofei in mano. Il medagliere Italiano ha visto trentanove atleti posizionati tra i primi sei di categoria. Nell’Over 75 vince uno strepitosoDion Friedland (Sud Africa) di 76 anni, il quale arriva secondo nella Over 65 dietro all’inglese Ian Balckwell e quarto nella over 70 che vede al primo posto il settantaduenne inglese Alan Moore, seguito dagli italiani Emilio Braghetti e Vincenzo Borrelli. Nel presente articolo dato i podi da sei classificati e l’afflusso di partecipanti classificatisi settimi a parimerito, sono stati omessi alcuni nominativi per evitare un lungo elenco. Nell’Over 60 le prime tre posizioni sono state ottenute dagli inglesi Kim Santino, Paul Thomas e James Young. Over 55 Andy Lawley (UK) vince la categoria, al secondo posto il grande atleta francese Eric Orrao che ci dona sempre grandi emozioni sul palco di gara ed al terzo il nostrano Marcello Volpi. Agguerrita categoria di notevolissimi competitors. Entusiasmante anche la Over 50 con livelli altissimi dove ad alzare l’ambita statuetta è stato l’inglese Nigel Goundry, secondo Newman Shawn e al terzo l’ungherese Mihaly Liptak. Vincitore dell’ Over 45 Ivan Bucher (SW), a seguire Chris Unitt (UK) e Giovanni Dodi(ITA). Over 40 +3 kg è vinta dall’italiano Enrico Molinaro con a seguire gli inglesi Paul Nation e Thomas Shawn.

 

L’ Over 40 è stata vinta dal polacco Arek Demidowicz, secondo posto per l’ungherese Suli Joszef e al terzo lo spagnolo Lorenzo Tejedor. Miss Over 40, prima l’argentina Claudia Gaitano che vince anche la Over 50, seconda l’inglese Nikki Caldwell e terza la spagnola Mercedes Gonzales. Miss Over 50 dunque al secondo posto Jeannie Ellam (UK) e terza Jo Browne (UK). Per la Over 60 è la francese Chantal Pons a vincere. Si è proseguito poi con le categorie H/P, per la -3 sventola il nostro Tricolore con Alessio Cagnina, a seguire Vincenzo Amoroso e Raffaele Pelliccia. H/P -173cm 0 kg E’ ancora tricolore italiano con Enrico Molinaro, secondo il grandissimo Roberto Nieto dalla Spagna e terzo Thomas Shawn (UK). H/P -173cm + 4 kg Tejedor Lorenzo (ESP), Dionisio Morlacco (ITA) e Gearing James (UK). H/P +173 + 6 Kg vince l’inglese Keith Rowntree, a seguire Lobuio Giacomo (ITA) e Jimenez Josuè (ESP). Categorie Juniores, Under 21 è l’Ungheria a vincere con Rakonczas Peter che arriva primo anche nella Under 24,secondo Mills Kian (uk) e terzo Niccolò Meoni (Ita). Under 24 dunque è secondo Jimenez Jorge (Esp) e terzo Alfredo Aulisio (Ita). Small Class Istvan Horvath (Hu), Tejedor Lorenzo (Esp) e Giovanni Dodi (Ita). Medium Class una delle gare più avvincenti per la qualità degli atleti, difficilissima la scelta dei giurati, che ha visto trionfare l’inglese Blackwood Shawn , sul bellissimo spagnolo Christian Duarte ed a seguire Bucher Ivan (Sw). Atleti davvero stellari e completi. Per le Tall Class è la Polonia a dare il distacco agli altri concorrenti con Arek Demidowicz, secondo Hall Michael (uk) e terzo l’ungherese Joszef Suli. Ms Shape primi posti alle due inglesi Jagger Jo e Loall Clare, mentre la spagnola Ana Jimenez si classifica terza. Ms bodybuilding vede la bandiera inglese con Clare Loall al primo posto, al secondo Amy Winter e al terzo la spagnola Ana Cordobes. Durissime le categorie Miss bikini e Over 35. La prima vede Bodnar Noemi dall’Ungheria in testa con a seguire la francese Charpy Chrystelle che ha vinto la over 35 e nuovamente l’ungherese Dorina Milassin. Nella Over 35 dunque giungono le italiane, di cui seconda Sabrina Del Fio e terza Francesca Calò. Men Physique, primo Dosuna David (Esp), secondo Turino Maurizio (Ita) e terzo Cristian Silva (Esp). Men Physique Over 35 “stra-vince” l’italiano Lorenzo Franchi, al secondo posto Maurizio Turino e al terzo posto Rodriguez Juan dalla Spagna. Couples Gonzalez/Himenez primi ed i Thomas secondi. Il vincitore della Battaglia dei Giganti è stato l’ungherese Istvan Horvath. I primi cinque della categoria hanno ricevuto premi in denaro, al secondo posto Demidowicz Arek dalla Polonia, al terzo l’inglese Blackwood Shawn, al quarto Christian Duarte e al quinto Lorenzo Tejedor, ambedue dalla Spagna.Overall winner Masters Arek Demidowicz (Pol), Overall winner Height/Weight Lorenzo Tejedor (Esp), Overall winner Woman Jagger Jo (Uk) e Overall winner Men Istvan Horcath (Hu) – Dion Friedland Best Bodybuilder Award. Tra gli allenatori di gran prestigio non poteva mancare il grande campione Blas Garcìa Duarte che ha portato a podio molti dei suoi atleti anche in questa edizione, provenienti dalla Blas Gym fitness Center, tra cui Christian Duarte, Ana Cordobes, Cristian Silva, Juan Rodriguez e Josè Alvarez. Grazie alla cortesia della famigliaFilizola ho avuto l’opportunità di vedere tutto l’evento dalla prima fila ed il backstage, poter parlare con gli atleti e vederli allenarsi prima di salire sul palco. La tensione del pre-gara e la gioia del post-gara, per alcuni, per altri la soddisfazione di aver gareggiato con grandissimi atleti di livelli stellari. Ognuno di loro aveva delle particolarità ed un livello muscolare egregio. Dura è stata la scelta della impeccabile giuria. Fondamentale la presenza di Temugin e Jessica Filizola che insieme al Prof. Biagio Filizola hanno reso grande questo evento in tutto il mondo. Per chi non ha mai visto da vicino una gara di culturismo consiglio vivamente di vedere una delle loro formidabili organizzazioni . I premi sono bellissimi, creati e confezionati dalle sapienti mani del Prof. Biagio Filizola e da Temugin Filizola. Un sentito grazie alla famiglia Filizola per il loro essenziale contributo alla Cultura Fisica Italiana e Mondiale. Questa annata ha visto contendersi premi tra gli spagnoli, gli inglesi, gli italiani, i polacchi e gli ungheresi. Questo ci fa ben sperare che il livello competitivo all’Estero stia crescendo anche nella nostra Penisola. Uomini e donne stellari si sono sfidati e poi abbracciati, come in una grande famiglia. E’ questo lo spirito di uno sport sano, bello, gioioso da vivere. Anche chi non ha vinto, ha capito le proprie pecche, spronandosi a fare meglio nelle prossime competizioni. Ed ogni anno scoppia sempre più la voglia di vincere ed avere tra le mani l’ambitissimo trofeo della IBFA! La meravigliosa statuetta è sinonimo di orgoglio e soddifazione. Infatti in molti sono stati gli atleti a partecipare in più categorie nella speranza di vincerne almeno una. Il fantastico Pavlo Zinkoche ha offerto un premio speciale, ha messo un post on line con delle foto della serata, in una ci sono anche io ed ha scritto “La famiglia IBFA”, perché è proprio questo ciò che si viene a creare, un grande rispetto, una splendida armonia ed un grande entusiasmo per questi imperdibili momenti. Meravigliosa la consegna del quadro dipinto da Temugin Filizola reppresentante i coniugi Friedland, donato alla splendida Angelina e suo marito Dion. Persone squisite che ammiro molto.Tra i prestigiosi Giudici di Gara c’erano Silvano Ruggeri, Ascanio Vernati, Pavlo Zinko, Dario La Grassa, Antonella Lizza, icona di bellezza ed eleganza, Angelina Friedland, Antonello Maiuri, Dion Friedland, Mister Martin Brown, Davide Pioggia, Massimiliano Toti, Sandra Caputo, ecc. Il Premio Grimek 2019 è stato conferito aDomenico La Barbera. Il prossimo appuntamento si terrà a Sapri al Cineteatro Ferrari il 15 dicembre con il Gran Prix Biagio Filizola, la Battaglia dei Giganti ed il Best Routine Award Dion Friedland, l’ultima gara prima delle meritate vacanze natalizie! Per info sulla gara : bfilizola@alice.it , ibfasport.com

 

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“Tutta questione di Overall”

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Cultura Fisica e non solo, la rubrica su Voce23 a cura della dottoressa Agnese Monaco. In essa si parlerà di Culturismo, visto con gli occhi dei grandi nomi di ieri e di oggi. Interviste e curiosità a chi ha fatto la storia di questa disciplina. Atleti italiani e stranieri ci racconteranno le loro esperienze sui palchi ed i loro allenamenti. I giudici di gara il loro metro di giudizio, tutto questo su Voce23! Vuoi essere intervistato? Invia in breve il tuo curriculum agonistico ad : agnese.emme@hotmail.it e scrivi come oggetto “Cultura fisica”. Aperto a tutte le Federazioni.

FNBB 5th European International Championship for Natural Bodybuilding & Fitness al Cultuur-Centrum Leopoldsburg (Belgium).

A cura della Dott.ssa Agnese Monaco

“Tutta questione di Overall”

Il 12 ottobre 2019 si è svolto il 5th European International championship for natural Bodybuilding & fitness FNBB al Cultuur-Centrum Leopoldsburg in Belgium. Federazione nata nel 2015, fondata da Ciro Credendino, il quale è anche il presidente della FNBB Benelux . Mentre nel 2019 la “famiglia” si allarga con la FNBB Italia fondata dal presidente Gianfranco Tarantini. Seppur giovane come federazione ha immediatamente riscosso grandi consensi da atleti italiani ed europei che amano e praticano lo sport natural, quello fatto di scarifici e sudore, tra ghisa e serie ripetute. Tra posing e diete, tra determinazione e sviluppo muscolare, serio, vero e pulito. A fine gare è obbligatorio sottoporsi all’antidoping, proprio per avvalorare e sottolineare la correttezza che tutti gli atleti possano gareggiare secondo la Legge e ad armi pari. La ASD Natural di Cervinara si batte da sempre per la stessa causa, dunque non poteva che nascere un rapporto reciproco di stima, tra chi come Tarantini, Credentino ed i Ricci hanno sempre promosso questo tipo di sport. Quello spesso dimenticato per il “tutto e subito”. Non è casuale il titolo, non solo per l’interesse incentrato sui vincitori assoluti, ma come seconda istanza per definire “Overall” coloro che portano la bandiera dello sviluppo muscolare naturale. A loro va il mio plauso, perché siamo tutti un po’ vincitori quando siamo veri, reali e naturali. A due giorni dalla gara è già stato scritto tutto, le classifiche, le interviste, le foto e forse si sta pian piano dissolvendo la bella armonia che si crea davanti a certe manifestazioni. Giustamente posso sembrare di parte, dato il mio coinvolgimento con la palestra Natural e l’esser la compagna di vita del campione in carica Pasquale Ricci, per questo non ho fatto la rassegna stampa. Ma avendo proprio una mia rubrica su Voce23 che tratta di Bodybuilding volevo lasciarvi comunque un segno. L’Overall Bodybuilding maschile come ho preannunciato è stato vinto da Pasquale Ricci (ASD Natural, Cervinara -AV) con i suoi ben 41 anni d’esperienza, mentre l’Overall femminile è stato ottenuto dalla splendida Lisa Niessen (Basic-Fit Kerkrade – Netherlands), nata in Germania a Heinsberg, attualmente vive e si allena in Olanda. Ambo gli atleti confermano a pieni voti l’Overall vinto anche nel 2018 in Belgio e nella prima edizione dell’Italian Cup FNBB svoltasi a Napoli sempre nello stesso anno. Due campioni che hanno ottenuto tre titoli, uno dietro l’altro, sbaragliando la concorrenza di anno in anno sempre più folta e di gran livello. Portare poi in Patria tale trofeo europeo è sempre un grande orgoglio per l’Italia e per la città che ha dato i natali a Pasquale ossia Cervinara. La prossima gara si svolgerà il 27 giugno a Molfetta.

 

Foto credit: FNBB Media Team

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IL CICLISMO IN ROMAGNA SECONDO CASADEI. 19 APRILE – 16 GIUGNO VILLA MUSSOLINI

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n occasione del Giro d’Italia la mostra Il ciclismo in Romagna secondo Casadei, a Villa Mussolini fino al 16 giugno, sarà aperta in via straordinaria venerdì 17 maggio dalle ore 15 alle ore 20, sabato 18 maggio dalle ore 10 alle ore 23 e lunedì 20 maggio dalle ore 10 alle ore 15 (l’ingresso è libero). Resterà invece chiusa al pubblico nella giornata di domenica 19 maggio.

Il percorso espositivo raccoglie immagini, visioni e memorabilia dall’archivio fotografico di Secondo Casadei, storico fotoreporter delle bici, e racconta la passione per il ciclismo non solo di campioni ma dei tanti amatori che qui sono nati e cresciuti. Casadei ha rincorso i corridori fin da quando portava i pantaloni corti e una delle prime scie che ha seguito è stata quella di un treno, “il treno di Forlì”, Ercole Baldini, storico campione olimpico. Nel percorso espositivo si incontra anche la bicicletta di Pierino Primavera, atleta degli anni ’70 che ha corso con i più grandi, tra cui Eddy Merckx, di cui si può vedere un bellissimo scatto mentre scende dal Carpegna. E poi Gimondi, Zandegù, e tanti altri miti del ciclismo, “corridori alle corse, facce e garretti, cappellini e biciclette, maglie e manubri, campioni e gregari, popolo e strada” come scrive nell’introduzione alla mostra Marco Pastonesi.

L’allestimento della mostra è stato pensato e realizzato da Laura D’Amico, grafica e designer, e Inserire Floppino, artista, musicista e direttore di sala dello Spazio Tondelli.

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