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I GLADIATORI DELL’HARPASTUM SI SFIDERANNO DOMENICA A RIMINI

Redazione

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Domenica 8 Dicembre alle ore 11.00 presso il campo di Via Aldo Musiani a Rivazzurra di Rimini si

disputerà la prima partita di Harpastum.

L’Harpastum, antico gioco praticato dai romani simile al rugby con contatti fisici degni di veri incontri di lotta corpo a corpo, precursore anche del più noto Calcio Storico Fiorentino, approda a Rimini per una amichevole tra la squadra di casa, i Biancorossi e i Marroni del Garda.

Si attende dunque una avvincente partita per i padroni di casa, guidati dall’allenatore Luca Brocchi e dal Capitano Luca Bergers, che sfideranno la forte squadra dei Marroni del Garda.

“Siamo fieri ed orgogliosi di aver creato un collettivo così unito e preparato” afferma il Capitano Bergers, che prosegue illustrando le regole fondamentali di questo sport “Le regole sono simili a quelle del calcio storico fiorentino. Si gioca con un pallone che ha le dimensioni di quelli da calcio moderno, il gol si realizza oltrepassando una linea posta sul lato corto opposto del campo, e schiacciando la palla per terra, come avviene per la meta nel rugby. Si possono usare sia le mani sia i piedi e, soprattutto, anche questo è uno sport di forte contatto fisico: è ammesso sostanzialmente qualsiasi tipo di placcaggio, e durante la partita due giocatori possono ‘sfidarsi’ in un combattimento, e se la sfida è accettata il confronto deve essere portato avanti solo dai due contendenti. Non si può interferire, pena l’espulsione immediata. È molto duro, ma anche molto strategico. Si gioca in un unico tempo da 60 minuti, in 15 giocatori contro 15, detti ‘calcianti’, in campi dalle misure simili a quelli da calciotto, con fondo erboso o sabbioso. Una vera e propria battaglia”.

Si tratterà solo di una “semplice” amichevole quella di domenica, in vista di un imminente torneo, ma grinta, scontri, fasi di lotta e divertimento per gli spettatori saranno assicurati.

Domenica sarà anche l’occasione per la Casa di produzione cinematografica riminese, Trasmetto.it, per iniziare le riprese di un mini-documentario dedicato proprio all’Harpastum.

Alla partita sarà presente il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

I convocati per la sfida di domenica:

Luca Brocchi (Allenatore) – Luca Bergers (Capitano)
Davide Manna – Mattia Rossi – Sergio Leveque – Cristian Pernicano – Ahmed Diop Enrico Sartini – Saverio Forciniti – Marius Balulescu – Mattia Mengoni – Vlad Gonta Alessandro Barbiani – Mirco Macchelli – Nicola Ammirati – Francesco Carollo Nicolò Modula – Maurizio Biondo – Silvio Credaro – Gaddo Farsetti – Francesco Sissi

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“GRASSI INVOCA, COLELLA IMPRECA”

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Mentre Grassi invoca in preghiera come ai vecchi tempi Francesco, Colella con un lessico da vernacoliere spiega in sala stampa che il sintomo dell’impegno è l’infermeria piena

Se vogliamo riassumere secondo metafora ciò che sta accadendo a Rimini nel mondo del calcio dobbiamo immaginare un bambino con dei palloncini – e nessun riferimento e’ a caso –  in mano ben gonfi che incontra sulla sua strada un folle personaggio – con dantesca ambizione mi avvalgo dell’utilizzo della legge del contrappasso –  che con uno spillo glieli buca inesorabilmente tutti ad uno ad uno lentamente e con implacabile cadenza. Inutile dire che il bambino con i palloncini sono i tifosi del Rimini a Voi immaginare chi potrà mai essere la mano armata di spillone.

Tragica la situazione in classifica che vede una squadra che non arriva alla vittoria da sei domeniche consecutive e che dal cambio di allenatore ha collezionato un poker di sconfitte consecutive. In questa situazione però, c’è una bella notizia: domenica l’undici del Romeo Neri non può perdere perché come la manna dal cielo è arrivato lo sciopero della serie C.

Il Nostro Presidente, dopo qualche tempo di torpore mediatico è uscito dal letargo non appena è arrivata la notizia dello sciopero della Serie C, astensione di certo più’ che legittima voluta dal Presidente Francesco Ghirelli per chiedere con fermezza la defiscalizzione e quindi rendere maggiormente sostenibile l’investire in un club calcistico di Serie C.

Logicamente secondo stile consono a Giorgione da Coriano l’uscita dal silenzio stampa è stata fatta con il botto. Infatti dopo qualche riga di supercazzole ecco il dunque:Se non cambiano le condizioni non iscrivo la squadra in Serie C. Ebbene sì, tra mille parole di supporto e conforto al “suo amico Francesco” – Francesco Ghirelli ndr – il buon Grassi infila dentro tra le righe, ma non troppo, la verità, di sicuro triste ma pur sempre verità. Ora ma vi immaginate Ghirelli se dovesse mai leggere questa lettera che mentre si accinge alla lettura pensa e tra se e se dice: “Ah ecco quello del Rimini, quello dei Bitcoin, quello un po’ strano con il cappellino da imbianchino di altri tempi che pensa al calcio anziché alla figa di prima mattina, guarda un po’ che gentile a darmi  appoggio ora con il suo supporto mi sento molto più sereno, quasi quasi sarebbe da accontentarlo nella sua richiesta di rivedere l’assegnazione punti in caso di pareggio”.

Quindi riassumendo abbiamo un Rimini in caduta libera sul campo, un Presidente, si sì abbiamo un Presidente, che a seconda di come tira il vento o meglio di a seconda di come gli dice la testa se ne esce con una sparata – giusto per dovere di cronaca per punti ecco un piccolo sunto: i maxischermi, stadio a dimensione famiglie, Karius, i Bitcoin, la riforma dei punti in caso di pareggio, il Gubbio come esempio di calcio… credo possano bastare ma sono solo un piccolo parte – ed infine un nuovo Mister.

Poiché alle disgrazie non c’è mai fine, abbiamo, quindi,  il Signor Colella. Il problema di Colella ai meno attenti potrebbe sembrare il poker di sconfitte incassate dal suo ingaggio ma e’ qui che ci si sbaglia, perché per chi pensasse che il peggio il nostro Mister lo abbia dato in campo si sbaglia, il peggio lo ha dato aprendo bocca, confondendo la determinazione con le buone maniere e l’umiltà con la tracotanza ed in ultimo inanellando una serie di perle in teoria calcistica degne di nota. Tanto per dirne una secondo il Cavaliere Veneto si valuta l’impegno dei giocatori sulla base di un’infermeria più o meno piena, “Impossibile – ha tuonato il Mister nella conferenza stampa di domenica – che io abbia tutti i giocatori senza nemmeno una contrattura “, ecco questa in linea di massima e’ la teoria espressa da un allenatore che con pacatezza sostiene di voler donare ai suoi giocatori anziché il panettone un culo tanto. Al di la’ di queste considerazioni, a Colella bisogna di certo riconoscere il merito di essere riuscito in un primato non di certo semplice: in sole quattro domeniche e’ riuscito a diventare antipatico a praticamente tutto il Romeo Neri e ci e’ riuscito al di la’ dei risultati raggiunti….ops..non raggiunti.

In ogni caso io ho deciso di stare affianco a Colella nella sua dichiarata battaglia ideologica perché venga sdoganato il turpiloquio nelle conferenze stampa, ebbene si ha ragione il nostro Mister a sostenere che con tutto quello che si vede e si sente in televisione l’ultimo problema da rilevare dovrebbe essere quello di evitare di dire parolacce secondo un sistemarla binario di alternanza verbale durante i post partita.

Bene direi che abbiamo detto tutto, magari con un po’ di ironia, magari in modo un po’ poco giornalistico ma, invece, con serietà vorrei chiedere a chi sta tirando le fila del Rimini Calcio di fermarsi un attimo, magari lunedì prossimo nel giorno di digiuno curativo, per riflettere su come le proprie azioni si stanno inesorabilmente riflettendo sul buon nome di una squadra, di una città e su quanto malcontento e disappunto sta generando con le proprie azioni.

 

AB

 

 

 

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WBO ROMA CUP 2019 – L’esordio dei muscoli.

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Cultura Fisica e non solo, la rubrica su Voce23 a cura della dottoressa Agnese Monaco. In essa si parla di Culturismo, visto con gli occhi dei grandi nomi di ieri e di oggi. Comunicati degli eventi più entusiasmanti, interviste e curiosità a chi ha fatto la storia di questa disciplina. Atleti italiani e stranieri ci raccontano le loro esperienze sui palchi ed i loro allenamenti. I giudici di gara il loro metro di giudizio, tutto questo sempre su Voce23! Vuoi essere intervistato? Invia in breve il tuo curriculum agonistico ad : agnese.emme@hotmail.it e scrivi come oggetto “Cultura fisica”.  Aperto a tutte le Federazioni.

Il 15 dicembre si è svolto il primo WBO Roma Cup al teatro Lo Spazio (RM). Sullo scenario romano, la WBO (World Bodybuilding Organization), la neo – nata, con ben solo due mesi, esattamente istituita il 6 ottobre 2019, dopo il distaccamento da altro ente, di cui la collaborazione durò per ben sei anni, ha già un calendario fittissimo. Dopo aver formato già venti personal trainer nel corso iniziato ad ottobre e conclusosi l’8 dicembre, con il primo Roma Cup, ci ha mostrato di avere ben chiare le idee sulla direzione da seguire nel settore. La WBO fa parte di MSP Lazio, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Presidente Antonello Maiuri, segretario generale Claudio Rotunno, dirigenti generici Cristiano Marcucci ed Alessandro Grassi. A gennaio la Federazione inizierà i corsi a Trapani di I° livello, mentre nel mese di febbraio a Roma si terranno quelli per istruttori di body building I° e II° livello. Appuntamenti da non perdere assolutamente per chi ricerca una qualifica di settore più completa. ROMA CUP WBO 2019, “La competizione per gli esordienti, nata dall’Ercole di Roma negli anni 70 per gli esordienti”. Ripresa poi con un altro ente e poi riproposta, ora, in questa nuova veste. “La gara che porta fortuna a chi sta iniziando o ricominciando questo sport”, questo ci dichiara sul palco il segretario generale Rotunno. I giudici di gara sono stati Vincenzo Amoroso, Marco De Pascali (vincitore da illo tempore dell’Ercole di Roma), Alessandro Grassi, Cristiano Marcucci che con Grassi hanno ricevuto il titolo onorifico di “Maestro” (per chi si distingue per meriti sportivi) ed Antonello Maiuri.

La prima gara non si scorda mai, è questo il caso di asserirlo a vincere il titolo assoluto classe culturismo (primo nella categoria HP-3 ), un giovanissimo Vittorio Rossi, il quale durante l’intervista ha affermato di allenarsi cinque giorni alla settimana in palestra senza l’ausilio di allenatori, in modo dunque autodidatta. Il giovane promette davvero bene, sia per linee, proporzioni, definizione e simmetrie. Nonostante si vedesse la tensione nel suo viso, come per quasi tutti gli atleti ed un free posing un po’ disordinato, migliorabilissimo con l’aiuto di esperti del settore, la routine ha comunque colpito nel segno come la sua forma fisica tale da fargli ottenere all’unanimità l’overall. Nella Bikini piccole taglie vince Properzi Silvia che ottiene anche il titolo assoluto Bikini. Per la bikini over 35 Silvestri Claudia e Ferrante Patrizia si sono contese la vittoria, ottenuta poi dalla Silvestri.

Questo è il bello di rimettersi in gioco. La tensione della loro prima gara, pian piano sembra amalgamarsi ai loro battiti unisoni alla musica. I luccicanti costumi, brillavano come gli occhi delle nuove atlete che alzavano al cielo la loro prima coppa, fatta di sacrifici, tra allenamenti estenuanti, dieta, famiglia, figli, ecc. Più proseguiva la competizione e più i sorrisi uscivano facilmente. Bisceglie Massimiliano direttamente da Foggia vince il men phisique over 40, accompagnato dal figlio che è stato invitato sul palco e fotografato col suo papà anch’egli esordiente. Roghini Flavio vince la HP+4 e ci afferma che proveniva dal sollevamento pesi. La gara è finita con la gioia delle new- entry ancora incredule di aver vinto e di aver sfondato il muro dell’anonimato. Ricordiamo altresì che la WBO tratta esclusivamente atleti natural. Perché lo sport è bello quando è sano, pulito e meritocratico.

A cura della Dott.ssa Agnese Monaco

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RIMINI CALCIO, GRASSI MARCATO A UOMO

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Fra’ Giorgio in quel di Rimini sembra non passarsela proprio bene, tant’e’ che il padron, si padron perché patron direi che non gli addice proprio, e’ stato avvistato in giro scortato da guardie del corpo.  Il salvatore del Rimini Calcio sembrerebbe temere per la propria incolumità e da qui la scelta di ingaggiare due possenti ed aitanti uomini di sicurezza.

Ma cosa sta succedendo al Rimini FC? Beh, forse si stava meglio quando si stava peggio, quando, ad esempio, Grassi ogni tanto tirava fuori una super cazzola o quando inneggiava al Rimini Calcio dicendo che il suo pensiero mattutino era rivolto alla squadra e non alla fica o quando con la spavalderia che pochi possono ostentare scrisse a Karius o ancor meglio quando con orgoglio annuncio’ a quattro venti di aver concluso un affare in bitcoin, si bitcoin, esattamente bitcoin…..va beh probabilmente il riassunto e’ più che sufficiente. Dopo queste perle, nonostante tutto, ancora l’immagine del Re di Ballonlandia ancora tutto sommato reggeva ma poi e’ arrivata la pausa estiva e si e’ capito che le super cazzole non erano frutto della mente di un Presidente un po’ sopra le righe ma quello era per davvero Grassi.

L’estate passata e’ stata surreale, acquirenti che andavano e venivano alla Corte di Re Giorgio, trattative ormai chiuse che poi come per incanto si scioglievano come un Mottarello sotto il sole estivo di Viserba, un calcio mercato – si si per chi non se ne fosse accorto e’ stato fatto anche il calcio mercato – a dir poco senza senso.

Ma cosa potra’ mai temere il nostro impavido Giorgio? Le ire della curva che ormai non sanno nemmeno più in che lingua invitare il Presidente a fare i bagagli e tornare in quel di Coriano? I sussulti dei tifosi che ormai non hanno più parole? Sembrerebbe non siano questi i timori perché Giorgione da Coriano qualche giorno fa, commentando gli striscioni con i quali con compostezza perentoria gli si inviava un chiaro invito ad andarsene lui ha pensato bene di fare il sornione e di invitare chi avesse da ridire su di lui nel suo quartier generale affinché potessero essere fatte tutte le rimostranze vis a vis, dimostrando al mondo la sua scanzonata temerarietà.

Ecco magari potrebbe temere una visita improvvisa dell’Amministrazione comunale che da quest’estate attende invano spiegazioni da Grassi in merito alle vicende societarie….pia illusione ma come si potra’ mai chiedere spiegazioni a chi ormai prende decisioni con il metodo del “come viene viene”?

Sembra davvero impossibile sciogliere questo mistero e non rimane che invitare Giorgio Grassi ad una riflessione, proprio oggi nel suo giorno di digiuno e meditazione, una riflessione sulle responsabilità che il Presidente di una società di calcio deve necessariamente sentirsi sulle spalle, ovvero la responsabilità di dover lavorare con la consapevolezza che i tifosi non sono solo dei numeri al botteghino ma sono persone che ripongono fede e amore verso la propria squadra, persona che magari riescono a pagare l’abbonamento tra mille rinunce ma che lo fanno nella speranza che quei 90 minuti allo stadio sia fonte di un sorriso, un’esultanza ed una gioia, una riflessione profonda quanto almeno e’ profondo il senso il sofferenza che il popolo bianco rosso sta vivendo.

 

 

 

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