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Politica

Ballottaggi amministrative: 13 comuni in regione ai tempi supplementari per eleggere il sindaco

Redazione

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Sono 13 i comuni emiliano-romagnoli i cui elettori sono chiamati alle urne, domenica 9 giugno, nel turno di ballottaggio per eleggere il sindaco: tra questi anche i 3 capoluoghi di provincia, ovvero le città di Ferrara, Forlì e Reggio Emilia. Sfide per il primo cittadino anche nei comuni di: Argenta e Copparo nel ferrarese; Molinellanel bolognese; Cesena e Savignano sul Rubicone nella provincia di Forlì-Cesena; Carpi, Castelfranco Emilia, Maranello e Mirandola nel modenese; Casalgrande nel reggiano.

Dopo la tornata elettorale di domenica 26 maggio (nella quale sono stati eletti al primo turno 222 sindaci dei 235 in corsa), andranno al voto 585.760 elettori (281.828 sono uomini e 303.932 donne), che potranno esprimere la propria preferenza in 760 seggi aperti solo nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle 23. Terminate le operazioni di voto si procederà allo spoglio.

Le sfide nel dettaglio

Nel bolognese al voto il comune di Molinella dove si sfidano Dario Mantovani(centrosinistra, 49.45% al primo turno) e Marco Stegani (centrodestra, 36.04%).

Nel ferrarese, sfide nei comuni di Ferrara tra Alan Fabbri (centrodestra, al 48.44% al primo turno) e Aldo Modonesi (centrosinistra, al 31.75%), di Copparo tra Fabrizio Pagnoni (centrodestra, 42.72% al primo turno) e Diego Farina (centrosinistra, 39,42%) e di Argenta tra Andrea Baldini (centrosinistra, 46.18% al primo turno) e Antonio Curtarello (centrodestra, 40.73%).

Nel reggiano ballottaggio nel comune di Reggio Emilia tra Luca Vecchi (centrosinistra, 49.13% al primo turno) e Roberto Salati (centrodestra, 28.22%) e in quello di Casalgrande tra Alberto Vaccari (centrosinistra, 38.64%) e Giuseppe Daviddi (lista civica, 23.01%).

Nella provincia di Forlì-Cesena sfide nella città di Forlì tra Gian Luca Zattani(centrodestra, 45.80%) e Giorgio Calderoni (centrosinistra, 37.21%), a Cesena tra Enzo Lattuca (centrosinistra, 42.83%) e Andrea Rossi (centrodestra, 33.81%) e a Savignano sul Rubicone tra Filippo Giovannini (centrosinistra, 45.25%) e Marco Foschi(centrodestra, 37.81).

Quattro i turni di ballottaggio nel modenese: a Carpi sfida tra Alberto Bellelli(centrosinistra, 48.01% al primo turno) e Federica Boccaletti (centrodestra, 27.30%), a Castelfranco Emilia tra Giovanni Gargano (centrosinistra, 41.78%) e Modesto Amicucci (centrodestra, 30.80%), a Maranello tra Luigi Zironi (centrosinistra, 49,99%) e Luca Barbolini (centrodestra, 36.22%) e a Mirandola tra Alberto Greco (centrodestra, 47.48%) e Roberto Ganzerli (centrosinistra, 43.10%).

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Politica

Elezioni Europee: Nonostante sia contestato ovunque, Salvini, ottiene ovunque, ampi consensi. Il Movimento 5 Stelle perde consensi. Pd secondo partito.

Redazione

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Il voto europeo cambia la mappa politica in Italia rispetto alle elezioni dello scorso anno, la Lega è primo partito con il 34,34%, davanti al Pd con il 22,70% che supera il M5S, al 17.07%. Forza Italia ha l’8,79%, Fratelli d’Italia il 6,46% e +Europa-Italia in Comune ha il 3,09%, quindi sotto lo sbarramento del 4%.

Restano fuori dall’Europarlamento anche Europa Verde, al 2,29%, e La Sinistra con l’1,74%. Lo scorso anno.

È stata del 56,10% l’affluenza in Italia alle elezioni europee 2019, in calo così come affermato dal Viminale, il dato di affluenza del 2018 è stato del 58,69%

L’affluenza più alta è stata in Umbria (67,7%) ed Emilia-Romagna (67,3%), la più bassa in Sardegna (36,25%) e in Sicilia (37,51%).

In Europa, boom dei Verdi nel resto d’Europa, popolari e socialisti perdono terreno, i sovranisti crescono ma non sfondano, un boom ecologista che però non riguarda l’Italia.

La Lega di Salvini ottiene consensi in tutta Italia, ora ci si chiede, ma Salvini non era contestato in tutta Italia? Quindi i contestatori non sono andati al voto? Ha dunque ragione Di Maio dicendo che il Movimento è stato penalizzato dall’astensionismo? E il PD in molti se lo chiedono, cosa festeggiano?

Anche il “fortino rosso” romagnolo cade ai piedi della Lega.

Intanto Salvini: “Grazie Italia, primo partito”.

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Politica

Emilia-Romagna al voto: 3,5 milioni gli elettori per le europee e oltre 2 per le amministrative

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Domenica 26 maggio gli elettori dell’Emilia-Romagna sono chiamati alle urne per le europee (3.436.835 in tutti i 328 comuni della regione) e alle amministrative (2.070.542 elettori in 235 comuni).

Si vota dalle ore 7 alle ore 23, in 4.522sezioni dal piacentino al riminese. Per le europee la scheda di voto è di colore marrone mentre per le comunali è azzurra.

Elezioni europee

Sono oltre 180 mila i giovani emiliano romagnoli che voteranno per la prima volta alle europee. Nella scheda marrone, il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

Si possono esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Nel caso di più preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.
Ad esempio, nel caso di due preferenze: donna-uomo o viceversa; nel caso di tre preferenze: donna-donna-uomo o viceversa; donna-uomo-donna o viceversa. Se si esprimono più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima.
Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima.

Elezioni comunali

Nella scheda azzurra, per votare nei comuni con più di 15 mila abitanti, gli elettori troveranno i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. In questo caso sono 3 le possibilità di voto:

1) Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato.

2) Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto ‘voto disgiunto’.

3) Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Ogni elettore può anche esprimere, nelle righe affiancate al simbolo della lista, uno o due  voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Nella scheda azzurra dei comuni con meno di 15 mila abitanti, gli elettori troveranno già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell’unica lista che lo appoggia.

Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del Sindaco.

Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.

Per i comuni compresi tra 5.000 e 15.000, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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Politica

L’amministrazione Comunale intende rassicurare nuovamente sul tema dell’edilizia scolastica

Redazione

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Rimini, 2 marzo 2019
Rispetto alle ventilate speculazioni sul tema, che ciclicamente i gruppi politici di opposizione ripropongono all’opinione pubblica, l’amministrazione comunale intende rassicurare nuovamente circa un impegno mai venuto meno e costante sul tema dell’edilizia scolastica: ne sono prova i complessivi 6 milioni di euro investiti nel corso delle amministrazioni Ceccarelli per le strutture scolastiche di Bellaria Igea Marina.
In particolare, molto è stato fatto sul fronte della messa in sicurezza antincendio di tutte le scuole, compreso il rifacimento dei principali impianti in tutti i plessi. Ricordiamo inoltre la diffusa attività di rimozione dell’amianto presente ad esempio nei pavimenti, e soprattutto nei tetti, come nel caso della “Panzini” e della “Pascoli”, per le quali sono stati stanziati e investiti più di 500.000 euro. Grande attenzione è stata riservata inoltre all’implementazione dei livelli di sicurezza delle strutture: è il caso del consolidamento della “Tre Ponti”, intervento da quasi 400.000 euro. Opera a cui si affiancano numerosi interventi di risanamento dei cornicioni, l’indagine sulla tenuta dei solai e la realizzazione di controsoffitti “antisfondellamento” praticamente ovunque: un insieme di opere, queste ultime, pari a ulteriori 400.000 euro.
Non da ultimo, meritano di essere menzionati l’asilo di via Ferrarin che accoglie le attività del “Vittorio Belli”, opera di nuova realizzazione costata 500.000 euro, e la non trascurabile, diffusa attività di manutenzione ordinaria: 1 milione di euro investiti tra nuovi arredi, sistemazione e messa a norma dei giochi, cura delle aree esterne e dei giardini a servizio delle scuole.
Si tratta di interventi che traducono attenzione e una guardia sempre alta rispetto ai luoghi che accolgono la formazione e l’educazione di bambini e ragazzi di Bellaria Igea Marina; attenzione che produrrà anche all’interno del Consiglio Comunale di lunedì, un aumento in variazione pari a 47.500 euro destinati agli edifici scolastici del territorio: 22.000 euro per la scuola Manzi, dove saranno innalzati i parapetti e messi in sicurezza gli infissi, la restante quota destinata a interventi al Belli e alla Panzini. Un’attenzione, si sottolinea infine, manifestata a più riprese all’interno dello stesso Consiglio Comunale, anche alla luce di già avvenute strumentalizzazioni sul tema in prossimità delle tornate elettorali.

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