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“GRASSI INVOCA, COLELLA IMPRECA”

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Mentre Grassi invoca in preghiera come ai vecchi tempi Francesco, Colella con un lessico da vernacoliere spiega in sala stampa che il sintomo dell’impegno è l’infermeria piena

Se vogliamo riassumere secondo metafora ciò che sta accadendo a Rimini nel mondo del calcio dobbiamo immaginare un bambino con dei palloncini – e nessun riferimento e’ a caso –  in mano ben gonfi che incontra sulla sua strada un folle personaggio – con dantesca ambizione mi avvalgo dell’utilizzo della legge del contrappasso –  che con uno spillo glieli buca inesorabilmente tutti ad uno ad uno lentamente e con implacabile cadenza. Inutile dire che il bambino con i palloncini sono i tifosi del Rimini a Voi immaginare chi potrà mai essere la mano armata di spillone.

Tragica la situazione in classifica che vede una squadra che non arriva alla vittoria da sei domeniche consecutive e che dal cambio di allenatore ha collezionato un poker di sconfitte consecutive. In questa situazione però, c’è una bella notizia: domenica l’undici del Romeo Neri non può perdere perché come la manna dal cielo è arrivato lo sciopero della serie C.

Il Nostro Presidente, dopo qualche tempo di torpore mediatico è uscito dal letargo non appena è arrivata la notizia dello sciopero della Serie C, astensione di certo più’ che legittima voluta dal Presidente Francesco Ghirelli per chiedere con fermezza la defiscalizzione e quindi rendere maggiormente sostenibile l’investire in un club calcistico di Serie C.

Logicamente secondo stile consono a Giorgione da Coriano l’uscita dal silenzio stampa è stata fatta con il botto. Infatti dopo qualche riga di supercazzole ecco il dunque:Se non cambiano le condizioni non iscrivo la squadra in Serie C. Ebbene sì, tra mille parole di supporto e conforto al “suo amico Francesco” – Francesco Ghirelli ndr – il buon Grassi infila dentro tra le righe, ma non troppo, la verità, di sicuro triste ma pur sempre verità. Ora ma vi immaginate Ghirelli se dovesse mai leggere questa lettera che mentre si accinge alla lettura pensa e tra se e se dice: “Ah ecco quello del Rimini, quello dei Bitcoin, quello un po’ strano con il cappellino da imbianchino di altri tempi che pensa al calcio anziché alla figa di prima mattina, guarda un po’ che gentile a darmi  appoggio ora con il suo supporto mi sento molto più sereno, quasi quasi sarebbe da accontentarlo nella sua richiesta di rivedere l’assegnazione punti in caso di pareggio”.

Quindi riassumendo abbiamo un Rimini in caduta libera sul campo, un Presidente, si sì abbiamo un Presidente, che a seconda di come tira il vento o meglio di a seconda di come gli dice la testa se ne esce con una sparata – giusto per dovere di cronaca per punti ecco un piccolo sunto: i maxischermi, stadio a dimensione famiglie, Karius, i Bitcoin, la riforma dei punti in caso di pareggio, il Gubbio come esempio di calcio… credo possano bastare ma sono solo un piccolo parte – ed infine un nuovo Mister.

Poiché alle disgrazie non c’è mai fine, abbiamo, quindi,  il Signor Colella. Il problema di Colella ai meno attenti potrebbe sembrare il poker di sconfitte incassate dal suo ingaggio ma e’ qui che ci si sbaglia, perché per chi pensasse che il peggio il nostro Mister lo abbia dato in campo si sbaglia, il peggio lo ha dato aprendo bocca, confondendo la determinazione con le buone maniere e l’umiltà con la tracotanza ed in ultimo inanellando una serie di perle in teoria calcistica degne di nota. Tanto per dirne una secondo il Cavaliere Veneto si valuta l’impegno dei giocatori sulla base di un’infermeria più o meno piena, “Impossibile – ha tuonato il Mister nella conferenza stampa di domenica – che io abbia tutti i giocatori senza nemmeno una contrattura “, ecco questa in linea di massima e’ la teoria espressa da un allenatore che con pacatezza sostiene di voler donare ai suoi giocatori anziché il panettone un culo tanto. Al di la’ di queste considerazioni, a Colella bisogna di certo riconoscere il merito di essere riuscito in un primato non di certo semplice: in sole quattro domeniche e’ riuscito a diventare antipatico a praticamente tutto il Romeo Neri e ci e’ riuscito al di la’ dei risultati raggiunti….ops..non raggiunti.

In ogni caso io ho deciso di stare affianco a Colella nella sua dichiarata battaglia ideologica perché venga sdoganato il turpiloquio nelle conferenze stampa, ebbene si ha ragione il nostro Mister a sostenere che con tutto quello che si vede e si sente in televisione l’ultimo problema da rilevare dovrebbe essere quello di evitare di dire parolacce secondo un sistemarla binario di alternanza verbale durante i post partita.

Bene direi che abbiamo detto tutto, magari con un po’ di ironia, magari in modo un po’ poco giornalistico ma, invece, con serietà vorrei chiedere a chi sta tirando le fila del Rimini Calcio di fermarsi un attimo, magari lunedì prossimo nel giorno di digiuno curativo, per riflettere su come le proprie azioni si stanno inesorabilmente riflettendo sul buon nome di una squadra, di una città e su quanto malcontento e disappunto sta generando con le proprie azioni.

 

AB

 

 

 

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Ospedale Franchini, presto al via la ristrutturazione della Casa Colonica e la sistemazione dell’area esterna

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L’Ausl della Romagna ha avviato formalmente l’iter per la gara d’appalto per la ristrutturazione della Casa Colonica situata all’interno dell’area di pertinenza dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo.

L’intervento messo a bando consiste nel recupero di un edificio importante sotto il profilo della testimonianza storica, che ospiterà diversi servizi destinati prevalentemente ai bambini. In dettaglio, nella struttura troveranno posto attività legate alle vaccinazioni pediatriche e per adulti, ambulatori di Neuropsichiatria infantile, Logopedia e ulteriori ambulatori in sinergia con altre funzioni.

I lavori prevedono il restauro completo dell’edificio e la riqualificazione dell’area esterna con collegamento all’Ospedale, che sarà migliorata e attrezzata per adattarsi all’accoglienza dei piccoli ospiti.

L’investimento complessivo è di circa un milione di euro, mentre i tempi previsti per il completamento delle opere sono stimabili in circa un anno dall’assegnazione dei lavori relativi al bando ora pubblicato. Tenendo conto di quest’ultimo stanziamento, ammontano a circa tre milioni di euro gli investimenti per interventi eseguiti o in corso di esecuzione negli ultimi anni per rinnovare le strutture e le attrezzature dell’ospedale “Franchini”.

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FIASCONARO. ECCELLENZA SICILIANA, NEL MONDO.

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Nel 2018, in occasione dell’annuale Salone Internazionale del Dolciario di Rimini, il SIGEP, il famigerato panettone Fiasconaro è stato giudicato il migliore d’Italia.

Accarezzato dal tiepido maestrale che ristora i cuori anche nelle giornate più rigide invernali, sorge, nel bel mezzo del Parco delle Madonie, circondato da un polmone verde e rigoglioso che ne alimenta il tono quasi fiabesco, l’antico Borgo di Castelbuono, ove la Famiglia Fiasconaro ha stabilito la produzione del dolce più gustoso non soltanto della Sicilia, ma dell’Italia intera.

E sebbene l’origine del dolce natalizio per eccellenza sia certamente più nordica, Nicola Fiasconaro audace “artista-pasticcere”, assieme ai suoi fratelli, è riuscito nell’impresa di rendere la Sicilia protagonista assoluta di questo dolce famoso in tutto il mondo. Ma non c’è di che stupirsene considerando che la Famiglia Fiasconaro ha persino convinto la Nasa ad imbarcare le loro prelibatezze sullo Shuttle Discovery dal Kennedy Space Center in Florida.

Ma la storia del panettone più buono d’Italia affonda le sue radici nei lontani anni ’50, quando Mario (Fiasconaro n.d.r.) si faceva spedire la neve dall’Etna o dai Nebrodi per poi “condirla” con i succosi limoni e arance pregne del profumo caratteristico della sua amata Sicilia.

Il passo verso il successo fu breve.

Ai “gelati” artigianali, seguirono le prime cassate siciliane, i primi cannoli e i dolci tipici della tradizione. Sino ad arrivare agli anni ’90 quando i tre figli di Mario, Nicola, Martino e Fausto decisero di allargare gli orizzonti del padre, facendo conoscere il nome Fiasconaro in tutto il mondo, persino a star del calibro di Madonna.

Anche il regista riminese Joseph Nenci, (autore delle fotografie allegate, n.d.r.) sull’Isola nel periodo natalizio per promuovere il docu-film The Italian Warrior, e il mini documentario dedicato ai Legionari dell’Harpastum di Rimini prodotti entrambe da Trasmetto.it ne è rimasto stregato: “L’accoglienza e l’ospitalità dei siciliani, si sa, sono uniche al mondo. Questo è un dato ormai notorio. Castelbuono è un Borgo affascinante e ricco di sorprese. E proprio tra le strette vie di questo antico paese ho avuto modo di assaporare le loro prelibatezze. Sebbene per molti è considerato un semplice dolce natalizio, quello di Fiasconaro, personalmente, lo ritengo una vera e propria Opera d’Arte”.

Ad oggi la produzione vanta una stima di circa 10 mila Kg di panettoni sfornati al giorno, arrivando ad essere diffuso in ogni angolo della terra.

Ma come nasce il panettone più famoso d’Italia?

Il merito è da attribuirsi certamente alla pasta madre che da 20 anni viene rigenerata regolarmente ogni giorno alle prime ore del mattino. Successivamente, una lentissima lievitazione e una lentissima refrigerazione consentono al panettone Fiasconaro di restare soffice e morbido per circa 3 mesi senza l’utilizzo di alcun conservante.

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Rimini: La viabilità che cambia, dal 20 ottobre via Bastioni Settentrionali si percorrerà da mare verso monte. Doppio senso di marcia temporaneo nel tratto tra via Clodia e la rotonda Chiara Lubich

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Come annunciato, scatta domenica 20 ottobre la riorganizzazione della viabilità del centro storico, pensata per valorizzare il comparto storico artistico del cuore della città, dal Teatro Galli a Castel Sismondo e gli spazi del Museo Fellini fino a Porta Galliana. Ed è proprio l’intervento di recupero della Porta di epoca medioevale a segnare l’avvio di questa riorganizzazione: conclusi i lavori ai sottoservizi legati all’opera di valorizzazione, si riaprirà al traffico via Bastioni Settentrionali attorno al quale ruota il nuovo assetto della circolazione.

Una riorganizzazione che interessa un quadrante della città ma che si integra con gli interventi già realizzati sull’asse mediano, dal ‘Fila Dritto’ ai lavori sugli assi di penetrazione monte-mare dalla Statale 16 e che prevede l’inversione di marcia su via Bastioni Settentrionali el’istituzione del senso unico di marcia su via Circonvallazione occidentale, con un miglioramento del flusso di circolazione mare monte.

Come cambia la circolazione in via Bastioni Settentrionali

L’avanzamento del cantiere di Porta Galliana, che prosegue in anticipo rispetto i tempi, e gli ulteriori approfondimenti condotti dagli uffici in questi giorni, hanno portato ad un aggiornamento del progetto di riorganizzazione della viabilità presentato la scorsa settimana: come annunciato a partire dal 20 ottobre via Bastioni Settentrionali cambierà il senso di marcia, non più direzione monte-mare come prima dell’interruzione al traffico per i lavori, ma da mare a monte. Il cambiamento però riguarderà il tratto da via Clodia al Ponte di Tiberio, mentre nel tratto compreso tra via Clodia e via dei Mille (rotonda Chiara Lubich) sarà istituito il doppio senso di marcia. Questo è possibile proprio sfruttando l’area del cantiere di Porta Galliana e consentirà in via temporanea di bypassare più agevolmente il centro storico. L’istituzione del senso unico di marcia mare/monte anche lungo via Circonvallazione Occidentale, è invece previsto a primavera.

Come spostarsi da monte e mare

Per chi procede da monte ed è diretto verso la zona mare, il percorso migliore già da oggi è quello che consente di sfruttare i nuovi assi di penetrazione creati per collegare la Statale al centro e la zona mare. In particolare i collegamenti da via Bastioni Meridionali – Arco D’Augusto, da via Circonvallazione Meridionale, da via della Fiera per congiungersi a via Roma o via Tripoli. Per chi arriva dalla zona nord della città, è consigliato continuare a percorrere come già avviene attualmente, le vie Tonale – Coletti, per collegarsi con l’asse di via Roma.

In una prima fase temporanea (sino a primavera 2020) sarà istituito il doppio senso  di marcia nell’ultimo tratto di via Bastioni Settentrionali. Sarà quindi consentito il transito in via Ducale (come accaduto da luglio scorso durante il cantiere), con la possibilità poi di proseguire su via Clodia e ricongiungersi voltando a sinistra su via Bastioni Settentrionali, raggiungendo il canale. Questa soluzione non coinvolge via Giovanni XXIII, che dunque manterrà l’assetto attuale.

In questi giorni si sta procedendo con le modifiche alla segnaletica ed è in fase di pubblicazione il materiale informativo aggiornato per aiutare i cittadini sulla riorganizzazione della viabilità in corso.

“Grazie all’avanzamento del cantiere di Porta Galliana, alla riqualificazione di tutta l’area e agli approfondimenti tecnici è stato aggiornato il progetto, consentendo il doppio senso di marcia su un breve tratto di via Bastioni Settentrionali ed evitando così di andare a modificare la viabilità di via Giovanni XXIII – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Jamil Sadegholvaad – Un cambiamento che non va a modificare la filosofia che sta alla base del nuovo modello di mobilità che da anni stiamo perseguendo, che mira ad allontanare dal centro storico il traffico di attraversamento per dirottarlo sulle circonvallazioni più esterne. Una strategia coerente con il Piano urbano della mobilità sostenibile e il Psc e che consentirà di valorizzare i motori culturali della città e la straordinaria bellezza del nostro centro”.

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