Connect with us

Turismo

Coronavirus: nasce #CHIAMATENOI

Avatar

Published

on

Dall’idea di professionisti specializzati, attivi nella filiera degli eventi,
nasce

#CHIAMATENOI

una piattaforma di servizio che riunisce tutte le professionalità e competenze normalmente impiegate ell’allestimento e costruzione di strutture per concerti e altri eventi temporanei.
Una risorsa qualificata ancora inutilizzata sul fronte dell’emergenza, ma non solo.

L’organizzazione di un concerto o di altro evento temporaneo nello spettacolo, nello sport o nella moda comporta l’allestimento, in tempi brevi, di spazi spesso pensati per usi diversi e la costruzione tempestiva di tutte le strutture utili alla realizzazione dell’evento e all’accoglienza di molte migliaia di persone: palco, servizi, uffici, linee elettriche, illuminazione, accessi, vie di fuga. Qualche cosa che assomiglia molto alla risposta in una situazione di “emergenza”.

Partendo da questa considerazione, alcuni lavoratori del settore – che purtroppo ma inevitabilmente si è del tutto fermato a causa dell’emergenza COVID-19 – hanno pensato di creare #CHIAMATENOI, una piattaforma di servizi che riunisce professionisti e aziende del comparto dell’organizzazione di eventi e che raduna in un unico elenco le alte professionalità spendibili in settori diversi da quello dello spettacolo.

E non solo nell’emergenza che riguarda la costruzione di ospedali temporanei, ma anche nelle innumerevoli situazioni di necessità per la ripresa nei mesi a venire.

A 48 ore dal lancio dell’iniziativa, hanno già aderito oltre 600 professionisti certificati.

A raccontare in dettaglio di che cosa si tratta è Emilio Simeone, tecnico audio e portavoce del progetto: “I professionisti dello spettacolo e degli eventi sono dotati di esperienza e competenze tecniche specifiche e ricoprono a 360 gradi tutto il mansionario necessario per la costruzione da zero di strutture complesse, atte ad accogliere pubblico e grandi folle”.

Non esiste ancora un’unica associazione di categoria che inquadri tutte le professionalità impiegate in questi che, a tutti gli effetti e anche per legge, sono cantieri temporanei: tecnici specializzati nell’edilizia e in attività cantieristica (ingegneri, architetti, responsabili di cantiere), elettricisti specializzati, lavoratori in quota specializzati, allestitori, autotrasportatori, macchinisti, facchini, attrezzisti, addetti alla sicurezza, addetti al catering e alla somministrazione.

Tanti sono dotati di patentini professionali specifici per svolgere le loro mansioni e sono soliti lavorare su tutto il territorio italiano in contesti anche internazionali, ma spesso anche all’estero, impiegati ad esempio negli allestimenti di grandi tour e festival, di cerimonie olimpiche, di eventi per aziende multinazionali.

#CHIAMATENOI ha un duplice obiettivo” – aggiunge ancora Simeone. “Vorremmo innanzitutto far presente il nostro potenziale valore e la nostra competenza alle Istituzioni che devono dare una risposta tempestiva alla richiesta di specifiche professionalità nell’emergenza: noi siamo infatti abituati ad operare in contesti difficili, eccezionali e con tempistiche molto contratte, garantendo sempre il miglior risultato e l’efficienza dell’operato, a prescindere dalle difficoltà incontrate. D’altra parte il nostro know-how può rivelarsi utile in tanti altri ambiti, altrettanto cruciali in questo periodo, ma anche nei mesi a venire: penso ad esempio a trasporto, gestione, consegna, carico e scarico materiali, a competenze per ottimizzare la logistica, alla necessità di operai capaci di lavorare in quota, a mansioni sempre molto ricercate e che richiedono certificazioni specifiche, che per noi sono
la normalità. Siamo una forza lavoro importante, al momento rimasta senza lavoro, che preferirebbe essere impiegata in settori diversi dal solito, ma con le stesse necessità, anziché ricorrere all’assistenzialismo per i mesi nei quali tutti gli eventi pubblici, a carattere musicale, culturale, sportivo sono stati cancellati o posticipati”.

Per chi volesse inserire il proprio contatto e mansione, il modulo di iscrizione alla piattaforma è sull’homepage del sito https://www.chiamatenoi.it

Contatti e informazioni: info@chiamatenoi.it

Cronaca

Lucio Paesani: ” FACCIAMO NOMI E COGNOMI “

Andrea Barlocco

Published

on

Lucio Paesani, noto imprenditore riminese, ancora una volta affida ai social il suo duro sfogo. La cosa che più sorprende come sempre è che nonostante le forti parole si intraveda sempre negli scritti di Paesani cosa muove le sue dita sulla tastiera: un amore incondizionato per Rimini ed una voglia o meglio un desiderio quasi irrefrenabile di vedere la città migliorare e perché no risorgere.

FACCIAMO NOMI E COGNOMI…..
Oggi pubblico un video, girato a caldo, istintivo…
Come me. Sicuramente potrete trovarci dentro espressioni o “j’accuse”, border-Line, in alcuni casi non sufficientemente argomentati ( come quando affermo che il secondo piano del BARGE NON È UN ABUSO EDILIZIO).
Un amico, io lo considero tale, che si è sentito ingiustamente colpito dal mio viaggio nella “Rimini commerciale che non c’è piu”, mi ha suggerito di fare nomi e cognomi dei colpevoli che a suo avviso, non vanno ricercati nella “politica”.
Concordo… parzialmente. Almeno nella misura in cui non mi sento di tirar la croce sulle spalle di “procuratore” e “sovrintendente”, non tanto perché, alcuni atteggiamenti non possano esser stati considerati “vessatori” da alcuni, quanto per il semplice motivo, che, sia il potere giudiziario, che quello di “tutela”, esercitano la loro funzione, seguendo leggi, che scrive la POLITICA.
C’è un secondo aspetto, non secondario, che la politica, quella che piace a me, con la P MAIUSCOLA, (e due palle così… ), le leggi, le norme, i regolamenti che CAGIONANO DANNO ALLA COLLETTIVITÀ… LI MODIFICA, e quando non attengono alla propria sfera d’intervento diretta, SI ADOPERA AL FINE DI MODIFICARLI.
Non posso credere, che, con il centro sinistra al governo Ininterrottamente dal 2013 al 2018, e dal 2019 ad oggi, tale opera di SAGGIA PERSUASIONE NON SIA STATA POSSIBILE.
Forse non conveniente. Forse questo avrebbe richiesto più fatica rispetto ai benefici, che un analisi miope, ma elettoralmente utilitaristica potesse consigliare.
Si parla di DEMOLIZIONI per abusi edilizi… una semplice domanda dall’uomo della strada: “COME È POSSIBILE CHE TALI POSIZIONI ABUSIVE, SIANO STATE TOLLERATE PER 20-30-40 anni???”
Come è possibile VEDER trattamenti tanto divergenti tra IL RISTORANTE LA BUCA e L’adiacente LO SQUERO?
Vi rispondo io… in tanti casi ( ma le casistiche son tante), la differenza sta nei tempi della richiesta, o in vizi di forma, piuttosto che nella completezza della pratica.
Comunque sia.. oggi son più importanti i posti di lavoro… o LA NORMA SENZA RATIO?
Stesso discorso vale per i canoni demaniali PERTINENZIALI…
Ci sono decine di bar con pilastri in cemento armato…SULLA SABBIA, chi ha omesso di classificarli come pertinenze ( visto che ne hanno caratteristiche e peculiarità)???
E quell’omissione .. non è forse … UN DANNO PER il DIO DELL’ERARIO, che si vuol PLACARE CON IL SACRIFICIO DI 300 aziende innocenti???
Ma veniamo ai nomi ed ai cognomi:
ROMANO PRODI E VINCENZO VISCO autori della scandalosa legge 296/06
Sindaci e Dirigenti comunali, italiani, che, PENSANDO PIÙ ALL’AUTOTUTELA CHE AL BENE COMUNE, non solo NON HANNO INCASSATO UN EURO, ma hanno creato buchi neri di desolazione urbana, perdendo anche il poco che si incassava.( e non ci sono ancora i nostri riminesi..).
La dirigente al patrimonio del COMUNE DI RIMINI, e chi espresse parere legale, che, NON SI ACCORSE, che il trasferimento gratuito DEL TRIANGOLONE, con decurtazione di trasferimenti per un importo pari ai canoni ( MAI INCASSATI), fu un “PACCO” ( parole di Brasini), per il COMUNE DI RIMINI, e per la COLLETTIVITÀ.
Più comodo scaricare il pacco sui concessionari, nell’assordante silenzio di una ipotetica autotutela dinanzi la CORTE DEI CONTI.
Quelle chiusure pesano non solo sulla coscienza.. ma anche .. sui bilanci pubblici.. BEL PARADOSSO VERO?
Il Governatore Bonaccini, che, in un incontro elettorale svolto a Gennaio al SAVOIA, dichiarò ( REGISTRATO) di non sapere che sui maxi canoni, che diceva di voler combattere, grava un ADDIZIONALE REGIONALE del 10%, che produce circa 100000 euro ( dato da verificare.. forse più forse meno..) per le casse regionali.
La cattiva politica, di destra, centro e sinistra, che “LASCIANDO CHE SUCCEDA DICE NON È COLPA MIA”…
La politica locale che ha recepito la direttiva regionale 279/2010, ( giunta Ravaioli) che ha messo fuori legge strutture e tende impermeabili, ( anche regolarmente autorizzate… E FINANZIATE DAI PRIVATI), senza mandare in deroga i pubblici esercizi, funzionali alla DE STAGIONALIZZAZIONE del “prodotto” TURISTICO RIMINI.
La rappresentanza sindacale MENEFREGHISTA, IGNORANTE, o COLLUSA( non collusione da reato.. mi riferisco a chi diceva .. “nu romp e caz, se no, us vien a to’ da nun…” ).. detto da chi parla di concessione MA È PROPRIETARIO DI UNA SPIAGGIA…..
Son stato poco chiaro??? Devo esserlo di più???
Ma vorrei fosse chiara una cosa.. NON GIOCO CONTRO RIMINI… Ieri ho fatto in macchina dal Porto a Bellariva: COCONUTS, MUCHO MACHO, Bounty, ROSE & CROWN, OBOS, Barrumba.. e poi il nulla!
Quel nulla è figlio dell’applicazioni di norme…. senza la ratio..
Osservate il video con i danni prodotti …
Dalla norma SENZA RATIO!
Dalla politica SENZA CORAGGIO.
Dall’invidia che RIVENDICA finta giustizia!
Dall’autotutela che non DIFENDE L’INTERESSE della COLLETTIVITÀ … ma solo quello dell’individuo garantito.. ( e non è un politico..).
Lucio Paesani
WE❤️RIMINI

Continue Reading

Turismo

TURISMO E CORONAVIRUS: NIENTE È ANCORA PERDUTO

Avatar

Published

on

emergenza turismo coronavirus covid19

Turismo e Coronavirus: Niente è ancora perduto

Come prepararsi alla ripresa secondo i professionisti Star For

San Marino – La chiusura di porti, strade, confini a causa del Coronavirus ha, senza dubbio, avuto un impatto forte sul turismo e si teme che questo blocco sia sempre più una condizione con cui tutto il Mondo dovrà convivere per un incerto, lungo periodo.

Ma cosa possono fare professionisti ed imprenditori del settore turistico per non lasciarsi prendere dallo sconforto e concentrarsi, invece, sulla ripartenza del mercato dei viaggi?
I professionisti di Star For, azienda sammarinese specializzata in consulenze alberghiere e percorsi formativi, s’interrogano, si confrontano e propongono agli operatori alcune riflessioni per non perdere la lucidità e lasciare che la negatività prenda il sopravvento in queste giornate di emergenza.

Dopo i primi giorni di assestamento, hotel e ristoranti si trovano a rivedere le proprie priorità, i ritmi quotidiani e soprattutto la comunicazione non solo con i clienti, ma anche con dipendenti, fornitori e collaboratori. E su queste macro aree si focalizzano le azioni che il team Star For propone a tutti gli operatori del turismo e ristorazione.

La priorità oggi non è vendere, ma mantenere la relazione con i clienti fidelizzati e lavorare all’acquisizione di nuovi.

Ed è qui che entrano in gioco gli strumenti digitali, i canali social e il patrimonio più importante che ogni realtà imprenditoriale possiede: il database. Investire tempo per aggiornare, migliorare la profilazione dei dati è un’ottima azione da intraprendere adesso. Anche ripensare al proprio prodotto turistico e promuovere, per esempio, forme di turismo più sostenibile, che supporteranno in futuro tutta la comunità locale (produttori local, professionisti per escursioni e trekking urbano) è una scelta su cui poter riflettere in questo difficile momento.

La permanenza in casa ha sconvolto i ritmi di lavoro di dipendenti e collaboratori e creare un “protocollo operativo speciale”, in cui indicare le attività da svolgere e gli obiettivi da raggiungere da condividere con il proprio personale, può essere di aiuto per mantenere sotto controllo l’operatività, ma anche per restare concentrati sui risultati che si vogliono ottenere. Inoltre, per molti, questo è il momento più favorevole per incentivare e supportare i collaboratori ad investire il loro tempo nella formazione e per curare meglio il processo di recruiting del personale futuro.

Quando l’emergenza passerà, i turisti, non saranno più disposti a scegliere strutture mediocri, ma penseranno alla vacanza che sia la migliore della propria vita ecco perché è il momento di lavorare con maggiore intensità e qualità per comunicare, attraverso i propri canali, l’esperienza di viaggio che si offrirà in futuro. Lasciare la propria pagina facebook nell’oblio, rispondere alle mail di cancellazioni dei clienti con tono autoritario e non empatico, smettere di raccontare la propria destinazione e il valore della propria realtà, sono gli errori da evitare.

È tempo di reagire, rivedere le strategie ed essere pronti alla ripresa perché il turismo ripartirà… è ripartirà più forte di prima.

 

Valentina Porrazzo – Docente e Ufficio Stampa Star For

Continue Reading

Turismo

Turismo: istituita task force al Ministero, a lavoro per offrire nuovi percorsi formativi nel settore, i ragazzi che escono dalle scuole non sono pronti per affrontare il mondo del lavoro

I ragazzi che escono dalle scuole non sono pronti per affrontare il mondo del lavoro

Redazione

Published

on

“Il turismo è il petrolio del nostro Paese e non può essere il fanalino di coda per la politica. La formazione nel settore turistico sta diventando ciò che gli operatori ci chiedono come punto prioritario. Proprio per questo ho istituto all’interno del Ministero una task force per quanto riguarda la formazione. Ci sarà un progetto rivolto alle scuole superiori, perché i ragazzi che escono dalle scuole non sono pronti per affrontare il mondo del lavoro, un progetto per la formazione secondaria, a metà strada tra formazione scolastica e scuole superiori, come fanno tanti tour operator anche a livello mondiale. E poi un progetto che riguarda la formazione accademica perché non posso pensare che un ragazzo italiano che vuol diventare manager nel settore del turismo o del comparto alberghiero debba andare a farlo in Svizzera o in America. In questo momento per ciò che riguarda questo settore è necessario offrire un percorso formativo diverso e più vicino alle esigenze del lavoro”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Sen. Gian Marco Centinaio.

Continue Reading

Tendenze