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Cultura

La Casa della Cultura festeggia il suo quinto compleanno da oggi 26 a domenica 28 aprile

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Per celebrare i 5 anni della Casa della Cultura, inaugurata il 23 aprile 2014, la biblioteca Baldini ha organizzato incontri, spettacoli e presentazioni al via oggi  dalle ore 18 nella sala Baldini. Silvio Castiglioni – accompagnato dalle immagini dal vivo di Georgia Galanti – porterà in scena “La Lucina”, spettacolo teatrale tratto dal libro di Antonio Moresco (Mondadori, 2013), con un piccolo brindisi di compleanno a concludere la serata.

Sabato 27 aprile alle 17, invece, sarà inaugurata l’esposizione permanente delle ceramiche di Lucio Bernardi: allestite lungo le scale della biblioteca, le opere realizzate dall’artista santarcangiolese negli anni ’50 per l’ingresso della sede locale dell’allora Credito Romagnolo rappresentano i principali monumenti e mestieri di Santarcangelo. La presentazione della mostra è a cura di Simonetta Nicolini e Orlando Piraccini.

A seguire – sempre sabato 27 aprile, alle ore 17,30 nella sala Baldini – è in programma un momento di riflessione sulla storia dell’edificio che ospita la Casa della Cultura, con la presentazione a lungo attesa del libro “Fra storia e memoria. L’Ospedale Civile di Santarcangelo (1871-1998): le sue vicende, la sua evoluzione” a cura di Pier Angelo Fontana, Giorgio Ioli e Francesco Soldati (Il ponte Vecchio, 2019). Nel corso dell’incontro interverranno anche alcuni autori dei contributi presenti nella pubblicazione: Dino Mengozzi, Stefano De Carolis, Giovanna Gazzoni e lo stesso Soldati. 

Domenica 28 aprile conclude i festeggiamenti il laboratorio per bambini “Buon compleanno, biblioteca Baldini!”: alle 10,30 nella sala Il Mondo dei piccoli la “storiatrice” Elisa Mazzoni propone letture ad alta voce per bambini e famiglie curiose, accompagnate da una piccola merenda.

La lucina – Un uomo si è ritirato a vivere in solitudine, lontano da tutto, in una casa di pietra in mezzo al bosco. Ogni notte, però, un mistero turba il suo isolamento: sempre alla stessa ora, il buio del bosco è perforato da una lucina che si accende dall’altra parte della valle. Che cosa sarà? L’abitante di un altro paese deserto? Un lampione dimenticato che si accende per qualche contatto elettrico? Un ufo? Un giorno l’uomo si spinge fino al punto da cui proviene la luce. Ad attenderlo trova un bambino, che vive anche lui da solo nella sua casa in mezzo al bosco, e sembra uscito da un’altra epoca o, davvero, da un altro pianeta. Chi è quel bambino? E quale rapporto lo lega all’uomo? Una storia sorprendente, piena di mistero e consolazione. “La lucina” di Antonio Moresco ha l’andamento di una fiaba dal finale inatteso. Composto intorno a un piccolo enigma capace di suscitare domande profonde, che parlano al cuore di piccoli e grandi, il racconto si dipana in uno stile semplice, che pure alimenta una tensione crescente. Il nucleo essenziale e incandescente arriva ora sulla scena, dove l’universo creato dalla forza delle parole, nella voce di Silvio Castiglioni, s’intreccia con le figure e le metamorfosi inventate dalle mani di Georgia Galanti davanti ai nostri occhi. Lo spettacolo è preceduto da un incontro laboratoriale, dove chi vuole può unirsi a Georgia per disegnare e realizzare alcune forme del mondo vegetale che fanno da sfondo alla storia. Un progetto dell’Associazione Culturale Celesterosa, realizzato in collaborazione con Museo della Regina – Cattolica, e SEM libri – Milano, col sostegno della Regione Emilia-Romagna. 

Lucio Bernardi – Artista appartato e poco incline ai rapporti esterni alla propria dimensione paesana, Lucio Bernardi vanta una notevole notorietà soprattutto come autore sensibile e delicato di scene di genere (dalle “famiglie” ai “gruppi”, dalle “ragazze al mare” ai personaggi circensi fino alle maschere). Nato nel 1919, Bernardi inizia a operare nel fervido ambiente artistico santarcangiolese della fine degli anni ’40, animato da Tonino Guerra, Federico Moroni, Giulio Turci e a quel tempo frequentato da Alberto Sughi, Marcello Muccini, Renzo Vespignani e altri giovani pittori “realisti” cesenati e romani. La passione per la ceramica, unita alla necessità di cimentarsi sempre in tecniche nuove, lo porta nel 1956 alla costruzione di un laboratorio per la ceramica sui ruderi di una casa distrutta dalla guerra, tutt’ora esistente in Contrada dei Nobili. Il laboratorio diviene così il fulcro della sua attività, il luogo dove impastare, modellare, dipingere per ore e attendere con curiosità che si compia il miracolo della cottura, perché come afferma lo stesso artista “la ceramica è misteriosa… prima che la cottura sia completa non sai mai con certezza cosa salterà fuori”.

Fra storia e memoria. L’Ospedale Civile di Santarcangelo (1871-1998): le sue vicende, la sua evoluzione” – Alle prime ore dell’alba del 16 maggio 1998 è scoppiato, nel sottotetto dell’ospedale civile di Santarcangelo di Romagna, un violento incendio che ne ha così decretato la chiusura. L’ospedale era stato inaugurato nel 1871. L’edificio, dopo esser rimasto chiuso per alcuni anni, è stato individuato e poi parzialmente ristrutturato per essere la nuova sede della biblioteca comunale “Antonio Baldini”: La nuova Casa della Cultura di Santarcangelo è stata inaugurata il 23 aprile 2014. Ora, passati cinque anni da quando la biblioteca Baldini è nella sua nuova sede, si è ritenuto giusto e doveroso ricordare – o anche far sapere a chi, per giovane età o perché proveniente di recente da altra città o da altro paese, non può aver memorie o conoscenze al riguardo – gli avvenimenti più significativi, le vicende essenziali e le più rilevanti figure di medici che hanno contraddistinto e caratterizzato questi quasi centotrenta anni di storia dell’ormai ex ospedale civile di Santarcangelo, fissando per iscritto rievocazioni e testimonianze di chi, con passione e coinvolgimento, per tanti giorni e anni ha salito le sue “antiche scale”. Questo volume a più voci – il quarto volume della collana “Studi santarcangiolesi” –riporta, grazie a una ventina di contributi, la storia dell’ospedale principalmente nei suoi aspetti medico-sanitari, analizzandone anche le forme architettoniche e le opere d’arte presenti, le figure dei principali medici che vi hanno operato, le testimonianze di tante persone che vi hanno lavorato, indicando infine – sinteticamente – gli sviluppi che hanno poi portato alla realizzazione del nuovo ospedale “Achille Franchini” presso la sua sede attuale.

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Cultura

Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 100TPC Rome 28/09/2019

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Si è svolta sabato 28 settembre a Roma presso la prestigiosa Sala Capitolare del Chiostro Domenicano a Piazza della Minerva 42, la quarta edizione del”La Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco 2019 – 100 Thousand poets for Change Rome”, nella quale vince il primo premio : Annamaria Citino (Conegliano – TV) con la poesia “Cercami”, al secondo posto Speranza Savina con “Disin-Canto” (Milano), al terzo Paolo Emilio Urbanetti con il sonetto “So’ maschere” (Roma), al quarto Tiziana Gabrielli (Rieti) con “Il profumo di un ombra”, al quinto Marco Colonna (Forlì) con “Dìsmesticanza”. Il premio speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco” è stato conferito a Pasqualina Terlizzo di Fragneto L’Abate (BN), a Melissa De Pasquale di dodici anni (Torino) il premio “Poeti in erba”, mentre l’ “Agnese Monaco Official “a Sara Palladini di Giulianova (TE). L’ambito premio “Triangolo delle Bermuda Farm” di Mickhail Fasciano, produttore discografico è stato vinto invece da Anita Napolitano. I premi Riminiamo sono stati dati a Novella Capoluongo Pinto (Potenza) e Giuseppe D’Acchioli (Treviglio) , gli speciali Voce23 a Mario Baldassarre – Montefalcione (AV) ed Eleonora Sciara (Roma). Speciali Rockapelli 1° Premio a Rosita Panetta (Torino), 2° Premio a Angela Donatelli (Roma), 3° Premio a Michela Marconi (Roma). Speciali “Penna D’Argento” a Francesco Agresti – Eboli (SA) e Roberto Casati (Firenze) . Medaglie d’onore a Corrado Credentino (Casoria -NA), Guido Francesco (Mongrassano – CS), Signorini Marcello ( Senigallia- AN), Claudiano Sironi (Milano) e Giuseppina Vitale (Zagarolo – RM). Gli speciali Mangiaparole a Armando Patrito (Torino), Antonella Tamiano (Lecce) e Bruno Pinsuti Berrino (TO/RM). Premio Speciale Aida & A. Onlus vinto da Stefania Miola (TO). Alvaro Staffa (RM) ottiene il premio “Express Yourself di G. Chon”. Altri premi speciali assegnati: Ciro Bruno (MI) “Ritorna Umanità”, Silvano Zecchin (Torino) “Amicizia”, Alessandra Bucci (Martinscuro) “Luce”, Giuseppe Cataldi (RM) “Speranza”, Rosaria Delton (Forlì) “In compagnia”, Carmelina Rotundo Auro (Firenze) “Stelle”, Fiorella Sepe (NA) “Fortuna”, i premi Origini sono invece stati ottenuti da Vinicio Di Crescenzo (Fondi/Roma), Francesca Misasi (Vicenza) e Michela Zanarella (Roma). In questa edizione “Globale”, nella famosa manifestazione di soliedarietà e pace del 100 Thousand poets for change dei fondatori M. Rothenberg e T. Carrion (USA), è la poesia a cambiare il mondo, rendendolo migliore, nell’evento italiano organizzato da Agnese Monaco per Roma vi è stata inserita anche l’iniziativa “Read a poem to a Child”. Il pomeriggio è iniziato alle 16:00 per concludersi alle 20:00. Si sono susseguiti un gran numero di finalisti provenienti da tutta Italia. Gli ospiti d’onore sono stati Agostino Raff (poeta, artista, scrittore e musicista) il quale è stato insignito di una Targa D’Onore, Valentina Coppola (Presidente di Earth Nazionale), la quale ci ha parlato di Earth,nelle sue mansioni come lo sportello legale, le Guardie Zoofile e gli Educatori Cinofili. Il dirigente delle guardie Zoofile Aldo Tagliaferri (Delegazione Earth Forlì/Cesena), Danilo Bellardini (Dirigente Generale Earth, Responsabile Regionale delle Guardie Zoofile per il Lazio e Coordinatore Nazionale Protezione Civile Earth Lazio), ha illustrato la Protezione Civile di Earth Lazio. Di seguito sono intervenuti gli Ospiti Susy dell’Aida & A., Mickhail Fasciano produttore discografico de “Il Triangolo delle Bermuda Farm”, Barbara- Ann e Mauro di Amici di Fido Roma onlus (a cui sarà donato l’intero incasso delle antologie ad esclusione delle spese di pubblicazione, stampa e deposito legale come ogni anno). Assenti gli ospiti d’onore Francesca Di Castro (Vice direttore “Voce Romana”) e Sandro Bari (Direttore e Presidente “Voce Romana”, “Associazione Roma Tiberina” e Presidente “Casa Romanità”). La dottoressa Monaco ha letto durante la serata il messaggio che Sandro Bari ha mandato per l’evento, il quale è riportato di seguito: “Molto dispiaciuto di non essere presente a questo importante evento, invio a tutti i partecipanti le mie congratulazioni ed i miei auguri per la realizzazione delle loro aspirazioni. La poesia , elevazione dello spirito, rappresenta una delle grandi manifestazioni della mente umana e come tale deve essere coltivata, protetta e diffusa: E’ il programma della rivista Voce Romana e del Salotto Romano. Onore dunque, a chi, come voi, vi si impegna al solo scopo di una crescita morale, spirituale e culturale. Sandro Bari – Direttore”. A seguire è stato chiamato sul palco l’ospite e finalista Roberto Casati il quale ha parlato del “L’ultimo istante” , progetto contro il problema delle Vittime della strada. E’ stata poi la volta di Anna Elisabetta Lombardi con Progetto Cultura e ed il Caffè Letterario Mangiaparole. Elena Marella di Milano che ha declamato una poesia di Agnese Monaco dal titolo “Una donna lo sa” inclusa nel libro “Sine Memore”. Al Maestro Capodiluce (Giuseppe Cataldi) è stata conferita una targa di collaboratore e braccio destro per l’encomiabile lavoro svolto nell’organizzazione della location. A tornare poi sul palco è stata la volta di Danilo Bellardini in veste di poeta che ha letto le sue opere che confluiranno in un libro dedicato a suo padre, di prossima pubblicazione. E’ stata poi la volta della targa a Gaia Chon da Bologna (artista e counselor olistica, speaker radiofonica e conduttrice). Altre targhe sono state date alla ASD Natural di Cervinara (AV) per il ruolo svolto come sponsor e organizzatore con la Monaco per questo evento di beneficenza a tutela della “Cultura” e della “poesia. E agli altri Partners ed ospiti come Rockapelli, Mangiaparole, UserTv, Riminiamo, Voce23, Agnese Monaco Official ed il Giornalino di Rocca Priora. Un momento toccante é stato durante la presentazione del Premio Speciale “In Memoria del Prof. Giovanni Monaco”, padre di Agnese, prematuramente scomparso nel 2013. L’artista ha detto: “ Mio padre è stato per me un esempio d’integrità morale. Mi ha fatto capire cosa sia il coraggio, l’onestà e la coerenza. Diceva spesso che – “La nobiltà d’animo è amore per la verità. Solo chi sa patire per essa, solo chi ha il coraggio di riverirla e diffonderla, è veramente nobile d’animo.”- Posso a gran voce dire che mio padre è stato davvero nobile d’animo”. A seguire ha letto tre poesie del padre e nonostante la vistosa emozione in quel frangente, ha tenuto alto lo standard della serata. Un ringraziamento speciale alla Filmaker ufficiale dell’evento Giulia Bellavitis ed alla fotografa Stefania Chierroni . I giudici sono stati la prof.ssa Marinella Garozzo, presidentessa di giuria, (Docente di Lettere, responsabile della scuola di scrittura poetica, collaboratrice della Fondazione Bellonci e coordinatrice della giornata della poesia nel Liceo Classico per molti anni), Agostino RaffAgnese Monaco (Poetessa, Artista e Commediografa), Liliana Luciani (Veterinario e poetessa), Mariateresa Ricci (Rappresentante ASD Natural), Giuseppe Faitanini (Aida & A. Onlus), Peroz (Cantautore e musicista) e Giuseppe Andreozzi (editore di Riminiamo e Voce23). A tutti loro, assenti e non, è stata donato un riconoscimento. La partecipazione al concorso è stata gratuita senza alcuna tassa di lettura e nessun obbligo ed ha visto ben 1508 e-mail ricevute da partecipanti di tutta Italia e poeti da altre parti del mondo che hanno inviato poesie in lingua originale con traduzione italiana a fronte. I finalisti sono stati 81 raccolti nell’antologia premio, la quale non ha avuto alcun obbligo d’acquisto, stampata a tiratura limitata (con codice ISBN e deposito legale come previsto per Legge) e su richiesta dei finalisti per il solo scopo benefico di donare ad Amici di Fido Roma Onlus. Nell’edizione 2019 sono presenti all’interno le foto autorizzate dell’area di sgambamento situata all’interno del Canile di Vallegrande a Roma e creata con i proventi dell’anno 2017 e quelle del 2018 con i quali sono state acquistate sei piscine per cani e vari giochi anche di agility inserite nei recinti, affinchè la permanenza nel canile , sia più lieta possibile per gli ospiti a quattro zampe, in attesa di una famiglia che li adotti. I proventi saranno consegnati in un unico giorno quando tutte le antologie saranno state date o almeno la maggior parte di esse.

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Cultura

Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino

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Silvia Gribaudi presenta GRACES (estratti) al Teatro Dimora di Mondaino gestito da “L’arboreto” (Centro di Residenza Emilia-Romagna).

La prova aperta si terrà Mercoledì 26 giugno, alle ore 21 (ingresso a contributo libero) a seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e piccolo convivio.

La coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi torna a L’arboreto, per una residenza creativa (dal 19 giugno al 3 luglio) per la ricerca e la creazione del nuovo spettacolo GRACES.
Mercoledì 26 giugno alle ore 21 la compagnia incontrerà il pubblico per una prova aperta  al Teatro Dimora di Mondaino con alcuni estratti di questa nuova opera.
A seguire l’incontro con la coreografa a cura di Francesca Giuliani e un piccolo convivio.
Dopo numerose anteprime la compagnia parteciperà con questo nuovo spettacolo al prossimo festival Inequilibrio a Castiglioncello (LI) e successivamente a luglio al Santarcangelo Festival.

«Chi sarebbero oggi le tre grazie? Cosa significa grazia? Come e in quanti modi si può esprimere /interpretare?»

Graces prende spunto dalla scultura Neoclassica Le tre grazie, che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817, come ideale universale di bellezza, proporzione e misura.
In scena quattro danzatori si muovono su un palco vuoto, i loro costumi non li rendono collocabili in nessun contesto specifico.
Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo, accolgono lo spettatore ringraziandolo e rassicurandolo: “sometimes it’s difficult, but you know, you have the power. You have to push!”.

In un gioco tra realtà e finzione le grazie danzano attraversando un tempo scandito ora dalle musiche classiche di Vivaldi e Strauss ora dalla dance elettronica dei Matmos e dalla sperimentazione ipnotica di Koudlam, accompagnando lo spettatore in un percorso che non chiarisce, ma che rende invece più complessi il rapporto e la natura di questi personaggi. Dove e come si posa lo sguardo dello spettatore?

In Graces un nuovo concetto di Grazia viene svelato. Svelare è qui inteso sia come “rendere manifesto”, che come “come togliere un velo”, cioè scavare in ciò superfluo, cercare la radice.

Cos’è la bellezza? Come si manifesta? Le grazie sono canone estetico di bellezza, ma prima di ogni cosa incarnano gioia, splendore e prosperità.

Graces è un’opera scultorea e pop che indaga le diverse sfumature di una bellezza concreta e sfacciata, che ribalta ogni canone.

Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo.

Graces si è realizzato grazie allo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker) che ha seguito con Silvia Gribaudi tutto il processo artistico che si è sviluppato con tappe di lavoro che comprendevano laboratori con cittadini sui materiali coreografici.

Ingresso a contributo libero.

FOTO: Giovanni Chiarot – Zeroidee

La residenza non terminerà con la prova aperta, nella seconda parte la compagnia lavorerà, come negli anni precedenti, con la comunità di Mondaino, che si incontrerà in questa occasione con un’altra comunità, quella delle donne OVER 60 che in questi anni sono state il focus della ricerca di Silvia Gribaudi. Dal 30 giugno al 3 luglio la tappa dell’OVER TOUR di Mondaino si aprirà al territorio, a tutte le persone over e under 60, che vogliono mettersi in gioco e sperimentare le potenzialità comunicative del corpo; la partecipazione al workshop è gratuita.

La residenza creativa di GRACES è un progetto condiviso: L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza Regione Piemonte, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Continua inoltre fino al 25 agosto nello spazio D.E.A., Dimora di Esposizioni d’Artela mostra “Cogliere e restituire” (cartografie dal mondo vegetale) con tavole di Veronica Azzinari. Maggiori informazioni sulla mostra qui: www.arboreto.org/sguardi/dea/

GRACES
Coreografia Silvia Gribaudi
Drammaturgia: Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
Danzatori: Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
Disegno luci: Antonio Rinaldi
Direzione tecnica: Leonardo Benetollo
Costumi: Elena Rossi
Produzione: Zebra; Coproduzione: Santarcangelo Festival.

Residenze artistiche: di Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo; con il sostegno di Centro di Residenza Armunia/CapoTrave Kilowatt, Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza regione Piemonte, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia.

Progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019

Motivazione giuria:

CollaborAction #4 va a SILVIA GRIBAUDI con GRACES a riconoscimento di un percorso artistico maturo e significativo, dove la ricerca e l’osservazione dei comportamenti umani sono finalizzate a riscoprire la bellezza e l’unicità di ogni singola persona, con uno sguardo profondamente empatico e libero da pregiudizi”.

Maggiori informazioni su Silvia Gribaudi:

www.silviagribaudi.com

Nota Biografica

Silvia Gribaudi. Nata a Torino, è un’artista attiva nell’arte performativa. Il suo linguaggio coreografico attraversa la performing art, la danza e il teatro, mettendo al centro della ricerca il corpo e la relazione col pubblico. Nel 2009 crea A corpo Libero, con cui vince il Premio pubblico e giuria per la Giovane Danza d’Autore, viene anche selezionato in Aerowaves Dance Across Europe, alla Biennale di Venezia, al Dublin Dance Festival, Edinburgh Fringe Festival, Dance Victoria Canada e al Festival Do Disturb a Palais De Tokyo di Parigi e a Santarcangelo Festival.

Conduce seminari in Italia e all’estero e progetti di formazione all’Accademia Teatrale Veneta e al Theaterschool – Amsterdam School of the Arts. Dal 2013 al 2015 si concentra sul corpo e la nudità e comincia creando performance quali: The film contains nudity (progetto Performing Gender) e What age are you acting? –  Le età relative (progetto Act your age). Dal 2011 conduce laboratori destinati Over 60 e collabora con Università Ca ‘Foscari di Venezia, Dipartimento di Management Cultura e Impresa, nel progetto ARTimprendo e Action Reasearch Coreografie d’Impresa. Nel 2017 è selezionata in Italia tra i coreografi del Network ResiDance Anticorpi XL 2017.

Nel 2017 debutta a Vancouver, Canada, con Empty. Swimming. Pool una coproduzione italo -canadese con Tara Cheyenne Frienderberg, vincitore del sostegno produttivo Chrystal Dance Prize 2016.

Nel 2016 e 2017 è regista e coreografa di tre diverse performance:

My Place per la compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale – Spettacolo finalista Inbox 2017; Felice – produzione Teatro delle Briciole, Cantieri per un pubblico Giovane 2017;

  1. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi selezionato per la piattaforma della danza NID 2017, Festival BIPOD 2018, Finalista Premio UBU 2017 come MIgliore Spettacolo di danza 2017 e Finalista Premio Rete Critica 2017 in scena Claudia Marsicano Premio UBU 2017 come miglior attrice under 35.

Nel 2017 è artista ospite con borsa di studio nel progetto internazionale svedese dei centri di ricerca produzione danza a Malmo: Dancentrum, Skanesdansteatre e Danstationeen Nel 2018 si concentra su progetti al cui centro ci siano laboratori e l’incontro con lo spettatore e debutta con la performance laboratoriste  #oggièilmiogiorno (danza e comunità ) sviluppato durante ResiDance XL2017 produzione Zebra.

Attualmente è impegnata come coreografa per Matera capitale europea della cultura sul progetto La poetica della vergogna e a giugno 2019 debutterà con il suo nuovo lavoro GRACES progetto vincitore dell’azione CollaborActionXL 2018/2019 ispirato alle tre grazie di A. Canova.

I lavori di Silvia Gribaudi incarnano leggerezza, ironia e libertà.

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Cultura

I numeri della prima stagione del Teatro Galli: 15mila presenze in sala per spettacoli e concerti, quasi 10mila adulti e ragazzi per le visite guidate

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Quindicimila presenze nelle serate di spettacolo, quasi 10mila persone alla scoperta degli spazi riconsegnati agli antichi fasti: la prima stagione del Teatro Galli consegna numeri importanti, che danno la dimensione della risposta entusiasta di Rimini e dei riminesi all’apertura di un contenitore culturale che in sette mesi di attività è già diventato un punto di riferimento della città. Un bilancio che arriva a chiusura di una stagione inaugurale trascinata dall’entusiasmo e in previsione di un secondo anno di programmazione denso di appuntamenti e novità, che saranno anticipate sabato 1° giugno in occasione della presentazione al pubblico della 70esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana, che si aprirà il 3 agosto con il concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti.

Tornando ai numeri, sono state circa 15mila le presenze agli spettacoli e ai concerti (al netto dei vari eventi gratuiti) ospitati a teatro dal 28 ottobre, giorno dell’inaugurazione con la Cenerentola di Cecilia Bartoli, fino ad aprile scorso. Tanti i sold out registrati sia per le proposte del cartellone di prosa – che ha segnato una crescita sia di biglietti venduti, sia di abbonamenti rispetto all’anno passato – sia per i concerti della Sagra Malatestiana, oltre ai tre eventi inaugurali – Cecilia Bartoli, Roberto Bolle, Valery Gergiev – che hanno visto il Galli riempirsi in ogni ordine di posto.

Se il dato delle presenze è ottimo e in parte atteso, è invece sorprendente il numero delle persone che in questi mesi hanno partecipato alle tante visite guidate organizzate per approfondire la storia del Teatro e conoscere i dettagli della sua ricostruzione: da dicembre alla scorsa settimana sono stati contati circa 9.300 visitatori, tra gruppi di adulti e le scolaresche. La curiosità di ammirare il teatro fresco di restauro ha spinto il primo mese di visite, con ben 1.600 presenze e 550 ragazzi delle scuole nel solo mese di dicembre. L’attenzione e la voglia di conoscere il Teatro sono però rimaste costanti anche settimane dopo l’inaugurazione: il picco è stato registrato a marzo, con ben 990 presenze registrate a cui si aggiungono i 261 studenti. Proprio ai giovanissimi, i bambini e i ragazzi delle scuole del territorio, il teatro si rivolge per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e all’arte: grazie all’attenzione delle scuole e alla sensibilità degli insegnanti, sono stati quasi 1.650 gli alunni che hanno varcato la soglia del teatro polettiano. Un motore culturale che è anche attrazione turistica come dimostrano le2.890persone che nella notte di Capodanno si sono messe in fila per approfittare della possibilità di visitare gratuitamente il teatro.

“Questi primi mesi di attività sono stati entusiasmanti – commenta l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – la vera sfida però arriva adesso: oggi il Teatro Galli non rappresenta più una novità ma una realtà centrale della nostra offerta culturale e abbiamo il compito non semplice di far sì che continui a produrre contenuti in grado di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e consolidarsi come punto di riferimento delle rete teatrale e musicale regionale. La passione e l’attenzione con cui la città ha riabbracciato il suo Teatro è in questo senso un grande patrimonio”.

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