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H[you]MAN – Il pensiero umano da Platone alle fake news

Redazione

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Prendendo ispirazione dal concetto di Teatro fondato sulla totalità delle Arti del Maestro Romeo Castellucci, il regista di H[you]MAN, Joseph Nenci, ha voluto miscelare tra loro abilità e talenti di vari Artisti.

“Che il concetto di “essenza umana” sia un’astrazione non v’è dubbio alcuno” afferma il regista Nenci, “e proprio su questo concetto abbiamo posto le basi del progetto H[you]MAN. E dunque H[you]MAN cosa NON è? Non è uno “spettacolo” teatrale. Non è una “lezione” di filosofia. Non è una “mostra” collettiva.E’ piuttosto l’occasione per lo spett-attore di assistere ad un vero e proprio incontro tra le Arti. Un momento di grande cultura artistica partecipata”.

E dunque la pittura, la scultura, la video arte astratta e concettuale, la recitazione, la filosofia, la musica saranno protagoniste assolute di questo viaggio onirico e psichedelico nel pensiero dell’uomo.

Grazie al contributo del Dr. Giulio Gallo (scienziato per la pace e storico e filosofo delle religioni) esploreremo i meandri oscuri dell’essere umano da Platone sino alle fake news.

Saranno poi le sculture dell’artista Sisto Righi (57° Biennale di Venezia), i dipinti di Laura Temellini, la video arte di Joseph Nenci e la musica del giovane talento Montefiorese Luca Fraternali, a condurre lo spett- attore in un viaggio metafisico a stretto contatto con il proprio Io.

Ma H[you]MAN non donerà alcuna risposta.

Anzi…

Introduce la serata il Presidente dell’Associazione culturale DARDO, il Dr. Valerio Savioli.

Preziosa la collaborazione con il noto regista sammarinese Philippe Macina che coadiuverà Nenci in questo avvincente progetto.

INGRESSO GRATUITO con contribuzione volontaria libera. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza al Comune di Montefiore Conca per il sostegno di alcune famiglie in difficoltà.

Spettacolo artistico in collaborazione con la Casa D’Arte San Lorenzo – Piazzale Ceccarini, Riccione e la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo.

Sabato 23 novembre Ore 21.00
Teatro Malatesta – Montefiore Conca (RN)

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ALESSIO BONI, ETERNO E FOLLE DON CHISCIOTTE

Redazione

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L’attore e Serra Yilmaz  prestano i volti ai protagonisti dell’immortale romanzo di Miguel de Cervantes. Martedì 28 gennaio 2020. Mercoledì 29 gennaio 2020

La stagione teatrale di Cattolica ospita l’immortale romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra Don Chisciotte, nell’adattamento in prosa di Francesco Niccolini. L’appuntamento è al Teatro della Regina. Lo spettacolo sarà proposto in due serate, martedì 28 gennaio e mercoledì 29 gennaio (inizio ore 21,15). In scena due potenti volti del cinema e del teatro italiano, Alessio Boni  e Serra Yilmaz.

Oltre a vestire i panni del cavaliere senza macchia e senza paura, Alessio Boni cura  anche la regia dello spettacolo insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Serra Yilmaz presta il volto al fedele Sancho Panza. In scena anche Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico e Nicolò Diana nel ruolo del destriero Ronzinante.

“Chi è pazzo? Chi è normale?

Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici.

La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani.

L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire?

Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale.

È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte.” (Alessio Boni)

 

ALESSIO BONI

Nato sul Lago d’Iseo, dopo aver svolto vari lavori a Milano, in America e nei villaggi turistici, a 22 anni vede a teatro La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone e capisce qual è il suo vero sogno. Frequenta l’accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico a Roma e partecipa a tournée teatrali con Giorgio Strehler e Luca Ronconi. Debutta sul piccolo schermo con La donna del treno (Carlo Lizzani) e sul grande con La meglio gioventù (Marco Tullio Giordana). Interpreta, tra gli altri, Caravaggio, Giacomo Puccini, Ulisse e perfino Dio. Dopo circa 30 anni trascorsi tra palco e set, nel 2015 esordisce nella regia teatrale con I duellanti (tratto da Joseph Conrad), per poi cimentarsi con Don Chisciotte, di cui cura la regia e interpreta il protagonista.

 

SERRA YILMAZ

Nata a Istanbul nel 1954, studia psicologia in Francia e comincia a lavorare con un gruppo di formazione teatrale nel 1977. Esordisce al cinema nel 1983 e raggiunge il successo internazionale con Albergo Madrepatria (Kavur, 1987), premiato al Festival di Venezia. Dal 1998 al 2004 è attrice e responsabile delle relazioni internazionali del Teatro Municipale di Istanbul. Lavora in popolari produzioni televisive e teatrali turche, mentre in Italia recita in quasi tutti i film di Ferzan Özpetek come Harem Suaré, Le fate ignoranti, La finestra di fronte e Saturno contro, diventando un’icona per il regista turco. Riceve numerosi premi e due onorificenze ufficiali della Repubblica Italiana. È stata l’interprete ufficiale del Presidente della Repubblica e degli ultimi due Papi durante le loro visite in Turchia. Nel 2018 debutta alla regia con Cebimdeki Yabanci, remake turco di Perfetti sconosciuti.

 

La prevendita dei biglietti è attiva presso la biglietteria del teatro della Regina e sul circuito Vivaticket (on line e nei punti vendita). La biglietteria è aperta presso il teatro della Regina il martedì e il venerdì dalle 15.00 alle 19.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00; nel giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 15.00. Per informazioni contattare il numero 0541/966636 attivo negli orari di biglietteria.

Inizio spettacolo ore 21.15.

 

Crediti completi


DON CHISCIOTTE


Alessio Boni, Serra Yilmaz

adattamento Francesco Niccolini

liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra

drammaturgia Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Niccolini

con Marcello Prayer

e con Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico

ronzinante Nicolò Diana

scene Massimo Troncanetti

costumi Francesco Esposito

luci Davide Scognamiglio

musiche Francesco Forni

regia Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

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Grande successo per la prima di H[you]MAN – Il pensiero umano da Platone alle fake news

Redazione

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Grande successo per H[you]MAN – Il pensiero umano da Platone alle fake news, Opera artistica del regista riminese Joseph Nenci, andata in scena sabato 23 novembre nella splendida cornice del Teatro Malatesta di Montefiore Conca, uno dei più belli e antichi Borghi d’Italia.

“Che il concetto di “essenza umana” sia un’astrazione non v’è dubbio alcuno” sottolinea il regista Nenci, “e proprio su questo concetto abbiamo posto le basi del progetto. E dunque H[you]MAN cosa NON è stato? Non è stato uno “spettacolo” teatrale. Non è stata una “lezione” di filosofia. Non è stata una “mostra” collettiva. E’ stata piuttosto l’occasione per lo spett-attore di assistere ad un vero e proprio incontro tra le Arti. Un momento di grande cultura artistica partecipata. Un viaggio onirico e psichedelico nel pensiero dell’uomo”.

Orgoglioso, il Sindaco di Montefiore Conca, il Dr. Filippo Sica di aver creduto nel progetto, afferma: “se la cultura rappresenta il cibo per l’anima, lo spettacolo del regista Nenci  è stato un vero banchetto al quale ci siamo abbondantemente saziati

H[you]MAN, un progetto ambizioso e avvincente che ha visto fondere insieme abilità e talenti di diverse Arti:  la pittura di Laura Temellini, la scultura di Sisto Righi, la video arte astratta e concettuale di Joseph Nenci e la musica del giovane talento montefiorese Luca Fraternali sapientemente miscelate insieme dai racconti filosofici del Dr. Giulio Gallo che conclude: “Il pensiero umano è legato all’eudaimonia, la ricerca della felicità. H[you]MAN è questo. Un percorso diacronico che tramite i più straordinari filosofi greci, orientali e contemporanei conduce mediante la techne’ della video arte a ricercare l’antidoto a ciò che invece sta conducendo l’homo digitale al totale regresso intellettuale. Il credere senza via di scampo al dilagarsi di fake  news che soltanto perché vengono divulgate nelle reti sociali diventano un paradigma da accettare senza condizioni. La retorica è la nemica giurata della filosofia. E la musica, l’educazione delle Muse può provare a farci ritornare a quando il pensiero era l’unico valore etico e morale dell’uomo. Che cosa unisce Platone e Matrix?” prosegue Gallo “Agostino e i nostri tabu’? Il concilio di Nicea e Hitler?  Kennedy e Cartesio? H[you]MAN discende nella caverna socratica per toccare il fondo del nichilismo umano per poi risalire verso la luce della verità, fra Eros, l’Islam, il Don Giovanni di Mozart, per risvegliare le coscienze dell’uomo nella domanda più antica. Perché avere paura della morte? Quando ci siamo noi lei non c’è. E quando c’è lei non ci siamo noi. Quello di cui bisogna aver paura è invece credere a ciò  di cui non si ha nessuna testimonianza reale se non un “like” su Facebook. Perché stupido è chi lo stupido fa”.

Ha Introdotto la serata il Presidente dell’Associazione culturale DARDO, il Dr. Valerio Savioli il quale sostiene:  Una serata perfetta, all’insegna di un lavoro eccelso, che ha saputo fondere nel migliore dei modi filosofia, musica e arte. Per noi dell’Associazione Culturale DARDO, il discrimine fondamentale resta la qualità dello sforzo e l’attenzione per il sociale. Lo spettacolo infatti è stato l’occasione per raccogliere fondi per le famiglie in difficoltà di Montefiore. Fieri e grati di essere stati parte di tutto ciò.

Preziosa la collaborazione con il noto regista sammarinese Philippe Macina che ha coadiuvato Nenci nel coordinamento artistico e nella produzione.

L’ingresso è stato gratuito con contribuzione volontaria libera e tutto il ricavato è stato devoluto in beneficenza al Comune di Montefiore Conca per il sostegno di alcune famiglie in difficoltà, come sottolineato dal Dr. Savioli.

Spettacolo artistico prodotto da DARDO e TRASMETTO in collaborazione con la Casa D’Arte San Lorenzo – Piazzale Ceccarini, Riccione e la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo. Media partners Riminiamo e Voce23

G.A.

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ANTICO/PRESENTE. FESTIVAL DEL MONDO ANTICO XXI ED.

Redazione

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Rimini si prepara ad accogliere dall’11 al 13 ottobre la nuova edizione, la XXI, del Festival del Mondo Antico, la rassegna di conferenze, incontri e spettacoli nata nel 1999 con il titolo di Antico/Presente da un’idea di Marcello Di Bella.

Creato con l’obiettivo di valorizzare il distretto dell’antico costituito dal territorio provinciale con la sua rete di musei e di emergenze storico-artistiche e monumentali diffuse, il Festival è oramai divenuto un esempio di patrimonio immateriale, veicolo per la promozione e la valorizzazione del patrimonio tangibile di testimonianze originali e identitarie dalla preistoria (quale la civiltà villanoviana di Verucchio) all’epoca romana (con Ariminum e il suo patrimonio di monumenti e di siti archeologici) fino al Rinascimento, splendido erede della stagione classica.

 

La rassegna si rinnova a ogni edizione esplorando argomenti sempre diversi, in un’ottica diacronica e interculturale, anche attraverso linguaggi adatti a coinvolgere le varie fasce di età a iniziare dai giovani. In più giornate di full immersion si snoda un itinerario di incontri dal taglio sia scientifico che divulgativo, con esperienze diversificate nel linguaggio e nelle forme di comunicazione. E con un’opportunità in più per le famiglie: la possibilità di fruire parallelamente di proposte per gli adulti e per i ragazzi, sempre nell’ottica della divulgazione.

L’edizione 2019 dal titolo IL GENIO DEL FARE. Mestieri e talenti si propone di trattare un argomento attuale e scottante quale quello del lavoro, una necessità dell’individuo e delle collettività che percorre tutta la storia dell’uomo e che oggi attraversa una critica stagione evolutiva, condizionata dalle nuove tecnologie e dalla rivoluzione robotica alle porte.

Nello spirito del Festival – leggere il passato per comprendere il presente e costruire con maggiore consapevolezza il futuro – il tema del lavoro sarà affrontato privilegiando la dimensione sociale e creativa, con uno sguardo rivolto verso i mestieri “antichi” e con un’attenzione particolare al lavoro nell’ambito dei beni culturali, portando alla ribalta le esperienze di chi ha saputo coltivare la propria passione.

L’argomento-guida spazierà attraverso le epoche e sarà affrontato da molteplici punti di vista, fra storia, arte, archeologia, letteratura, filosofia, scienza, economia…

 

Il Festival propone tre giornate di incontri (11 – 13 ottobre) arricchite da un’anteprima nel week precedente (4 – 6 ottobre) che crea un trait d’union con l’edizione 2018 dedicata alle celebrazioni malatestiane: il primo incontro, venerdì 4 ottobre, è riservato infatti alla ricostruzione del volto di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

A Tito Boeri è affidata la lectio magistralis sul tema Vecchio e nuovo populismo che, venerdì 11 ottobre, aprirà ufficialmente l’edizione 2019 alle ore 18.00 nella Sala del Giudizio del Museo della Città.  Parteciperanno inoltre: Andrea Augenti, Marcello Barbanera, Alberto Calciolari, Lia Celi, Cristiano Croci, Roberto M. Danese, Raffaele De Berti Stefano De Carolis, Oreste Delucca Stefania De Vido, Davide Domenici, Isabella Fabbri, Mauro Felicori, Elisabetta Gagetti, Francesco Maria Galassi, Egidio Ivetic, Luca Mandolesi, Valerio Massimo Manfredi, Stefano Medas, Piero Meldini, Elisabetta Moro, Federico Maria Muccioli, Marino Niola Mauro Perani, Annalisa Pozzi, Antonella Prenner, Lucio Russo, Sergio Sabbadini, Maria Michela Sassi, Andreas M. Steiner Elisa Tosi Brandi, Brunella Torresin, Sergio Valzania, insieme agli “amici del Festival del Mondo Antico” Giovanni Brizzi, Franco Cardini, Maria Giuseppina Muzzarelli.

 

Il Festival offre la cornice anche per un’anticipazione delle tante iniziative che Rimini dedicherà a Federico Fellini nel 2020, anniversario del centenario dalla nascita del grande regista. Ed è l’occasione per “scoprire”, nei numerosi percorsi guidati, aspetti meno consueti della città, dei Musei e dei suoi monumenti, anche aprendo porte finora chiuse al pubblico, come quelle del c.d. “Galli multimediale” o partecipando alle “colazioni con le opere”, in cui, dopo un dolce inizio mattutino, narratori “d’eccezione” accompagnano lungo percorsi tematici nella Sezione archeologica del Museo della Città.

All’insegna del “dolce” anche le proposte al Museo degli Sguardi. Raccolte etnografiche di Rimini che domenica 13 ottobre, a iniziare dalle ore 16.30, accoglierà un incontro sulle meraviglie della produzione artistica azteca, a cura di Davide Domenici, e, a seguire, una degustazione di cioccolato, il “cibo degli dei” e una visita guidata tra le sale del Museo con Monica Farneti.

 

Ancora una volta il Festival consente di illuminare aspetti meno noti o nascosti del patrimonio offrendone una lettura di volta in volta coerente con il tema dell’edizione. Un Festival non solo di parole e incontri ma anche di oggetti e luoghi che narrano le loro storie con linguaggi alla portata di tutti. Quale quello della rievocazione storica e dell’archeologia ricostruttiva cui attingono le proposte della Legio XIII Gemina-Rubico presente nelle tre giornate del Festival con incontri sul mestiere del legionario, sul tempo dell’otium per i Romani, e sulle macchine da guerra che vedrà la ricostruzione di un onagro per assedio, illustrata da uno dei massimi studiosi di storia militare, Giovanni Brizzi (domenica 13 ottobre Museo della Città, giardino Khaled al-Asaad ore 15.30).

 

Ancora Giovanni Brizzi dialogherà con Franco Cardini sul tema Servo e padrone, in un incontro sulla trasformazione del mondo servile tra età romana e medioevo (sabato 12, Museo della Città ore 10.30).

Trai protagonisti della giornata di sabato citiamo inoltre Antonella Prenner che punterà l’attenzione sul lavoro di ginecologi e di ostetriche nel mondo nell’incontro Medici e medicina nell’antichità (Museo della Città ore 17.00); Egidio Ivetic che racconterà di una storia millenaria di rotte e traffici, guerre e convivenze per comporre il ritratto di una civiltà che si è fatta sul mare, grazie al mare  (I mestieri dell’Adriatico ieri e oggi, Museo della Città ore 18.00); Lucio Russo con l’incontro serale dal titolo Il genio del fare. Scienza esatta e filologia classica in dialogo conAntonella Prenner (Museo della Città ore 21.00).

La mattina di domenica, Maria Giuseppina Muzzarelli affronterà il tema del lavoro delle donne nel Medioevo,avanzando ipotesi sviluppate dal confronto fra interpretazioni date per acquisite e nuove letture (Museo della Città ore 10.30) mentre Maria Michela Sassi parlerà del “mestiere” del politico nella polis democratica greca (Museo della Città ore 12.00)

 

Gli appuntamenti pomeridiani nella Sala del Giudizio si aprono alle 15.30 con un incontro a più voci intorno almestiere dell’archeologo: Andrea Augenti ci condurrà in un viaggio dietro le quinte dell’archeologia per capire se il mito di Indiana Jones rispecchia fino in fondo la realtà, per poi lasciare la parola ad Annalisa Pozzi, funzionario archeologo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso la Soprintendenza ABAP di Ravenna, che presenterà i risultati delle più recenti indagini condotte a Rimini insieme ai rappresentanti delle società archeologiche incaricate degli scavi.

Alle ore 17.00 Lia Celi condurrà il confronto Mestieri e passioni, un dibattito sul mercato del lavoro nell’ambito dei beni culturali, con Mauro Felicori, che porterà la sua esperienza nel dirigere un complesso storico artistico straordinario quale la Reggia di Caserta, dalla quotidianità ai grandi eventi, e con Cristiano Croci e Luca Mandolesiin rappresentanza dei giovani che si scontrano con le difficoltà di entrare in un settore non considerato ancora propriamente economico e che utilizzano le nuove tecnologie.

 

Marino Niola, Andreas M. Steiner, Brunella Torresin, Sergio Valzania, con la conduzione di Valeria Cicala,attraverso il racconto del loro vissuto di giornalisti, mostreranno come sono mutate la comunicazione e la divulgazione della cultura (Il mestiere del giornalista tra passato e presente, Museo della Città ore 18.30)

 

Il programma si conclude con la presentazione del volume di Elisabetta Moro Le Sirene e l’antichità (Domus del Chirurgo ore 19.00) dedicato a queste mitologiche creature che  continuano ad affiorare alla superficie della contemporaneità dai gorghi del nostro immaginario.

 

A fianco delle iniziative per gli adulti, torna sabato 12 e domenica 13 Piccolo Mondo Antico Festival che si rivolge ai più giovani con proposte nuove, inerenti il tema dell’edizione, ma anche appuntamenti già collaudati. Il tutto all’insegna del gioco, della creatività e del divertimento, in una narrazione che non potrà prescindere dall’esperienza e dal coinvolgimento plurisensoriale.

 

Rimanendo fedele alla propria vocazione, la manifestazione coinvolgerà anche quest’anno, oltre a quelli di  Rimini, i musei di Cattolica, Riccione, Verucchio e Santarcangelo, a disegnare un ricco scenario di appuntamenti per adulti e ragazzi.

 

Il Festival inoltre, a testimonianza dell’impegno da sempre profuso dai Musei di Rimini per coltivare l’educazione al patrimonio nelle giovani generazioni, nella giornata di apertura dedicherà, al mattino, alcuni appuntamenti alle Scuole e, al pomeriggio, uno spazio (Museo della Città, Sala del Giudizio ore 16.30) ai ragazzi protagonisti del progetto di alternanza Scuola/Lavoro “RIMINI. Notizie dal Rinascimento. Sigismondo Pandolfo Malatesta e la cultura della modernità” fra i vincitori dell’VIII edizione del concorso “Io Amo i Beni Culturali” della Regione Emilia-Romagna. Ideato da Michela Cesarini del Liceo “Cesare-Valgimigli” e da Angela Fontemaggi e Orietta Piolanti dei Musei di Rimini, il progetto ha coinvolto in qualità di partner la Scuola secondaria di 1° “A. Marvelli”, l’Ente Diocesi e Icaro Communication nell’intento di sensibilizzare i ragazzi sul patrimonio culturale della loro città, per valorizzare un capolavoro del Rinascimento quale il Tempio Malatestiano e le opere custodite al Museo, producendo un video-racconto in cui emerge la modernità delle scelte artistiche e culturali di Sigismondo e il primato di Rimini fra le corti italiane.

 

E se la rassegna ha sempre guardato al futuro coinvolgendo gli studenti -come partecipanti o protagonisti di incontri, come supporto per la promozione, per l’accoglienza del pubblico e per Piccolo Mondo Antico Festival- questa edizione sarà l’occasione per annunciare una nuova forma di collaborazione che farà del Festival una realtà attiva lungo tutto l’arco dell’anno scolastico a fianco dei giovani interessati, nell’ambito di progetti di alternanza Scuola/Lavoro, a ideare e organizzare eventi per i loro coetanei.

 

La manifestazione è organizzata dal Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura – Musei Comunali con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e con la Società editrice “Il Mulino”, e si avvale della collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, della Biblioteca Civica Gambalunga e della Cineteca Comunale.

 

Per info: http://antico.comune.rimini.it/

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