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Parola chiave: SILENZIO. Alcantara Teatro presenta la seconda edizione di “Filo per Filo Segno per Segno”

Stefano Perilli

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Nel teatro così come nella musica, il silenzio è un linguaggio che ha un impatto totale.

Si tende a reputare il silenzio un momento profondo, alto, estremamente complicato da gestire, insomma una cosa da adulti.

Alcantara vuole sdoganare questa convinzione mettendo questo strumento, il silenzio, a disposizione dei bambini così che ne possano fruire e possano recepire una formazione anche fuori dai dogmi scolastici e dalla quotidianità.

Il silenzio appunto è la parola chiave di quest’anno per il festival “Filo per Filo Segno per Segno” che si terrà nei centri storici di Rimini e Santarcangelo di Romagna dal 16 aprile al 19 maggio.

Questa mattina nella suggestiva Cappella Petrangolini in Corso d’Augusto, l’associazione culturale e teatrale Alcantara, rappresentata per l’occasione da Damiano Scarpa (uno dei fondatori), ha presentato la seconda edizione del festival insieme al sindaco di Santarcangelo, Alice Parma e all’assessore alla cultura di Rimini, Giampiero Piscaglia.

La cappella è piccola, piacevolmente insolita. Trasmette un sentimento di disturbo misto a meraviglia e la scelta di raccontare il festival all’interno di questo luogo così intimo e inusuale non è stata casuale.

Per Scarpa meravigliarsi è una componente fondamentale del percorso scelto da Alcantara che non vuole essere una scuola di teatro ma una scuola di formazione, un’occasione per meravigliarsi e non trattenere ma condividere.

La Parma si dice entusiasta di questo progetto e parla del silenzio come momento di forte responsabilità sul futuro. Un momento che, se condiviso con i bambini, può essere fonte di insegnamento. <<L’arte non ha finalità di compito ma è espressione di libertà>> commenta il sindaco santarcangiolese che termina l’intervento ribadendo l’importanza della sinergia che ancora una volta unisce Rimini e Santarcangelo.

Per Piscaglia l’approccio rappresentato dal festival ha una dimensione sociale e ce n’è bisogno perché dà spazio alle relazioni. “Il linguaggio del teatro enfatizza la capacità di turbarsi e meravigliarsi e sviluppa conoscenza”, così si esprime l’assessore alla cultura di Rimini che promuove il festival come “antidoto” alla dimensione “digitale” (social network e vita da smartphone).

Qui un breve video di presentazione:

Di seguito tutti i dettagli dell’evento.

Filo per Filo | Segno per Segno

~ 16 aprile | 4 >19 maggio ~

Santarcangelo | Rimini

 festival delle arti dell’infanzia e dell’adolescenza

a cura di Alcantara Teatro

Al via dal 16 aprile la seconda edizione di Filo per filo Segno per segno, festival delle arti dell’infanzia e dell’adolescenza creato da Alcantara Teatro per dare voce all’espressività giovanile contaminando i contesti urbani. Dal 16 aprile al 19 maggio 2019 nei centri storici di Rimini e Santarcangelo di Romagna azioni teatrali, passeggiate, mostre, installazioni, workshop, incontri di pedagogia e arte. Il tema portante di quest’anno sarà il silenzio.

Dopo il successo della prima edizione 2018 e forte dei suoi trent’anni di attività nel campo dell’espressività giovanile, Alcantara Teatro torna con la seconda edizione di Filo per filo Segno per segno, il festival delle arti dell’infanzia e dell’adolescenza. La kermesse trae origine dal desiderio di creare relazioni, attraverso lo sguardo di bambini e ragazzi sull’ambiente urbano. Uno sguardo ricco di curiosità, meraviglia, creatività che vuole diventare contagioso al di là dell’età anagrafica. Scenari del festival saranno, dal 16 aprile al 19 maggio 2019, Rimini e Santarcangelo di Romagna, realtà in cui da tempo Alcantara opera e che hanno confermato con entusiasmo la proposta di lasciare che la creatività dei giovani contaminasse centri storici e spazi culturali. Le azioni del festival mirano infatti a portare la voce e la presenza dei ragazzi nelle città, lasciare tracce, dare forma al pensiero, partendo dal teatro che per sua stessa natura è comunicazione alla collettività di bisogni, urgenze. Dal teatro partono i fili che collegano e intrecciano le tante forme espressive: le parole, i suoni, i gesti, il colore, le immagini. Concetto ben rappresentato dall’immagine guida della manifestazione, omaggio del grande Antonio Catalano, da cui trae ispirazione l’intera comunicazione grafica curata da DIANE/Ilaria Scarpa_Luca Telleschi.

ll tema scelto per questa edizione è il silenzio: in un mondo in cui tutti gridano e tutto viene sovrastato dall’eccesso di parole e dal rumore, è importante fermarsi e rivalutare il silenzio, inteso come ascolto non superficiale di se stessi, degli altri, dell’ambiente.

Il silenzio può essere bello e rilassante, un obbligo spiacevole da rispettare, un’armonia perfetta con la natura, una mancanza di dialogo…il silenzio è tutto e non è niente, il silenzio è il pensiero che parla. Attraverso le azioni teatrali, 160 bambini e ragazzi del Laboratorio Stabile, che per un anno hanno condiviso il progetto di riflessione sul silenzio, portano in scena la loro voce, il loro pensiero e la loro creatività.

Nei giorni del festival alle azioni teatrali dei ragazzi si alterneranno eventi, mostre e allestimenti sull’immaginario e la creatività infantile e adolescenziale, workshop, incontri con esperti di pedagogia e arte. Mirando a mettere in relazione le tante presenze che sul territorio si occupano – con approcci diversi ma con la stessa cura e passione – delle nuove generazioni: dal teatro alla musica, dalla letteratura alla re-invenzione del paesaggio e dell’ambiente.

Filo per filo Segno per segno è organizzato e diretto da Alcantara Teatro con il sostegno di Regione Emilia-Romagna per Arcipelago Ragazzi, con il patrocinio di Comune di Rimini e Comune di Santarcangelo di Romagna. Main partner Romagna Iniziative e Romagna Acque-Società delle fonti. Sponsor Coop Alleanza 3.0, Banca Popolare Valconca, Rivierabanca credito cooperativo. Sponsor tecnici Gruppo Maggioli, PhotoSì, AlterEcho, La Mi Mama, Hotel Villa Lalla, Osteria Io e Simone, Pasta Madre, Ca’ Perdicchi.

In collaborazione con Cinema Teatro Tiberio, Il Palloncino rosso, casa editrice Fulmino, Viale dei ciliegi 17, L’Ottavino, Rrose Sélavy, Chiocciola – la casa del nomade, Fondazione Culture Santarcangelo, Santarcangelo Festival, Compagnia Le Pupazze.

A SCUOLA DI LIBERTÀ – incontri e conferenze

Il festival apre con “Le sillabe dell’alba, venute dal silenzio”, incontro con Bruno Tognolini atteso per martedì 16 aprile alle 21 al Teatro Tiberio di Rimini. «I bambini sono poeti naturali, la loro lingua sacra dice il mondo in cui son stati scodellati con una forza primordiale. Dalle sorgenti del silenzio uterino alle prime sillabe dell’alba, la lingua mamma, poi lingua babbo e lingua zia, poi lingua di “là fuori”, che approssima pian piano le “parole giuste” in mirabolanti invenzioni verbali, paroline staminali strabilianti che ho raccolto e mostrerò (con grandi sicure risate); giù fino alle non meno stupefacenti invenzioni poetiche orali di gioco e di gioia verbale, che l’eredità di quelle paroline provvisorie raccolgono (e che ho pure collezionato nelle scuole d’Italia, e farò sentire). Un repertorio di parole bene-dette che benedice e forse trasforma il mondo», spiega Tognolini.

Nel pomeriggio del 16 aprile, dalle ore 17, Bruno Tognolini incontra i bambini alla libreria Viale dei Ciliegi 17, Rimini

Bruno Tognolini ha lavorato nel teatro con Vacis, Paolini, Baliani. Per la tv, autore dell’Albero azzurro e della Melevisione. Ma il suo primo e ultimo amore restano i libri: una ventina di titoli dal 1991 a oggi. Nel 2007 riceve il Premio Andersen come miglior scrittore italiano per ragazzi. Nel 2011 ottiene il Premio Speciale della Giuria del Premio Andersen. Evento rivolto ad adulti, organizzato in collaborazione con Libreria Viale dei Ciliegi 17, Teatro Tiberio, con il contributo di RIVIERABANCA credito cooperativo. Ingresso € 3,00.

Sabato 11 maggio alle 16.30 ci si sposterà invece alla Biblioteca Baldini di Santarcangelo per “Stati d’animo”, un fantasioso viaggio per esplorare immaginari e geografie interiori: incontro/laboratorio con Beniamino Sidoti. Sidoti ci accompagna in un viaggio collettivo coinvolgente, giocoso, fantastico e fantasioso; durante il viaggio ascolteremo le storie di altri viaggiatori e quando arriveremo alla meta racconteremo volentieri anche il nostro stato d’animo. Il viaggio/laboratorio si basa sulla raccolta di cartoline di cui è composto il libro “Stati d’animo” (Rrose Sèlavy ed.) ognuna accompagnata dai suggestivi collage del graphic designer Paolo Rinaldi. Laboratorio rivolto a ragazzi a partire dai 14 anni e adulti – prenotazione obbligatoria: 393 5639295 quota di partecipazione comprensiva di laboratorio di 2 ore + libro “Stati d’animo”: € 15.

Beniamino Sidoti, scrittore, giornalista, ludologo, affabulatore. Dal 1996 tiene animazioni e formazioni in tutta Italia, ha collaborato con i maggiori editori italiani. È tra i fondatori di LuccaGames, lavora come consulente per diversi programmi e progetti educativi di livello nazionale. Dal 2000 è consulente per il Ministero per le attività ludiche nelle scuole.

PAESAGGI CREATIVI – workshop, esplorazioni e incursioni urbane

Lo sguardo dei ragazzi sul paesaggio urbano si sviluppa attraverso passeggiate e workshop.

  • PARLANDO DI SILENZIO racconto-esplorazione per bambini. Sabato 4 maggio ore 16 Colonia la Bolognese, Miramare di Rimini. Un piccolo viaggio all’interno del mondo naturale, per scoprire i linguaggi con i quali gli esseri viventi si esprimono e creano relazioni. In collaborazione con il Palloncino Rosso.

  • AL MONDO VOGLIO DIRE parata e racconti per le vie del paese. Domenica 5 maggio ore 17 Musas + vie del paese, Santarcangelo. All’ingresso del Musas Antonio Catalano, artista che con i suoi disegni surreali e fantastici accompagna il Festival fin dalla prima edizione, accoglierà bambini, ragazzi e tutti coloro che vorranno unirsi alla parata di apertura, iniziando il percorso/spettacolo con il suo stile comico e poetico, a cui si aggiungerà Luigi Cilumbriello con storie e strani personaggi della tradizione santarcangiolese.

  • TRA LUCE E OMBRA storie e racconti in luoghi nascosti 9/10/11 maggio, ore 20.30 Grotte Comunali, Santarcangelo – con i ragazzi e giovani di Alcantara. Santarcangelo è caratterizzata da un mondo sotterraneo e misterioso fatto di grotte, granai, ghiacciaie e segrete vie di fuga. La grotta monumentale è una sorta di labirinto che accoglie e seduce per l’aria di mistero che si percepisce. Parole e ambienti sonori accoglieranno i visitatori guidandoli nel percorso fino alla parte centrale, dove ad attenderli ci sarà una piccola speciale narrazione sui silenzi. 17 maggio, ore 17 e ore 18 Cappella Petrangolini, Rimini con Giulia Versari Situato nel cuore della città, il Palazzo Guidi-Petrangolini è un luogo nascosto, prezioso e poco conosciuto. Nella corte interna, abbellita da rose rampicanti, si possono ammirare i reperti del fastoso palazzo dei conti Petrangolini, il pozzo e la cappella privata. In questa splendida cornice i visitatori/spettatori saranno accolti da un’atmosfera intima fatta di suoni e voci, fino a incontrare il “silenzio” narrato da Giulia Versari sulle parole di Diego Runko.

  • LEGGENDO E DISEGNANDO IL SILENZIO laboratori di lettura creativa e illustrazione: 9 maggio, ore 17.30 Biblioteca Baldini, Santarcangelo laboratorio di illustrazione con Martina Lucidi. Punto di partenza del laboratorio saranno i silent book, albi che affidano il racconto esclusivamente alle immagini. Tra quelle pagine verrà proiettata la propria storia e ogni bambino potrà muoversi tra quelle figure da protagonista e non da spettatore. Le suggestioni raccolte verranno trasformate in immagini, in un racconto personale, un proprio surreale mondo silenzioso immaginato. 10 maggio, ore 17 Libreria Viale dei Ciliegi, Rimini laboratorio artistico con Serena Zocca. Osserveremo insieme le opere di tanti artisti che hanno reso il silenzio protagonista invisibile dei loro dipinti. Dopo un momento teorico, dipingeremo il nostro silenzio.

AZIONI TEATRALI parallele a quelle del Laboratorio Stabile (dal 9 al 19 maggio)

Domenica 12 maggio alle ore 17 al Teatro Lavatoio di Santarcangelo debutta in prima nazionale lo spettacolo “Il piccolo Aron e il Signore del bosco” con Sara Galli su testo di Francesco Niccolini, per la regia di Damiano Scarpa di Alcantara Teatro. Aron ha 7 anni, ride tanto, gli piace dormire e ancora di più fare l’esploratore. È capace di sogni bellissimi, gioca con gli animali e gli animali gli parlano, così come il bosco. Grazie a queste sue doti quasi magiche e all’immensa generosità verso il mondo che lo circonda, il suo viaggio lo porterà a trovare le soluzioni giuste ai mali del suo villaggio e della natura. Non sarà mai solo, Aron, nelle sue avventure: una capra, un coniglio, una papera miope e un ranocchio molto educato gli staranno sempre accanto, col freddo e con il caldo, di giorno e di notte. E quando non potranno seguirlo nella parte più ardua delle sue avventure, lo aspetteranno, visiteranno i suoi sogni e saranno pronti ad accoglierlo festosamente. Perché questo spettacolo ha il sapore di una festa collettiva e di una promessa, una promessa impegnativa, che non sarà facile rispettare: prevede azioni a volte dolorose, difficili da comprendere e accettare, che solo gli occhi trasparenti di un bambino possono affrontare.

Domenica 19 maggio alle 17.30 nel Complesso degli Agostiniani-Chiostro di Rimini andrà in scena lo studio “Due”, un racconto-presentazione di e con Luigi D’Elia e Claudio Milani. Cosa succede se si è in due? Cosa cambia? Cosa accade a te? E nello spazio tra te e l’altro? Che spazio ha l’altro allora per te? In silenzio, sottovoce, l’inizio in anteprima di un nuovo racconto. A seguire, festa di chiusura del festival “Al Mondo Voglio Dire” con aperitivo offerto da La MiMama e contributi musicali di Band Noi Duri (ingresso gratuito).

GIARDINI SEGRETI – mostre, allestimenti, eventi

Allestimenti e percorsi 15>19 maggio Complesso Agostiniani – Chiostro+Sala Pamphili, Rimini a cura del Laboratorio Stabile Alcantara. La mostra interattiva e gli allestimenti nella Sala Pamphili e nel Chiostro degli Agostiniani, permettono di dare spazio e forma all’immaginario infantile e adolescenziale, al pensiero e all’espressione artistica dei tanti ragazzi che per un anno hanno lavorato, riflettuto e divagato sul tema comune: il silenzio. Ambientazioni sonore di Marco Mantovani, proiezioni, ombre, oggetti, magiche lanterne, percorsi al buio, abiti di scena e gli stessi ragazzi, abiteranno questo prezioso spazio “segreto” nel cuore della città, accogliendo e coinvolgendo il visitatore, senza distinzione d’età. Il chiostro si animerà di letture, narrazioni, musica, amici/artisti, momenti conviviali, condivisioni. Il percorso è stato pensato e realizzato in collaborazione con Matteo Zamagni. L’inaugurazione sarà il 15 maggio alle 18 con interventi teatrali di Alessia Canducci accompagnati da Mattia Guerra. Contributi musicali di Jamming Acoustic Duo e aperitivo offerto da Pasta Madre.

Sito >> www.filoperfilo.it

Info e contatti

Il costo degli eventi è di 3€. Biglietti acquistabili a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento; le mostre e i laboratori per bambini e ragazzi sono gratuiti.

organizzazione@alcantarateatroragazzi.it

info e prenotazioni: Chiara 329 4845931 | Ilaria 328 755002

Alcantara Teatro: 0541 727773

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Dica 33! al Teatro Astra

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Bellaria Igea Marina, 2 aprile 2019

Il 7 Aprile 2019 alle 21:00 il Teatro Astra (via Paolo Guidi 77/e) di Bellaria Igea Marina (RN) ospita “Dicca 33!” di e con Zap Mangusta e Vittorio de Scalzi, settima e ultima proposta della stagione di prosa 2018/2019.
Gli Anni ‘60 hanno rappresentato un periodo rivoluzionario: una febbre improvvisa ha pervaso il corpo di tutte le istituzioni e la musica fu sintomo e agente dei profondi mutamenti che in quegli anni si registrarono a livello planetario e che modificarono radicalmente la società. Fu la musica a far salire i giri, facendo esplodere la febbre del cambiamento: a quella febbre lo spettacolo vuole dare una spiegazione. Dica 33! è dunque un’istantanea degli anni fondamentali della nostra storia e degli album che più l’hanno contagiata: da Seargeant Pepper a Woodstock, da Bob Dylan a Jimy Hendrix, da “Concerto grosso” e “Tutti morimmo a stento”. Zap Mangusta ha diretto in teatro attori del calibro di Walter Chiari, Eros Pagni, è autore televisivo per Rai e Mediaset. È attore, conduttore radiofonico e scrittore.
Vittorio De Scalzi è un cantante polistrumentista e compositore italiano, conosciuto per aver fondato il gruppo musicale di rock progressivo dei New Trolls, per i quali scrive molti dei testi di successo. Ha all’attivo collaborazioni con Fabrizio De Andrè, il poeta Riccardo Mannerini , Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa e Umberto Bindi. In qualità di tastierista e cantante dei New Trolls, De Scalzi ha partecipato a sette edizioni del Festival di Sanremo.

Di e con: Zap Mangusta, Vittorio de Scalzi e Andrea Maddalone
Ingresso a pagamento: I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro e in prevendita sul circuito VIVATICKET. Per info: http://www.teatroastrabim.it/
Ingressi: Intero 18 euro; Ridotto 16 euro.

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Teatro degli Atti: amore e guerra nel “Combattimento” di Muta Imago

Prosegue al Teatro degli Atti il programma dedicato alla danza contemporanea
Giovedì 4 aprile il contest “selvaggio” tra seduzione e perdita di identità

Redazione

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Rimini, 2 aprile 2019

L’amore come guerra, la seduzione come conquista, il desiderio come mistero, perdita di sé. E’ il Combattimento a cui daranno vita Annamaria Ajmone e Sara Leghissa, sul palcoscenico del Teatro degli Atti di Rimini (via Cairoli, 42) giovedì 4 aprile (ore 21) nella produzione di Muta Imago, secondo spettacolo del cartellone che la stagione teatrale riminese dedica alla danza contemporanea.

Il lavoro che la compagnia romana propone agli Atti scaturisce dal progetto che Muta Imago ha curato lo scorso anno per la Sagra Musicale Malatestiana, con la prima realizzazione integrale dei Canti Guerrieri di Claudio Monteverdi. Una musica universale, senza tempo, che contiene un nucleo drammatico profondo che supera ogni distanza e parla direttamente all’oggi. A dare corpo e voce ai protagonisti dei canti in quell’occasione erano Annamaria Ajmone e Sara Leghissa, con cui si è deciso di proseguire nel lavoro di ricerca, approfondendo il cuore tematico ed emotivo dei Canti: Il Combattimento di Tancredi e Clorinda, famoso madrigale rappresentativo che mette in scena, alle porte della città di Gerusalemme, lo scontro tra il cavaliere cristiano e la guerriera araba, il primo innamorato della seconda, ma ignaro della vera identità del suo avversario.

Tutto nel Combattimento ruota intorno al concetto di amore come guerra, dell’identificazione tra il combattimento amoroso e quello guerresco; della seduzione come conquista, dell’amore come abbandono di uno stato di tranquillità per entrare in una dimensione di mistero e perdita di sé. Lo spettacolo ruota intorno ai corpi delle due performer e alla loro relazione: l’obiettivo è quello di condividere con il pubblico l’esperienza di due persone che cercano di uscire da loro stesse, di trasformarsi per arrivare a incontrare l’altra, attraverso il gesto della danza. Nella forma di un contest selvaggio e animale, si parte dal concetto di mating, l’insieme dei movimenti con cui uccelli attraggono il partner, si attraversa l’Après-midi d’un faune di Nijinski e si arriva a Sergio Leone. Un movimento circolare e ipnotico, che indaga l’amore come spinta del desiderio, il desiderio come esibizione del sé, l’incontro come scambio e annullamento di identità.
Al termine dello spettacolo incontro con la compagnia a cura di [collettivo] c_a_p.

Muta Imago è una compagnia nata a Roma nel 2006. Vive tra Roma e Bruxelles ed è guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà, umana, politica e sociale. Realizza spettacoli, performance, installazioni in cui lo spazio è quello del rapporto e del conflitto tra l’essere umano e il suo tempo.

Combattimento è inserito nel palinsesto di E’ BAL – palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, un progetto sostenuto da ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna e che da novembre sta proponendo spettacoli,  masterclass, residenze creative in nove teatri del territorio romagnolo.  Un nuovo circuito dedicato alla coreografia che coinvolge alcune delle principali realtà del territorio che portano sul palco artisti di diverse generazioni ed estetiche.

Il programma riminese di E’ Bal prosegue giovedì 11 aprile con un doppio spettacolo tra la Sala Pamphili e il Teatro degli Atti: apre alle 21 Daniele Ninarello con Kudoku, dove il coreografo incontra un compositore; ad accompagnare la danza sarà la musica dal vivo del sax tenore di Dan Kinzelman. A seguire  Manfredi Perego propone Primitiva, una ricerca incentrata sugli elementi primari che abitano la corporeità, un viaggio mnemonico all’interno della più antica percezione di sé, quella animalesca, impulsiva e fragile.

 

Muta Imago
COMBATTIMENTO
regia Claudia Sorace
con Annamaria Ajmone, Sara Leghissa
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
produzione Muta Imago
con il sostegno di Angelo Mai
con il contributo di Mibac – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

Info biglietti

10 euro (under 30 ridotto 5 euro)

La biglietteria del Teatro Galli (piazza Cavour 22) è aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 14.00 il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Telefono: 0541.793811.

Il programma completo con tutti gli spettacoli della Stagione teatrale, gli altri appuntamenti fuori abbonamento e tutti gli aggiornamenti sul sito www.teatrogalli.it e sulla pagina facebook fb.com/teatrogalli.

 

Info: 0541 793811

www.teatrogalli.it

 

 

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“Votes for Women!” si conclude sabato 30 marzo con il concerto di Ginevra allo spazio Loretta

Alle ore 21,30 il live electro synth pop della cantautrice torinese

 

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Santarcangelo, 29 marzo 2019

“Votes for Women! Santarcangelo per le Donne” si conclude nel segno della musica: domani (sabato 30 marzo) il live electro synth pop della cantautrice Ginevra animerà il magico spazio Loretta (bottega Giorgetti, via Verdi 23) a partire dalle ore 21,30 (ingresso gratuito).

Il concerto di Santarcangelo è la prima tappa del “Ruins tour”, che porterà Ginevra a presentare il suo ultimo lavoro discografico – l’EP “Ruins” – in numerose città italiane, oltre a due live in terra inglese. In “Forest”, primo singolo tratto dall’EP, la foresta del titolo è per la cantautrice il luogo sicuro dopo un amore finito.

L’ultimo appuntamento con la musica indie al femminile chiude la quarta edizione di “Votes for Women!”, che  ha visto alternarsi tre incontri di approfondimento e tre serate musicali, promosse da Amministrazione comunale e Fondazione Culture Santarcangelo – in collaborazione con le associazioni Ora d’Aria, Interno4 e lo spazio “Loretta” – con l’obiettivo di superare una celebrazione puramente formale della Giornata internazionale della Donna (8 marzo).

Dedicata alle donne attivamente impegnate nella cultura, nella società e nell’arte, quest’anno la rassegna si è svolta nel segno di Rina Macrelli, che proprio nel 2019 compie 90 anni. Intellettuale dall’intelligenza sottile e dal carattere prorompente, femminista convinta, ha passato la vita tra movimentismo, animazione del territorio santarcangiolese attraverso il Circolo del Giudizio, scrittura di saggi, lavoro per la televisione e il cinema. Tre temi a lei particolarmente cari sono stati analizzati nel corso della rassegna attraverso lo sguardo di tre donne giovani e affermate, in dialogo con la giornalista Lina Colasanto.

Ginevra – Cantautrice, è nata a Torino nell’estate del 1993. Cresciuta vicino ai boschi e alle montagne, lì ha iniziato a costruire la sua identità più intima. Ormai stabile a Milano dal 2012, non ha mai smesso di andare alla ricerca dei suoi suoni più veri. Il primo singolo di “Ruins” s’intitola “Forest” ed è emblematico per una reale comprensione di tutto l’EP, in uscita per Factory Flaws. La foresta è il “safe place” di Ginevra dopo un amore finito; è il luogo dove gli odori e i colori le trasmettono da sempre un senso di sollievo e l’aiutano a metabolizzare gli avvenimenti. “L’amore è qualcosa che è andato perduto e che dev’essere costantemente ritrovato per mantenersi in vita. ‘Forest’ suona dall’inizio alla fine come un mantra, in cui sul finale la ripetizione di ‘Anymore anymore anymore’ lascia Ginevra senza alcun tipo di energia ma non priva di speranza: dopo aver raccontato tutto, si sente di nuovo libera. ‘Forest’ è un vero, puro e fragile momento di dialogo fra Ginevra e la persona che ascolta”. (Antonio Paolo Zucchelli).

Per informazioni sul concerto (associazione Ora d’Aria): 338/7896494 / oradariaweb@gmail.com

 

 

 

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